L’eremita (Atto terzo) (Scena unica-parte quinta)



 

L’eremita

Sento il calore delle sue parole… mi sembrano quasi le rivelazioni di un profeta… di una sibilla invasata da un dio… di un vecchio cieco che guardi il paradiso

Il confessore

Io vedo la vita che passa… come ti dicevo… in un semplice scricchiolio… come un pipistrello nel buio del mio confessionale…

Passa veloce sai… la vita… ed è circolare… a volte ondeggia… è verde… è chiara… ha i contorni sfilacciati… ma è un flusso continuo che mi fa  percepire un’incredibile energia… e se ci posso affondare le mani io… qui nel mio piccolo, intendo… pensa alle Mani di Dio… a quello che Lui potrebbe fare  per te, se solo glieLo chiedessi

L’eremita

Ogni richiesta è un debito… come ogni promessa… ed io non voglio promettere quel che non riuscirei a mantenere

Il confessore

Sappi ascoltare le foglie d’autunno… quando cadono sul selciato… spesso stridono nel vento, perché non vorrebbero cadere… ma poi l’albero rinasce e nuove foglie… nuovi amori di clorofilla si affacciano baldanzosi… la vita è un ciclo di cadute e di fiduciose attese… non voler cadere è naturale, e rimanere statici per la paura serve a poco… tu vorresti promettere di non morire?

L’eremita

In effetti è ridicolo non voler promettere per sopravvivere a mio piacimento… quando ho addirittura invocato la morte… ma sono un uomo contraddittorio

Il confessore

Fino all’ultimo singulto tu troverai casa nel ludibrio di te stesso senza via di scampo…ti piace oltraggiare la vita,  ma la vita… la vita si fa beffe della nostra pochezza e ci illumina quando il sole non scalda abbastanza… esci da te stesso e sii uomo… accogli la luce nel suo breve cammino a misura di te… sappi che il mondo non perdona chi lo coglie in fallo… e riduci le tue pretese…

L’eremita

La perfezione è ansia della meta… lo so… mi auguro di morire dopo aver condensato in un istante le emozioni più contrastanti… l’amore buttato e ricevuto insieme… la musica che ancora promette un futuro e le note di questa riconosciuta solitudine… ma sono ancora lontano

Il confessore

Grazie a Dio!  Te lo auguro insomma… di trovare e di cercare ancora… di legare la paura ad una risata… di quelle che fanno scendere le lacrime nel cuore… di quelle che uniscono ogni senso nella tensione dell’ascolto

L’eremita

Di quelle che sento tra me e me quando il torace non sembra abbastanza grande per trattenere il respiro… di quelle che fanno raggiungere la disperazione più sublime

Il confessore

Un sublime duraturo però… che non hai timore di afferrare e di smarrire, che senti al di là di ogni ragionevole dubbio e che non puoi dimenticare, né ridimensionare, che non muta di certo intensità con le emozioni…

L’eremita

Un sublime inesprimibile ed ancora da esprimere

Il confessore

Ma già espresso dall’inizio dei tempi… quando lo spirito di Dio aleggiava sulla terra…

(continua)

Autore: tieniinmanolaluce

Sono attualmente avvocato, mediatore civile e commerciale, formatore di mediatori e mediatore familiare socio Aimef. Per undici anni sono stato docente di letteratura italiana e storia antica al liceo classico. Sono accademico dell'Accademia Internazionale di Arte Moderna. Scrivo da sempre senza privilegiare un genere in particolare. Ho pubblicato diversi libri anche in materie tecniche. Tra quelli letterari ricordo da ultimo: Un giardino perfetto, Poesie 2012-2016, Carta e Penna Editore, novembre 2016. La condizione degli Ebrei dai Cesari ai Savoia, Carta e Penna Editore, aprile 2017 La confessione, Dramma in quattro atti, Carta e Penna Editore, aprile 2017 Ho iniziato questo blog nel febbraio del 2006 e mi ha dato grandi soddisfazioni. Spero continuino anche su questa piattaforma. Tutto ciò dipende fondamentalmente dalla interazione con tutti voi, cari lettori.

4 pensieri riguardo “L’eremita (Atto terzo) (Scena unica-parte quinta)”

  1. “Accogli la vita nel suo breve cammino a misura di te e riduci le tue pretese”. Che lezione di vita. Già…ma qual è la nostra “misura”? Fortunati tutti noi che abbiamo accanto qualcuno, Qualcuno, che ci dona sempre la misura di noi stessi e che condivide con noi le nostre crociate quotidiane. Il senso della vita sta tutto qua. Lei scrive da dio!!!Questo testo è una delle cose più belle che abbia mai letto!

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