Segni/Crepa

Segni

Muta e indecifrata posso
essere  a sera
una verde preghiera
rintocco di campana
senso di una vita intera
eco d’un addio
crepa di una zolla
vena della pietra
o solo il nome tuo.
Tutto posso essere.
Lasciami diroccare
all’ombra del sole.

Chiesa in Moleto

Crepa

Non ombra
né albero
e neppure cirro
a zuccherare
il cielo
solo crepa
nella pietra
per incrinare
il silenzio
di un semiarco
nel buio.
Così forte
la malinconia
di non essere
paesaggio
in questa sera
fatata.

Capri/Neapolis

Diamo il benvenuto a Corrado con l’auspicio che si appassioni ai nostri dialoghi. Per il resto che dire… se non che Omero forse non ebbe il piacere di avere tante e così varie ed interessanti interpretazioni simultanee.

Ringraziamo Carla e Beppe per averci donato questa foto meravigliosa: Vi aspettiamo!

Da Carlo…

Capri

Candida mia
misura
dell’immaginario
per sorreggere
quest’orizzonte
precario
e quel volo
che mai
vedrebbe
il mare.

Da Giulia…

Capri

Neapolis

Il mare piove
tra ombrelli di pini
come lava lucente
gocce di lapilli
e un fiore purpureo
si pietrifica per
l’eternità.
E’ il richiamo
della mia terra
forte
come l’amore
come la morte
tenace


Se/Se


Sole che tramonta ad Arenzano

Perdonateci.

Da Giulia…

Se

Di sera
il bacio disfa
la notte
e ci bagna
una pioggia di lune.
Albeggeremo
domani
se ancora saremo
innamorati
e soli.

Da Carlo…

Se

Demiurgo
del nulla
rotolare l’uomo
non vedo
e ingrato a Dio
mi accontento
di un se certo
come se già
rosseggiasse
l’amore.

Ai confini del cielo/Oltre l’orizzonte

scatola medicinaliQuesta foto è stata scattata nell’ottobre 2005 in uno degli ospedali più ricchi del Perù.  I medici e gli infermieri peruviani sono tra i migliori al mondo, nonostante i mezzi a disposizione siano quelli che vedete qui. Ciò ci porta a pensare  da una parte che avrebbero bisogno di aiuto e di un minimo di  tecnologia, ma dall’altra  che forse l’uomo si salva in primo luogo con l’amore.

Da Carlo…

 

Ai confini del cielo

In fiamme
ai confini del cielo
scegliemmo
un secchio
bucato
per gettarci
addosso
questo amore
e restare
sospesi
all’infinito.

Da Giulia…

Oltre l’orizzonte

Oltre l’orizzonte
dove il colore
si fa squarcio
tu sei grido
della corale
ansia di cielo
e in un nulla opaco
siamo schegge
della musica
che in noi vibra.

 

Preghiera/Al colle ventoso

ArequipaCome una radio magicamente trasmettiamo sulla stessa frequenza ogni giorno: variano i contenuti ed anche quelli più complessi divengono musica per le nostre orecchie. Ed è meraviglioso scoprire trepidanti la poesia dei vostri commenti.

Da Giulia…

Preghiera

Io degna non sarò
della Tua luce
e oscure  tenebre
mi accecheranno

ma ai piedi del colle
Tu feriscimi
con il rorido raggio
del Tuo volto


altro non prego!

Da Carlo…

Al colle ventoso

Nemmeno il breviario
per sognare le fronde
dei pini bruciati
dall’imbrunire.
Selene facilona
non proibì
l’ascesa notturna
che mi spinse
a fuggire
la vita.

