L’eremita (Seconda parte) (scena unica-parte ventesima)

Pupazzo di contadina in Arabba


L’eremita
Eppure si impegna a dare ospitalità alle lucertole, e i grilli e le cicale le fanno compagnia di buon grado…

Abelardo
Per lo spazio di una stagione.. poi cala il sipario e arriva il freddo dell’inverno e la solitudine…

L’eremita
La vita è comunque assai breve…

Abelardo
Senza compassione lo è anche di più… perché non ci sono momenti da salvare… non ti rendi conto che tutto è vano?… che la gioia è una danza di pochi istanti che rilascia alla fine soltanto un ricordo di piroette nell’aria… e che ci fai col ricordo se non un pensiero malinconico… la compassione invece è un legame che hai stretto con Dio… un vincolo che può renderti fiero e fiducioso, capace di affrontare il tempo che scorre… ogni istante può rivelarti il vero volto dell’uomo che s’accende di bisogno e gratitudine… può svelarti la tua immagine così offuscata da false quanto radicate credenze… è una banale e comoda superstizione quella che ti fa credere di essere ormai incapace di amare.

L’eremita
Sarà… ma io sciolgo ormai le vele a venti tempestosi e distruttivi… sento l’inferno che incombe irrimediabilmente sul mio capo… sono oltre l’incapacità di amare… ora credo che tutto l’amore del mondo non potrebbe salvarmi… sai che ti dico… spesso penso che quando l’Onnipotente mi giudicherà indegno del Paradiso, sarò io che Lo manderò al diavolo… e non è una battuta…
Perché  non riesco a concepire che Dio abbia compassione di me?… eppure se è vero che io sono a immagine e  somiglianza di Dio… come è possibile che alla fine condanni all’inferno una parte di Sé stesso?… Dio è la Pars infrazionata… non può disperdere le Sue particelle… così mi hai insegnato anche tu…

Abelardo
Se tu fossi il giudice ed il condannato insieme ti assolveresti o ti condanneresti?

L’eremita
Mi sto già condannando all’infelicità prima ancora di sapere quale sarà il mio destino… la tua è una domanda retorica… certo che mi condannerei, ma mi rattrista il fatto che lo voglia fare anche Dio… non potrebbe bastare questa vita di stenti, di rimorsi, di rimpianti, di assoluta sfiducia nell’uomo e nelle cose?

Abelardo
E questo dolore che ora stai provando placherebbe il tuo cuore nella vita di là?

L’eremita
Io non so risponderti… dovrei potermi calare nei panni di Dio e la cosa mi sembra molto difficile

Abelardo
Difficile, ma non impossibile… pensa ai fiori di campo, se la falce li miete il loro colore sbiadisce rapidamente……. ma i fiori non hanno un’anima… la loro vita è un ciclo predeterminato… la falce anticipa ciò che sarebbe comunque di lì a poco.
Se tu fossi un fiore di campo non avrei dubbi circa la sorte… anche se Dio in modo inspiegabile raccoglie anche le corolle recise…
Ma sei un essere che è stato creato per l’eternità e quindi la falce del mietitore può solo arrecarti un grande dolore momentaneo… di certo momentaneo rispetto all’eternità, la tua vita è dunque giusto un momento in cui la falce fa giustizia…
Se ci pensi bene…. che male fanno i fiori di campo al mietitore?… eppure diventeranno cibo per le bestie, senza nessuna colpa.
Tu invece incolpevole non lo sei e lo dimostra il fatto che non riesci a perdonarti, ma hai una funzione più importante rispetto a quella dei fiori.
Quindi il mietitore ha le sue ragioni per colpirti, ma ne ha altrettante per conservarti dopo averti colpito.

L’Eremita
E cosa deciderà… il mietitore?

(continua)

PROVVEDIMENTO 16 marzo 2006

Ieri sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le liste collegate ai due leader politici Berlusconi e Prodi in relazione alla elezione alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica.

Credo che possa essere una cosa utile postare  qui i provvedimenti  della Corte di Cassazione così come sono comparsi sulla gazzetta ufficiale on-line. 

Ovviamente la presente pubblicazione non richiede commenti, ma vuole soltanto costituire informazione.

