L’eremita (Seconda parte) (Scena unica-parte quindicesima)

L’eremita
Come faccio ad accogliere lo Spirito?

Abelardo
Apri le braccia e lasciaLo entrare nella profondità dove anche tu hai paura di guardare… in quel luogo dove la follia sta in agguato, sorniona, in attesa che arrivi un pensiero al limitare…fa’ che il pagliericcio di Gesù accolga anche un altro bambino, questa notte… guardati indietro con ardore…e  raggranella gli istanti di questa insicurezza inquieta…ti serviranno ad essere più consapevole, quando rimuoverai i primi passi e ti sentirai ancora unico figlio del mondo e del Padre… destinatario ancora di quel colloquio privilegiato che hai spezzato per una manciata di emozioni.

L’eremita
Per una manciata di emozioni…
Sì…piuttosto la follia che la consapevolezza di aver gettato al vento la propria vita… piuttosto quel lucido percorso verso un baratro su cui si cammina senza scegliere.

Abelardo
Perché ha scelto Dio la strada più opportuna, tanto elevata che gli uomini possono solo osservare da lontano, come dei poveri che in Chiesa si attendono l’elemosina e non la Parola… la mente umana di per sé è una monetina gettata nel pozzo… chi la recupera non può immaginare i pensieri di chi l’ha gettata…che cosa può dire una moneta del cuore dell’uomo… odora di contatto e forse anche del sudore che la rende opaca, ma non può parlare dei sogni e della libertà… di quello che rappresentava prima di essere gettata e dopo il grande salto.

L’eremita
Il salto nel pozzo…immagino che sia davvero profondo…il gesto non è invece che un momento o almeno così sembra

Abelardo
Quando si getta una monetina si vorrebbe sempre vedere dove essa va a finire…come se un luogo o un altro ne potesse mutare le sorti…o potessero avverarsi desideri destinati all’insuccesso…Non c’è luogo dove si possa buttare via la mente, né esiste un luogo dove si possa preservarla…ed il gesto è soltanto un divino capriccio che il tempo asseconda…per più o per meno…tutte le monete un giorno saranno recuperate e non ci sarà differenza tra il fondo ed il culmine del pozzo…tutte vedranno la luce per altri viaggi…e Dio è un vecchio parsimonioso…non smarrisce a lungo la Sua ricchezza e ci pensa sempre…è inutile rotolare negli angoli più improbabili della casa…e la follia…la follia ha un corso legale eterno…più dell’oro si ricerca dal Cielo perché raccoglie il valore inespresso e il non valore in una sintesi soprannaturale, la potenza e la potenzialità del Creatore che se solo volesse…ma non può…che può oltre il volere e vuole oltre il potere…Nella follia Adamo ed Eva si tengono per mano davanti ad un Dio incredulo: non sanno più di essere nudi…E nello stupore Dio continua a richiedere quella stretta, come se fosse una preghiera.

(continua)

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Dopo l’amore/Dopo l’amore

Se vivessimo mille anni non riusciremmo mai a ringraziarVi abbastanza.

<<Innanzi tutto per dirvi che voglio tanto bene a voi tutti, e che centoundici anni di vita in mezzo a gente così straordinaria ed ammirevole non sono sufficienti…Conosco la metà di voi soltanto a metà; e nutro, per meno della metà di voi, metà dell’affetto che meritate>>  J.R.R. Tolkien

Da me…

Dopo l’amore

I sensi appagati
si rivestono
come una statua
nell’ombra
del sole morente.

E dalla poetessa…

Dopo l’amore

Hai paura
a dirmi
Ti Amo
e allora sei
l’ombra del vento
che dopo l’amore
si allunga ancora
sui miei seni

Nella radura 2

Dalla poetessa…

Che ne sai tu, del calore di un cuore di poeta celato nel seno di una donna? L’ ho raccolto in un vaso di alabastro, balsamo per la mia anima. Una capriola nell’estasi, prima che tu ti dissolva in volute di fumo ed io mi inventi ancora una volta come rinascere, sciocca araba Fenice…eppure non sei stato un sogno o forse io ho bevuto l’acqua del Lete e nella nebbia lattiginosa del sonno non so più chi sei stato, chi sono stata io, se ancora saremo, se il ricordo durerà, se ancora saremo…se ancora saremo. Che cosa resta? Forse solo il sorriso di Afrodite. Vittorioso sulla cetra di Apollo.

E da me…

Nella radura 2

So
che differisci
dall’ulivo
e dalla quercia
ma tu
e noi
siamo mortali.