Come Pascal/Una croce soltanto

Crocifisso in BadiaRipensavo alla prima volta che mi hai fatto leggere le prime righe dell’Eremita…pensavo a quella sera in cui mi hai detto:”Ho già in mente il prossimo libro, si chiamerà in modo strano: L’eremita!”…e poi, giorno dopo giorno, scoprivo ciò che Dio dettava di notte alla tua anima  (e in realtà me ne meravigliavo, dal momento che il precedente Harmony nulla ha a che vedere con questo dialogo filosofico! Io mi ostino a definirlo tale e non dramma!). E’ bello, sai, per me, da anni ormai, leggere a tappe quest’opera, un po’ per volta condividere la tua “notte” e leggere che cosa ti detta Dio.
Ho pensato al senso della notte, notte spirituale così come essa si presenta nell’esistenza di ogni persona. È un analisi che ci interpella profondamente, perché tocca sul vivo tante nostre domande. Ed infatti tante sono le domande che l’eremita pone ad Abelardo. E quest’ultimo non offre mai risposte facili sul problema del dolore, bensì espone un’esperienza vera di un uomo che ha fatto, nel dolore, la scoperta più determinante della sua vita: la gioia di Dio! Sono stati anni difficili questi in cui è nato l’Eremita, eppure proprio da questi anni vissuti insieme ho capito come la sofferenza che ci è data da vivere può essere non solo disperata ma soprattutto abitata. E mi piace dire ABITATA, perchè tu sei un’anima in cui dimora Dio e questo pensiero mi illumina dall’alba fino a notte fonda! E’ un periodo duro e buio, metaforicamente una notte, ma una notte senza la quale non si può provare la fede, né riconoscerla, né sperimentarla: senza questa notte non può verificarsi l’incontro definitivo con la Luce.
Una notte che è contemplazione e purificazione, non è una notte qualsiasi. Entrare nella notte è una grazia, un grande dono perché senza di essa l’uomo non può incontrare Dio e nemmeno se stesso…mi viene in mente Edipo e in realtà la sua cecità è comunque una notte, metaforicamente una notte spirituale!
La notte esprime oscurità avvolgente, solitudine e silenzio: sono queste sue caratteristiche ad aprirti il cuore e a far sì che Abelardo venga a visitarti come un sole che sorge! Ed ecco, come per magia, che la notte diventa allora un’avventura d’amore, è un processo dinamico attraverso il quale l’uomo viene strappato dalle sue ricchezze, dalle proprie certezze; da una vita centrata sul proprio io a una vita focalizzata in Dio. E tu ti prepari ad accogliere la sua parola, ti predisponi come in raccoglimento e mi par di vederti mentre chino scrivi come sotto dettatura frasi di cui non comprendi neppure il significato. E sai perchè? Perchè come ogni credente tu sei profondo e semplice insieme. Chi crede non dà niente per scontato e non pretende che tutto gli sia spiegato. La fede diviene in lui un’attesa certa e serena, come stare in una stanza ora forse molto buia e ora troppo luminosa. E, se è vero che ogni fede crea una morale, scopriamo proprio come la fede in Cristo dà vita ad opere di Cristo. Già il credere, anzi, è la prima opera che si trasforma in carità. La fede cristiana produce opere che spesso per il mondo sono sprecate: la lode, il sacrificio, i voti religiosi, la scelta della vita umile e libera dal successo. È tutta una serie di concretezze della fede che, vissute senza moralismi e senza pretese, rendono l’uomo e il suo mondo sempre più veri. Peccato che solo pochi le riconoscano come tali…sabato scorso in chiesa, mentre Marco prendeva i voti, tutte queste cose mi sono balenate in mente e solo ora ho la forza di metterle per iscritto.
Ho pensato anche che questa notte rappresenta per te un influsso di Dio nell’anima che la purifica dalle sue imperfezioni abituali, naturali e spirituali; i contemplativi la chiamavano contemplazione infusa o teologia mistica, mediante la quale Dio ammaestra e istruisce l’anima in perfezione di amore, senza che ella faccia niente e capisca come ciò avvenga. Questa contemplazione infusa, in quanto è sapienza amorosa di Dio, produce nell’anima due effetti principali: la purifica e la illumina disponendola all’unione di amore con Dio. E mi pare che il processo di scrittura dell’Eremita corrisponda in fondo proprio a questo.
Non so perchè così banalmente mi rappresento questi anni come una notte, ma in realtà me la figuro come  profondamente apocalittica, nel senso che è una notte di vera rivelazione di Cristo. Del resto il sostantivo greco apokàlypsis significa proprio scoprire, togliere ciò che nasconde, svelare e questo è perfettamente ciò che l’esperienza della notte opera nell’anima. Da una parte la crisi e la disperazione per le antiche certezze che vengono tolte, ma, dall’altra, un nuovo incontro con Qualcuno che ti ha aspettato fin lì per dirti “fino a questo punto ti ho amato!”. Si spalanca allora una consapevolezza nuova e una logica diversa: la logica d’amore..e tu scrivi, sotto dettatura, ma scrivi di questo Qualcuno che continua ad amarti.
Io non so quanto tu possa gradire queste mie parole, ma sono frutto di una lunga riflessione che è partita dalla mia notte ed è giunta per forza e con naturalezza alla tua: ho solo cercato di dare un senso alla sofferenza, di trovare un’ulteriore conferma della Sua presenza…”
Giulia

Da Carlo…

Come Pascal

Vorrei finire
come Pascal
disse Creso
a Minosse
e Satana
finalmente
morì
di freddo

E da Giulia…

Una croce soltanto

Nada nihil nothing.
Solo questo legno
sosterrà
il vuoto, il niente, il tutto.
Nodoso cedro
la mia ricchezza
brucerà in Te
e da fiamma
luce nascerò
luce giallo oro.

 

P.s.  Per chi volesse approfondire le vicende del Governo ed in particolare anche conoscere l’attuale nome dei Ministri e dei Sottosegretari cliccare qui sotto

Composizione Governo Prodi

 

Insegnante di sostegno

Questo post è rivolto soprattutto a quei genitori che abbiano necessità di chiedere un insegnante di sostegno per il loro bambino.
Mi limito qui oltre che ad abbracciarli con tutto l’affetto di cui disponiamo, a sottolineare solo gli elementi che emergono dalla normativa in modo che si possano attivare tempestivamente.

La gazzetta ufficiale n. 115 del 19 maggio 2006 riporta la pubblicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 febbraio 2006, n. 185 (Regolamento recante modalità e criteri per l’individuazione dell’alunno come soggetto in situazione di handicap, ai sensi dell’articolo 35, comma 7, della legge 27 dicembre 2002, n. 289).

Si tratta in verità di un provvedimento del precedente Presidente del Consiglio ma siccome dà attuazione ad una legge del 2002 ritengo che prima dell’inizio del seguente anno scolastico la normativa di riferimento potrebbe essere ragionevolmente questa.

Il provvedimento che posto in allegato alla fine (e che contiene in nota anche la normativa di riferimento per una maggiore comprensione), entra in vigore il 3 di giugno 2006, quindi non c’è davvero molto tempo per attrezzarsi in relazione al prossimo anno scolastico.

Il provvedimento fissa le modalità e i criteri per l’individuazione dell’alunno in situazione di handicap appunto in attuazione della art. 35 della L. 289/02 (legge finanziaria 2003).