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

PROVVEDIMENTO 16 marzo 2006

  L'Ufficio  elettorale  centrale  nazionale,  composto  dai  signori
magistrati:
dott. Giovanni Paolini, presidente;
dott. Mario Rosario Morelli, componente;
dott. Roberto Michele Triola, componente;
dott. Federico Roselli, componente;
dott. Alessandro De Renzis, componente;
Visto  il proprio precedente provvedimento in data 4 marzo 2006 che
non  ha riscontrato irregolarita' nelle dichiarazioni di collegamento
relative  ai  partiti  politici  o  gruppi organizzati in coalizione,
depositate  presso  il  Ministero  dell'interno per le elezioni della
Camera  dei  deputati  del  9  e  10  aprile 2006, ai sensi dell'art.
14-bis,  decreto  del  Presidente  della Repubblica 30 marzo 1957, n.
361;
Esaminati gli atti e visti, in particolare, gli elenchi delle liste
ammesse, trasmessi dagli uffici centrali circoscrizionali;
Dichiara
che i collegamenti ammessi sono i seguenti:
1) liste collegate nella coalizione avente come unico capo Silvio
Berlusconi:
Forza Italia;
Alleanza Nazionale;
Unione di Centro;
Lega Nord;
Democrazia Cristiana e Partito Socialista Nuovo PSI;
Partito Liberale Italiano;
FIPU - Pensionati Uniti - Movimento pensionati;
Alternativa Sociale con Alessandra Mussolini;
Movimento Sociale Fiamma Tricolore;
Ecologisti Democratici;
Progetto Natura;
No Euro;
SOS Italia - Movimento Nazionale Cittadini;
Italia di Nuovo;
Unione Nord-Est;
2) liste collegate nella coalizione avente come unico capo Romano
Prodi:
Democrazia e' Liberta' - La Margherita;
Ulivo;
Democratici di Sinistra;
Partito della Rifondazione Comunista;
Federazione dei Verdi;
Italia dei Valori;
Partito dei Comunisti Italiani;
Rosa nel Pugno;
Popolari Udeur;
Lista Consumatori CODACONS - Democrazia Cristiana;
I Socialisti;
SVP;
Liga Fronte Veneto;
PSDI;
Lega per l'Autonomia Alleanza Lombarda Lega Pensionati;
Partito Pensionati;
Consumatori Uniti,
e
Dispone
la  pubblicazione  di  questo  provvedimento nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana entro il 19 marzo 2006.
Roma, 16 marzo 2006
Il presidente
Paolini
I componenti
Morelli, Triola, Roselli, De Renzis

18.03.2006
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
10:51:04
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PROVVEDIMENTO 16 marzo 2006
Elenco   dei  collegamenti  ammessi  all'elezione  del  Senato  della
Repubblica.

 

  L'Ufficio  elettorale  centrale  nazionale,  composto  dai  signori
magistrati:
dott. Giovanni Paolini, presidente;
dott. Mario Rosario Morelli, componente;
dott. Roberto Michele Triola, componente;
dott. Federico Roselli, componente;
dott. Alessandro De Renzis, componente;
Visto  il proprio precedente provvedimento in data 4 marzo 2006 che
non  ha riscontrato irregolarita' nelle dichiarazioni di collegamento
relative  ai  partiti  politici  o  gruppi organizzati in coalizione,
depositate  presso  il  Ministero  dell'interno  per  le elezioni del
Senato  della  Repubblica  del 9 e 10 aprile 2006, ai sensi dell'art.
14-bis,  decreto  del  Presidente  della Repubblica 30 marzo 1957, n.
361;
Esaminati gli atti e visti, in particolare, gli elenchi delle liste
ammesse, trasmessi dagli uffici elettorali regionali;
Dichiara
che i collegamenti ammessi sono i seguenti:
1) liste collegate nella coalizione avente come unico capo Silvio
Berlusconi:
Forza Italia;
Alleanza Nazionale;
Unione di Centro;
Lega Nord;
Democrazia Cristiana e Partito Socialista Nuovo PSI;
Partito Repubblicano Italiano;
Riformatori Liberali;
Partito Liberale Italiano;
FIPU - Pensionati Uniti - Movimento pensionati;
Alternativa Sociale con Alessandra Mussolini;
Movimento Sociale Fiamma Tricolore;
Ecologisti Democratici;
No Euro;
SOS Italia - Movimento Nazionale Cittadini;
Nuova Sicilia;
Patto per la Sicilia;
Patto Cristiano Esteso;
2) liste collegate nella coalizione avente come unico capo Romano
Prodi:
Democrazia e' Liberta' - La Margherita;
Ulivo;
Democratici di Sinistra;
Partito della Rifondazione Comunista;
Insieme con l'Unione;
Italia dei Valori;
Rosa nel Pugno;
Popolari Udeur;
Lista Consumatori CODACONS - Democrazia Cristiana;
I Socialisti;
Liga Fronte Veneto;
PSDI;
Democratici Cristiani Uniti;
Lega per l'Autonomia Alleanza Lombarda Lega Pensionati;
Movimento Repubblicani Europei;
Partito Pensionati;
Dispone
la  pubblicazione  di  questo  provvedimento nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana entro il 19 marzo 2006.
Roma, 16 marzo 2006
Il presidente
Paolini
I componenti
Morelli, Triola, Roselli, De Renzis

18.03.2006
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
10:43:06
Elenco   dei  collegamenti  ammessi  all'elezione  della  Camera  dei
deputati.