I genitori o gli esercenti la potestà parentale devono chiedere all’Asl di riferimento appositi accertamenti collegiali segnalando la patologia di cui è affetto il bambino (ciò è importante anche al fine della composizione della unità multidisciplinare Asl che dovrà verificare le sue condizioni cliniche e psico-sociali).

Preferibile è dotarsi in primo luogo ed in quanto possibile, della documentazione della malattia di cui il bambino è affetto, perché la diagnosi clinica si basa anche sulla documentazione che si può produrre. 

Entro 30 giorni dalla richiesta alla Asl vengono fatti gli accertamenti collegiali predetti in base ai quali  un’unità multidisciplinare dell’Asl redige un verbale dal quale emergono due tipologie di elementi:

1) Elementi clinici (alla base di tale attività sta la visione dell’alunno ma anche della documentazione medica preesistente). L’unità multidisciplinare verifica:

a)     se il bambino è handicappato a sensi di legge ( è persona handicappata “colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”). 

b)    la patologia stabilizzata o progressiva; la specificazione eventuale della particolare gravità (è importante perché solo se l’handicap è particolarmente grave vi sarà eventualmente l’attivazione del sostegno in deroga al rapporto tra insegnanti ed alunni): si ricorda che solo qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da   rendere   necessario   un   intervento   assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità, ed è questa definizione che terrà presente l’unità multidisciplinare ai fini del giudizio.

2) Elementi psico-sociali: con tale attività  si documenta a) i dati anagrafici del soggetto; b) i dati relativi alle caratteristiche del nucleo familiare (composizione, stato di salute dei membri, tipo di lavoro svolto, contesto ambientale, ecc.).

Nel verbale si dà conto anche dell’eventuale termine per la rivedibilità.

Sulla base di tale verbale viene redatto un documento che reca la diagnosi funzionale

Il   verbale   di accertamento ed il documento relativo alla diagnosi funzionale, sono trasmessi ai genitori (o agli esercenti la potestà parentale o la tutela dell’alunno).

I genitori  (o esercenti la potestà o i tutori) devono trasmettere entrambi i documenti alla Scuola presso cui l’alunno va iscritto, ai fini della tempestiva adozione dei provvedimenti conseguenti (profilo dinamico funzionale e piano educativo individualizzato). 

A questo punto ed in base alla documentazione precedentemente elencata (verbale e diagnosi funzionale) entro il 30 luglio di ogni anno vengono redatti: 

a) il Profilo dinamico funzionale (Il profilo indica le caratteristiche fisiche, psichiche e sociali ed affettive dell’alunno e pone in rilievo sia le difficoltà di apprendimento conseguenti alla situazione di handicap e le possibilità di recupero, sia le capacità possedute che devono essere sostenute, sollecitate e progressivamente rafforzate e sviluppate nel rispetto delle scelte culturali della persona handicappata): tale profilo è aggiornato a conclusione della scuola materna, della scuola elementare e della scuola media e durante il corso di istruzione secondaria superiore.

b) Il Piano educativo individualizzato (il P.E.I. è redatto congiuntamente dagli operatori sanitari individuati dalla USL e/o USSL e dal personale insegnante curriculare e di sostegno della scuola e, ove presente, con la partecipazione dell’insegnante operatore psico-pedagogico, in collaborazione con i genitori o gli esercenti la potestà parentale dell’alunno). Durante la formazione del piano educativo individualizzato i soggetti che lo redigono elaborano proposte relative alla   individuazione   delle   risorse   necessarie,   ivi compresa l’indicazione del numero delle ore di sostegno.

In base al D.P.C.M. in commento dovranno essere stipulati accordi anche per sistematiche verifiche (da operarsi da ASL, genitori, Scuola) in ordine agli interventi realizzati ed alla influenza esercitata dall’ambiente scolastico sull’alunno in situazione di handicap.

L’autorizzazione all’attivazione di posti di sostegno in deroga al rapporto insegnanti/alunni, è disposta dal dirigente preposto   all’Ufficio   Scolastico   Regionale   sulla   base della certificazione attestante   la   particolare   gravità.

Si ricorda ancora che solo qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da   rendere   necessario   un   intervento   assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità.

Vanno comunque assicurate le garanzie per gli alunni in situazione di handicap di cui all’art. 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104: in particolare la persona handicappata ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla natura e alla consistenza della minorazione, alla capacità complessiva individuale   residua   e   alla efficacia delle terapie riabilitative. Le situazioni riconosciute di gravità determinano infine per legge priorità nei programmi e negli interventi dei servizi pubblici.

Per il testo del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 febbraio 2006, n. 185 (Regolamento recante modalità e criteri per l’individuazione dell’alunno come soggetto in situazione di handicap, ai sensi dell’articolo 35, comma 7, della legge 27 dicembre 2002, n. 289) ciccare qui sotto.

DPCM 23 febbraio 2006 

P.s. Anche se su altro argomento credo che meriti riportare il succo di un recentissimo intervento dell’Agenzia delle entrate (fonte Ipsoa)

Nell’ipotesi in cui più disabili siano fiscalmente a carico di un soggetto, questi può fruire, nel corso dello stesso quadriennio, dei benefici fiscali per l’acquisto di auto per ognuno dei portatori di handicap a suo carico. Ciò che rileva è la oggettiva condizione di disabilità del soggetto, a prescindere dal fatto che l’autoveicolo sia intestato al disabile o alla persona della quale lo stesso risulti fiscalmente a carico, e che l’agevolazione può spettare per entrambi gli autoveicoli intestati allo stesso possessore di reddito di cui risultano a carico i due portatori di handicap. I benefici fiscali (detrazione d’imposta pari al 19% della spesa e IVA agevolata al 4%), spettano infatti con riferimento al singolo disabile.

(Risoluzione Agenzia delle Entrate 16/05/2006, n. 66/E)


Sete/silenzio

MaternitàCi teniamo per mano in questo blog…ci teniamo per mano. E come la ginestra sul vulcano proseguiamo tenaci verso il futuro… con voi tutti non potrà che essere migliore.
Diamo il benvenuto a Laura che insieme a Marta, Maria e Federico ci hanno donato oggi perle di inestimabile valore e  ringraziamo Enrica per averci allargato il cuore oltre i confini elettronici.

Da Giulia…

Sete

Mi culli
nel vago ventre
di una parola
ed io
mi aggrappo
ad ogni tua
sillaba
latte di vita
per le mie
labbra
arse d’amore

E da Carlo…

Silenzio

Quando si spensero
le faci
ripensava natura
se fosse il caso
della tranquillità:
non più drammi
da inzuppare
nella notte.
Andrà a palazzo
Enea e di
silenzio tiepido
saprà il racconto
della pelle di
Elissa sulla prua
di un nuovo sposo.

DECRETO-LEGGE 18 maggio 2006, n.181

Per mero spirito di servizio specie nei confronti dei ragazzi che devono affrontare la maturità magari su questa materia, ritengo qui di postare il decreto-legge con cui viene riordinato il Governo a seguito del giuramento effettuato nei giorni scorsi.

DECRETO-LEGGE 18 maggio 2006, n.181

Disposizioni  urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della
Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri.

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
  Ritenuta  la  straordinaria  necessita'  ed urgenza di procedere al
riordino  delle  attribuzioni  della  Presidenza  del  Consiglio  dei
Ministri  e  dei  Ministeri in relazione al nuovo assetto strutturale
del Governo;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 17 maggio 2006;
  Sulla  proposta  del  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri, di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze;

                              E m a n a
                     il seguente decreto-legge:

                               Art. 1.
  1.  Al  decreto  legislativo  30 luglio  1999,  n.  300, il comma 1
dell'articolo 2 e' sostituito dal seguente:
    «1. I Ministeri sono i seguenti:
      1) Ministero degli affari esteri;
      2) Ministero dell'interno;
      3) Ministero della giustizia;
      4) Ministero della difesa;
      5) Ministero dell'economia e delle finanze;
      6) Ministero dello sviluppo economico;
      7) Ministero del commercio internazionale;
      8) Ministero delle comunicazioni;
      9) Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali;
      10) Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio;
      11) Ministero delle infrastrutture;
      12) Ministero dei trasporti;
      13) Ministero del lavoro e della previdenza sociale;
      14) Ministero della salute;
      15) Ministero dell'istruzione;
      16) Ministero dell'universita' e della ricerca;
      17) Ministero dei beni e delle attivita' culturali;
      18) Ministero della solidarieta' sociale".».
  2.  Al  Ministero  dello sviluppo economico sono trasferite, con le
inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale, le funzioni
di  cui all'articolo 24, comma 1, lettera c), del decreto legislativo
30 luglio   1999,   n.  300,  fatta  eccezione  per  le  funzioni  di
programmazione  economica  e  finanziaria. La segreteria del Comitato
interministeriale  per la programmazione economica e' trasferita alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri.
  3.  E' istituito il Ministero del commercio internazionale. A detto
Ministero  sono  trasferite,  con  le  inerenti  risorse finanziarie,
strumentali e di personale, le funzioni attribuite al Ministero dello
sviluppo  economico  dall'articolo 27,  comma 2,  lettera a), e comma
2-bis,  lettere  b), e)  e,  per  quanto  attiene alla lettera a), le
competenze svolte in relazione al livello internazionale, del decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300.
  4.   E'  istituito  il  Ministero  delle  infrastrutture.  A  detto
Ministero  sono  trasferite,  con  le  inerenti  risorse finanziarie,
strumentali e di personale, le funzioni attribuite al Ministero delle
infrastrutture    e    dei   trasporti   dall'articolo 42,   comma 1,
lettere a), b),  d-ter),  d-quater)  e,  per  quanto  di  competenza,
lettera d-bis) del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.
  5.  E' istituito il Ministero dei trasporti. A detto Ministero sono
trasferite,  con  le  inerenti  risorse finanziarie, strumentali e di
personale, le funzioni attribuite al Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti dall'articolo 42, comma 1, lettere c), d) e, per quanto
di  competenza,  lettera  d-bis),  del  decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 300.
  6.  E'  istituito  il Ministero della solidarieta' sociale. A detto
Ministero  sono  trasferite,  con  le  inerenti  risorse finanziarie,
strumentali  e  di personale, le funzioni attribuite al Ministero del
lavoro   e   delle   politiche  sociali  dall'articolo 46,  comma  1,
lettera c), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, i compiti
di  vigilanza  dei  flussi  di  entrata  dei  lavoratori  esteri  non
comunitari,  di  cui alla lettera d) del citato comma 1, i compiti in
materia  di  politiche  antidroga,  attribuite  alla  Presidenza  del
Consiglio  dei  Ministri  dall'articolo 6-bis del decreto legislativo
30 luglio  1999,  n.  303, nonche' le funzioni in materia di Servizio
civile  nazionale di cui alla legge 8 luglio 1998, n. 230, alla legge
6 marzo 2001, n. 64, ed al decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77.
  7.  E'  istituito  il  Ministero dell'istruzione. A detto Ministero
sono  trasferite,  con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e
di  personale,  le  funzioni attribuite al Ministero dell'istruzione,
dell'universita'  e  della ricerca dall'articolo 50, comma 1, lettera
a), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.
  8.  E'  istituito  il Ministero dell'universita' e della ricerca. A
detto Ministero sono trasferite, con le inerenti risorse finanziarie,
strumentali  e  di  personale,  le  funzioni  attribuite al Ministero
dell'istruzione,  dell'universita'  e della ricerca dall'articolo 50,
comma 1, lettera b), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.
  9.  Le funzioni di competenza statale attribuite al Ministero dello
sviluppo  economico  dagli  articoli 27  e 28 del decreto legislativo
30 luglio  1999,  n.  300,  in materia di turismo, sono attribuite al
Ministero  dei  beni  e delle attivita' culturali. Le funzioni di cui
all'articolo 1  della  legge  6 marzo  1958,  n. 199, rientrano nelle
attribuzioni  del  Ministero  delle  politiche agricole, alimentari e
forestali.
  10. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, d'intesa
con  il  Ministro  dell'economia e delle finanze e sentiti i Ministri
interessati,   si   procede   all'immediata   ricognizione   in   via
amministrativa  delle  strutture  trasferite  ai  sensi  del presente
decreto,   nonche'  alla  individuazione,  in  via  provvisoria,  del
contingente   minimo   degli   uffici   strumentali   e   di  diretta
collaborazione, garantendo in ogni caso l'invarianza della spesa. Con
decreto  del  Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta dei
Ministri   competenti,  sono  apportate  le  variazioni  di  bilancio
occorrenti  per  l'adeguamento del bilancio di previsione dello Stato
alla  nuova  struttura  del  Governo.  Le  funzioni  di  controllo  e
monitoraggio  attribuite  alla Ragioneria generale dello Stato, nella
fase  di prima applicazione, continuano ad essere svolte dagli uffici
competenti in base alla normativa previgente.
  11.   Le   denominazioni  di  cui  al  comma  1,  numeri  9  e  13,
dell'articolo 2  del  decreto  legislativo  30 luglio  1999,  n. 300,
sostituiscono rispettivamente, ad ogni effetto e ovunque presenti, le
seguenti   denominazioni:   Ministero   delle  politiche  agricole  e
forestali, Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
  12.   La   denominazione   «Ministero   dello  sviluppo  economico»
sostituisce,  ad  ogni  effetto  e ovunque presente, la denominazione
«Ministero  delle  attivita'  produttive»  in relazione alle funzioni
gia'  conferite a tale Dicastero, nonche' a quelle di cui al comma 2,
fatto salvo quanto disposto dal comma 13.
  13.  La  denominazione  «Ministero  del  commercio  internazionale»
sostituisce,  ad  ogni  effetto  e ovunque presente, la denominazione
«Ministero  delle attivita' produttive» in relazione alle funzioni di
cui al comma 3.
  14.  La  denominazione «Ministero delle infrastrutture» sostituisce
ad ogni effetto e ovunque presente, la denominazione «Ministero delle
infrastrutture  e dei trasporti» in relazione alle funzioni di cui al
comma 4.
  15. La denominazione «Ministero dei trasporti» sostituisce, ad ogni
effetto   e  ovunque  presente,  la  denominazione  «Ministero  delle
infrastrutture  e dei trasporti» in relazione alle funzioni di cui al
comma 5.
  16.  La  denominazione  «Ministero dell'istruzione» sostituisce, ad
ogni   effetto   e  ovunque  presente,  la  denominazione  «Ministero
dell'istruzione,  dell'universita' e della ricerca» in relazione alle
funzioni di cui al comma 7.
  17.  La  denominazione «Ministero dell'universita' e della ricerca»
sostituisce,  ad  ogni  effetto  e ovunque presente, la denominazione
«Ministero  dell'istruzione,  dell'universita'  e  della  ricerca» in
relazione alle funzioni di cui al comma 8.
  18.   La   denominazione  «Ministero  della  solidarieta'  sociale»
sostituisce,  ad  ogni  effetto  e ovunque presente, la denominazione
«Ministero  del  lavoro  e delle politiche sociali» in relazione alle
funzioni  di  cui  al  comma 6.  Per  quanto  concerne tutte le altre
funzioni  del  Ministero  del  lavoro  e  delle politiche sociali, la
denominazione  esistente  e'  sostituita,  ad  ogni effetto e ovunque
presente,   dalla   denominazione   «Ministero  del  lavoro  e  della
previdenza sociale».
  19.  Sono  attribuite al Presidente del Consiglio dei Ministri o al
Ministro da lui delegato:
    a)  le funzioni di competenza statale attribuite al Ministero per
i  beni e le attivita' culturali dagli articoli 52, comma 1, e 53 del
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, in materia di sport;
    b) le  funzioni  di  vigilanza sull'albo dei segretari comunali e
provinciali;
    c) l'iniziativa  legislativa  in  materia  di  allocazione  delle
funzioni  fondamentali  di comuni, province e citta' metropolitane di
cui all'articolo 117, secondo comma, lettera p) della Costituzione;
    d) le  funzioni  di  indirizzo  e  coordinamento  in  materia  di
politiche giovanili;
    e) le  funzioni  di  indirizzo  e  coordinamento  in  materia  di
politiche per la famiglia.
  20.  All'articolo 10,  comma 1,  del  decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 303, dopo la lettera a), e' inserita la seguente:
    «b) italiani nel mondo al Ministero degli affari esteri;».
  21.  All'articolo 8,  comma  2,  del  decreto legislativo 28 agosto
1997,  n.  281,  dopo  le parole: «Ministro per gli affari regionali»
sono inserite le seguenti: «nella materia di rispettiva competenza».
  22.   Per  l'esercizio  delle  funzioni  trasferite  ai  sensi  del
comma 19,  il  Presidente  del  Consiglio  dei Ministri o il Ministro
delegato  utilizza,  quanto  alla  lettera a),  le inerenti strutture
organizzative  del  Ministero  dei  beni e delle attivita' culturali,
avvalendosi  delle relative risorse finanziarie, umane e strumentali;
quanto  alla  lettera b)  le  inerenti  strutture  organizzative  del
Ministero dell'interno.
  23.  Regolamenti  adottati  ai  sensi  dell'articolo 4  del decreto
legislativo   30 luglio   1999,   n.  300,  definiscono  gli  assetti
organizzativi delle Amministrazioni interessate dal presente decreto.
  24.  All'articolo 13, comma 1, del decreto-legge 12 giugno 2001, n.
217,  convertito,  con  modificazioni,  dalla legge 3 agosto 2001, n.
317,  dopo le parole: «i singoli Ministri» sono inserite le seguenti:
«, anche senza portafoglio,».
  25.  Le  modalita' di attuazione del presente decreto devono essere
tali da garantire l'invarianza della spesa.