L’eremita (Seconda parte) (Scena unica-parte diciannovesima)

patata


Abelardo

Pensa alle patate… non so se hai mai notato… quando sono vecchie hanno delle protuberanze di un colore gialliccio… ebbene quello è lo scotto che devono pagare al tempo che passa senza che qualcuno le utilizzi… eppure le patate sono buone e da principio sembra davvero inverosimile che divengano guaste… così è per la vita, all’inizio chi ti voleva bene pensava che i tuoi talenti si sarebbero sviluppati, ma per un motivo o per l’altro sei rimasto chiuso nella credenza e così ora hai dei bitorzoli… poco male se ti sei guastato… tu non sei una patata fortunatamente…ma da solo non puoi che continuare a produrre bitorzoli… ecco perché devi accettare che qualcuno li tagli… i bitorzoli… è doloroso lo so, perché ormai fanno parte di te… e se vogliamo proprio sottilizzare… sono le spie di una nuova rinascita…ma per una pulizia efficace è necessario andare in profondità, togliere tutto l’involucro che peraltro è solo un cumulo di muffa e di sporcizia…ed avvolgerti in un panno che non ti è proprio… un panno candido che è caldo e confortevole, ma che è pur sempre un corpo estraneo… siamo d’accordo… questo panno è l’umiltà che si deve imparare quando si è nudi, ma nudi veramente… quando si abbandonano tutte le infrastrutture che la vita ci costruisce intorno e che sono alla fin fine false protezioni…chi ce lo porge in fondo è sempre in difetto, perché prima ci ha purificati con la sua gratuità fino all’osso ed il disagio è quindi garantito… ma non ci sono molte alternative.

L’eremita

In questa situazione è difficile pensare ad una rinascita… spesso mi sembra di avere una strada segnata soltanto verso la morte… tutti dobbiamo morire… lo so, ma chissà perché… ho quasi la certezza e nello stesso tempo il terrore di morire senza aver fatto quello che dovevo e che potevo… di essere condannato alla fine eterna senza alcun rimedio… e lo stridor di denti è già nella mia testa con quei maledetti acufeni che ritornano implacabilmente uguali a se stessi, nei periodi di maggiore preoccupazione… e poi sento spesso in gola la sensazione del metallo… è difficile spiegare a che cosa lo associo… ma la sensazione è netta… si tratta di qualcosa che non riesco a fare o a capire e che mi sembra invece alla portata degli altri uomini… si tratta della tecnica delle cose che non ho imparato e che non imparerò mai… il mondo mi pare davvero un insieme di regole occulte che giocano a nascondino con la mia povertà

Abelardo

Il gusto del metallo lo conosco bene anch’io e so di che  cosa parli quando ti riferisci a regole occulte… in linea di principio tutte le regole che non sembrano riguardarci direttamente lo sono… e soltanto Dio conosce quelle che appartengono ad ognuno di noi, perché da principio le norme sono state dettate da Lui… l’uomo è riuscito a polverizzarle in innumerevoli precetti tecnici che hanno la pretesa di ingabbiare ogni settore della vita, ma alla fine sono solo dieci i comandamenti che possono renderci felici e di questi dieci come ti ho già detto è stato fatto anche un mirabile condensato.
Se ami il prossimo tuo come te stesso vuol dire che lo accetti senza pretendere di comprenderlo: e dalla rinuncia alla comprensione nasce la compassione che è ben più alta e più profonda… è l’arte… la tecnica come la chiami tu… più elevata e raffinata che un uomo possa conoscere ed imparare… di fronte alla compassione si inchinano i Santi e gli Angeli si commuovono facendo sorridere le ali… Dio stesso Si stupisce di aver creato un essere così perfetto e prova un’irresistibile attrazione… ti dà modo certo di raffinarti sempre più con il dolore e l’ardore, fino al punto che il corpo si  consuma in una mirabile energia… l’energia dei miracoli che basta una invocazione a richiamare

L’eremita

Chi non ha imparato a compatire dunque ha trascorso la vita inutilmente…

Abelardo

È come una pietra esposta al sole nell’afa dell’estate: il suo calore è inutile, quando non è  molesto…

(continua)