                               Art. 2.
  1.  Il  presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale della Repubblica italiana e
sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
    Dato a Roma, addi' 18 maggio 2006
                             NAPOLITANO
                              Prodi,  Presidente  del  Consiglio  dei
                              Ministri
                              Padoa  Schioppa, Ministro dell'economia
                              e delle finanze
Visto, il Guardasigilli: Mastella

19.05.2006
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
14:58:46

Per chi volesse approfondire il contenuto del decreto legge che tratteggia il nuovo Governo cliccare qui di sotto (ho ritenuto di buttare giù una breve illustrazione) 

articolo Governo Prodi

Domani/Il banchetto delle stelle

Mare a contrarioNoi ci conosciamo anche se non ci siamo mai visti, siamo un po’ come la fede, gli uni per gli altri ed ogni parola di questo affratellamento deve servire gli scopi buoni di ognuno. Perciò cara Enrica siamo onorati che Lei voglia indirizzare le nostre piccole cose ad un’opera d’amore ed educazione che ci auguriamo dia i frutti sperati.
In questo post vorremmo ancora aggiungere due parole per Cris, Daniele, Nicola. Alberto, Costanza e  per la stessa Enrica… ma non gliele diciamo perché di certo avranno già capito… Vi vogliamo molto bene.

Da Giulia…

Domani

Oltre la notte
oscuro
ti avvicini
e non ti vedo.

L’anima
spalanca
i suoi colori
e non ti sento.

Oltre la vita
ti cerco
in fondo agli occhi
e nelle rughe.

Oltre la notte
in fondo agli occhi
il tempo
fa più male.

Da me…

Il banchetto delle stelle

Turbinai il mondo
ed il fondo più
non fu che la
cima
della tua
bellezza.
Antico è
il banchetto
delle stelle
e Fetonte
non sa
che ci porterai
un sorriso.

L’eremita (parte seconda) (Scena unica-parte trentatreesima)

Campo in Badia

L’eremita
E se io non volessi più uscire da questa chiesa?
Se volessi lasciare qui il mio cuore e la mia anima e portare via l’inutile resto, dici che Dio… che Dio potrebbe concedermelo?
Io sento una musica di violino molto intensa ed il mio essere si abbandona a quelle note con una commozione che racchiude tutto ciò che sono stato e che ho sempre voluto essere…mi sta passando davanti tutta la vita, ma non c’è niente che mi possa distogliere da queste note…è bello essere proteso finalmente insieme alla mia ombra completamente verso il mistero della celebrazione che tutto annulla e che a tutto supplisce… lasciami rimanere qui in questa luce che non vedo, ma che sento… ti prego!

Abelardo
Ci sarà tempo per danzare con la musica che non finisce… ma ora tu non conosci nemmeno i passi e non hai soprattutto il fiato necessario… te l’ho già detto che ti farebbe bene un po’ di dieta, anche se non a base di menzogne…quelle sono anche troppe e ormai fai fatica anche a camminare.
Ma a parte le facili battute… anche per il bene ci vuole allenamento… immagina di essere in un prato immenso sotto il sole e senza un’ombra…se ti guardi intorno vedi soltanto verde ed ancora verde ed il sole scotta… come sopravvivere? L’unica soluzione è diventare parte del prato, almeno per come la vedo io… tu invece stai correndo in ogni direzione e quando sei stanco ti fermi e guardi il sole e guardi il prato: subito ti paiono belli e ti sembra quasi di non averli mai visti, ma poi il sole e la sete ti ricordano che hai un corpo e vorresti liberartene… ma non puoi.
Diventa prato amico mio, accetta di morire e di rinascere e allora non ti sentirai nemmeno più solo nello spazio infinito…

L’eremita
Ma come pensi che ci possa riuscire? Se non riesco neppure ad essere uomo…se sono solo un essere ridicolo che vive della carità altrui e non fa che dimenticare il bene ricevuto?

Abelardo
Diventa prato…ed un giorno potrai essere anche sole o almeno potrai partecipare dei raggi senza paura di bruciarti…la paglia talvolta si incendia e onora la luce in una luce ancora più trasparente e la cenere poi concima la vita che una nuova vita respirerà…non aver paura di morire… c’è sempre dietro uno scopo più nobile dello scopo stesso…anche se ti sfugge… anche se diventare prato può sembrarti come cadere nell’anonimo… in realtà, più non ti distinguerai e più diverrai speranza, più ti abbasserai e più troverai la vita nella terra, perché vieni dalla terra e anche là ci deve essere il Dio che ti ha fatto nascere e che ti farà ripartire dopo ogni caduta…e se verrà la siccità accontentati di essere una crepa perché tutto prima o dopo ha il suo senso e la sua funzione…e Dio può aver bisogno di calarSi come un rivolo nel cuore della terra.

P.s. Per chi volesse scaricare la seconda parte dell’Eremita basta cliccare qui sotto.

eremita seconda parte

Al cavalletto/I tuoi colori

Paesaggio Alessandra Cavo
Ringraziamo tutti per l’amore. Alla fine rimarrà solo quello e Voi avete saputo dimostrarne tanto.

Da Giulia…

Al cavalletto

Ai piedi dell’arcobaleno
siedo dietro
una tavolozza:
acqua, pennelli
e colore
musica, parole
e puerili risa
di cristallo.
Ho disegnato il
tuo volto
e aspetto che
piova.
Ancora.

E da me…

I tuoi colori

Sulla pelle
sono incisi
i tuoi colori
ed il volto
dipinto
non invecchia.
Scorre il sangue
in valli azzurre
e la retina ride
nel verde smeraldo
del respiro
che sfavilla
tra le nari
quasi unite
del bacio violaceo.

La fiaccola olimpica 2

La fiaccola olimpica 2

Carissimo Valerio,

sono un avvocato di Genova che però ti chiama semplicemente in quanto figlio di due genitori che al momento stanno facendo la fame.

Tu dirai che non c’è niente di nuovo, se non fosse che la vicenda che ti rappresento riguarda la maggior parte degli sportivi italiani che sono in pensione e non sembra che questo importi a nessuno.

I fatti sono questi: molti sportivi si sono fatti una pensione integrativa presso la Sportass (che è anche l’Inail degli sportivi), sapendo che l’Enpals (l’Inps degli sportivi) non avrebbe avuto un grande futuro.

Difatti mio padre che è uno di questi percepisce dall’Enpals 474 euro.

Fino ad ottobre dell’anno scorso la Sportass (che è stata commissariata l’anno scorso) corrispondeva una pensione che dava modo a mio padre di arrivare con la pensione Enpals, a circa 800 euro circa mensili: dal mese di ottobre in poi la Sportass non ha corrisposto più nulla.

Dal momento che con 474 euro è difficile vivere in due ho chiesto all’Inps l’assegno sociale per mia madre dato che le spetta per legge visto che come ripeto, mio padre percepisce solo 474 euro e mia madre, senza alcun reddito, ha 70 anni.

L’inps per tutta risposta ha liquidato un assegno a mia madre di 31,14 EURO che potrà incassare a giugno 2006 che corrisponde al rateo mensile di dicembre 2005 dell’assegno sociale (dovuto a mia madre perché nel cud 2006 la Sportass ha dichiarato inevitabilmente di non aver corrisposto la pensione a mio padre per il trimestre ottobre-dicembre 2005).

Per il 2006 invece a mia madre l’inps  non ritiene di dare alcunché: e ciò perché l’erogazione delle provvidenze previdenziali si basa sul reddito presuntivo dell’anno; e quindi se tuo marito ha un reddito presuntivo di 11.000 a te moglie non spetta nulla, indipendentemente dal fatto che i soldi li diano o meno effettivamente a tuo marito; bisognerà aspettare il cud del 2007, ossia il marzo del 2007 per poter dire all’istituto che tuo marito nel 2006 non ha preso nulla: nel frattempo puoi pure morire di fame (perdona l’amaro cinismo!).

La Sportass in sintesi non ha dichiarato che non può pagare le pensioni al casellario delle pensioni e quindi mio padre risulta avere per l’Inps un reddito presunto di oltre 11.000 euro per il 2006 (a fronte di un pagamento effettivo ad oggi di 1.896 euro da parte del solo Enpals): il che impedisce a mia madre di prendere alcunché (oltre la soglia dei 9000 euro e rotti l’assegno sociale non può concedersi).

Mi rivolgo a te perché da avvocato so che la giustizia non può aiutarmi: non c’è un reato perché la Sportass ha promesso di pagare (in quanto ha comunicato al Casellario pensioni che quest’anno farà fronte al suo debito) e quindi fino al 31 dicembre 2006 un reato non lo vedo; è inutile che faccio la causa civile perché la Sportass non ha i soldi per pagare le pensioni.

L’inps non paga perché la Sportass  non certifica che non può pagare e quindi mio padre come tanti altri vive con 474 euro.

Io ho scritto di questa vicenda a molti quotidiani italiani e nessuno ha avuto il coraggio di pubblicarla.

Della problematica Sportass si è già occupata RAITRE con “Mi manda raitre” ma lì si parlava di infortuni e non di pensioni: la Sportass infatti dovrebbe pagare anche gli infortuni di tutti gli sportivi perché è appunto l’Inail degli sportivi, ma non avendo i soldi non paga nemmeno quelli: sarebbe interessante vedere se ha pagato quello di Totti… perdonami la battuta!

A fine 2005 la Sportass ha chiesto, almeno così dicono loro, un mutuo al credito sportivo per pagare le prestazioni previdenziali, ma con quello che sta succedendo nel calcio penso proprio che non otterranno niente e comunque se devo fare un muto per far fronte ai miei debiti non sono messo tanto bene.

A me basterebbe solo un certificato che attesti l’incapienza della Sportass, ma non c’è verso di ottenerlo.

Se vuoi aiutarmi sono a tua disposizione con documenti e quanto altro ti serve: i miei genitori te ne sarebbero davvero grati perché forse potrebbero tornare a permettersi almeno un po’ di insalata.

Il mio numero è 335 260075 oppure 010/9110268

Un saluto cordialissimo

Carlo Calcagno

P.s. Questa missiva è stata da me inviata in data odierna a Valerio Staffelli di “Striscia la notizia”: dato il contenuto sociale non potevo esimermi dal metterVi al corrente di quel che sta succedendo nel nostro paese… perdonatemi.

Incantesimo/Magia notturna

Mondo fiabescoDiamo il benvenuto a Lucia e ringraziamo anche tutti gli altri studenti perché i commenti sono straordinari e certo un domani questi ragazzi saranno ottimi docenti, non solo per gli aspetti tecnici che padroneggiano, ma per la sensibilità che dimostrano ogni giorno.


 

 

 

Da me…

Incantesimo
(Oltre a te ho solo la morte)

Fui mago per
un filtro solo
e vivere divenne
un incantesimo

Da Giulia…

Magia notturna

Di notte
troppo forte
era la luce
del tuo lume
e non mi accorsi
che a bruciare
non erano le mie ali
di falena
ma l’anima


Dias in luminis oras/Icaro

gabbiano<<Abbandonati all’onda, fatti piccolo e leggero come un relitto e galleggia, lasciati trasportare dalla Sua corrente…Lui sta facendo, anima mia, sta facendo, ma tu non lo vedi, tu non riesci a cogliere il senso profondo della Sua opera, non lo accetti…spogliati, getta via le vesti, si impregnano d’acqua e ti buttano giù, sotto gli abissi, quando Lui sta cercando di innalzarti su verso il cielo, da pesce diventare uccello, aprire le branchie fino a trasformarle in  ali, fare delle scaglie piume bianche e multicolori  e volare in alto, Carlo, più su di quanto la tua vista possa immaginare…lo so che è un viaggio difficile, ma ti giuro che non sei da solo a sopportare il peso dell’onda, io faccio ben poco, ma Lui ti sostiene e ti sospinge in alto, ogni giorno un pochino più su, ogni giorno un po’ meno pesce e più uccello>>. Giulia

P.s.  Se qualcuno lo desidera può leggere per intero e con comodo l’opera l’Eremita  (prima parte) con la prefazione di Giulia, semplicemente cliccando qui sotto:

Eremita291105

Da Giulia…

Dias in luminis oras

Affìdati al mare
abbandònati all’onda
ti porterò
alle divine spiagge
della luce
ti stupirai di
tutto l’amore
che hai celato
per timore
d’annegare
oltre il piacere
oltre il dolore
in te stesso

 E da me…

Icaro

Al mare non cederò
che all’ultimo istante
e tu sarai rotonda
gravità
attimo sognato
di carne eterna
nel labirinto di cera.

 

La beffa/Achemenide

Bocca del Vesuvio<<Soddisfazione più grande non potevi riceverla…i ragazzi hanno scritto pensieri bellissimi e puoi proprio essere fiero di te e della tua capacità di ascolto…..forse è legata alla fede, forse in certi giorni ti affidi di più ed in altri sei più distratto, forse sei un po’ discontinuo, come i miei studenti, ma ciò che conta è che poi riesci sempre a ripiegarti su te stesso, a fare silenzio dentro di te, a farti piccolo piccolo dinanzi alla voce di Dio che ti inonda di luce e startene là, come un bimbo indifeso, con la “penna” in mano, ed il cuore aperto a ricevere amore. Io credo che Abelardo ti parli nei momenti in cui tu sei più predisposto a lasciare alle spalle le piccolezze della quotidianità e a concentrarti sulle piccole cose che invece contano. Ci sono momenti in cui riesci a mettere da parte il tuo io, il tuo egoismo, i tuoi bisogni primari e ti spogli Carlo, ti spogli di tutte le tue meschinità e così, nudo, resti in ascolto…capisci bene quanto sia difficile fare ciò:è per questo che non capita tutti i giorni, diversamente saresti santo ed io non te lo permetto, ma quando sarò morta le porte del Paradiso per te saranno spalancate ed allora non avrai più bisogno della penna, perché il Signore parlerà attraverso la luce dei tuoi occhi.  Grazie per queste parole di Abelardo…grazie dal profondo del mio cuore.>> Giulia

Da Giulia…

La beffa 

Risuonerà
Eco straziata
dal ventre  della terra:
“Ti amai”
ma Narciso incurante
dal dolore la uccise
e tu ancora puoi
udire la risposta
“mai…mai…mai”

E da me…

Achemenide

Sotto un cespuglio
mi cercano i ciclopi:
mal di mare
ha il mio cuore.
Essere un lapillo
bollente vorrei
per un attimo
nel blu profondo.