Replica a “Alla croce”

Cascatelle

Replica a “Alla croce”

Inter ubera mea commorabitur

Si vanifica la voce
nell’eco
delle proprie parole
muore la voce
ebbra dell’Eterno.
Nel buio lussurioso
si stagliano i profili
poi l’anima emette
il suo seme
e noi non siamo
più
quelli di prima.

P.s. Per buona pace dei meravigliosi lettori dirò che il titolo latino è stato usato perché la poetessa è pudica; io ne conosco la traduzione solo perché lei me l’ha fornita. Quel che dice Feboapollo però mi intriga:”Sapete voi da dove proviene quel titolo latino?” Io lo so sempre e solo perché la poetessa mi ha fatto dono della sua non comune conoscenza… Grazie ancora di cuore  a tutti, a Daniele, a Rossana, ad Emilio e a Cris  e a chi preferisce restare anonimo… il mio rammarico lo sapete… è sempre quello di non potervi ringraziare personalmente.

Annunci

L’eremita Atto I (Scena unica-quinta parte)

orizzonte2

 

Un confessore
I tuoi interrogativi fanno bene alla mia anima… vedi… nonostante la mia età… ad ogni confessione io imparo qualcosa di nuovo… mi interrogo sulla  vocazione e continuo a pensare che finché ci saranno misteri a cui attingere io sarò in armonia con la mia ricerca… il segreto credo sia appunto quello di sentirsi in accordo con la sete di infinito che sta dentro di noi e che mai si placa
Un uomo
Non è un po’ frustrante?
Un confessore
Lo sarebbe se non ci fosse stato donato il desiderio della ricerca… perché non potremmo cogliere una relazione tra noi e l’infinito… e allora l’orizzonte sarebbe solo una linea che divide il mare dal cielo
Un uomo
Chi è andato sin là ci ha insegnato che in realtà quella linea non esiste, anche se a noi sembra di vederla
Un confessore
Ma altresì che in fondo… proprio là dove l’orizzonte avrebbe dovuto essere se ne può notare un altro… e poi un altro ancora… sarà pure un’illusione ottica… ma è infinitamente riproducibile
Un uomo
Insomma nessuno può dire di sapere cosa c’è veramente alla fine…
Un confessore
C’è l’orizzonte…. cioè sempre una nuova vita che ci spinge di continuo verso una luce che un po’ sorge e un po’ tramonta… il fatto è che spesso noi vorremmo alterare le stagioni… avere più tempo per camminare… o al contrario per stare fermi… ma il tempo è quello che è…
Un uomo
Ed il mio tempo credo proprio sia finito… mi assolva padre, la scongiuro….
Un confessore
E se invece il tuo tempo iniziasse oggi in questo confessionale?
Certo la trave tarlata su cui sei inginocchiato non promette granché… ma io riconosco ogni scricchiolio
Un uomo
Non capisco…
Un confessore
Dicevo che lo scricchiolio mi parla delle anime che ci si mortificano sopra, ed ogni rumore è differente; con te il legno continua a lamentarsi… segno che sei molto tormentato… ma proprio per questo più vivo di chi si appoggia pigramente e non si muove più… di chi quasi si addormenta come è addormentata la sua  anima… credo che  ci sia  speranza… c’è speranza…
Un uomo
L’unica speranza che ho io è quella di riposarmi… sono tanto stanco… e vorrei dormire davvero un sonno eterno… quando mi sveglio del resto ho  quasi sempre mal di testa
Un confessore
Forse anche un po’ di digiuno non ti farebbe male….in effetti ti passerebbe ogni malanno
Un uomo
Non certo quelli dello spirito
Un confessore
Tu dove sia lo spirito al momento non lo sai… ma bisogna che ti alleni… per  sentire che ti sta sempre vicino… i sensi vanno di continuo affinati… e non c’è nulla di meglio che un eremo… credi a me
Un uomo
Ma se è un eremo vero… lei comunque mi consegna alla morte… farà freddo e senza cibo ed acqua sarà una morte orrenda…
Un confessore
Dio non lascia morire chi Lo cerca… finché non Lo ha trovato
Un uomo
Lei non crede che Dio possa essere trovato in un attimo… oppure non trovato anche se ricercato per  una vita?
Un confessore
Che Dio si trovi in un attimo e definitivamente…  penso sia soltanto una bella favola… Cristo stesso ci ha messo 33 anni… S. Agostino pure, anno più anno meno e anche per S. Francesco è stata lunghetta e travagliata… la vita… E questi erano i migliori
Un uomo
Ci vuole tempo insomma… e se il tempo non basta? il tempo… può non bastare?
Un confessore
Dio non ha bisogno del tempo per abbracciarti… non c’è mica una vita sola… Lui arriva quando è il momento giusto… magari  anche dopo quella che noi chiamiamo morte… è un mistero di misericordia insondabile

(Continua)

L’eremita Atto I (Scena unica-quarta parte)

Rifugio Levee

Un uomo
Che io sappia di gratuito c’è solo… il convento e forse… nemmeno quello, ma io non voglio diventare frate perché non riesco più a vivere… e poi sono innamorato della donna… Dio non avrebbe certo il mio cuore e la mia anima… ed il  celibato, se rimango vivo, sarebbe davvero un peso insostenibile
Un confessore
Io veramente pensavo ad una soluzione più complessa e semplice allo stesso tempo
Un uomo
In altre parole?
Un confessore
Ad un’esperienza di eremitaggio
Un uomo
Ma se è proprio la solitudine che mi è divenuta intollerabile?
Una volta mi rendeva felice… insomma ero appagato… in fondo avevo la  televisione… la musica sempre pronta… la pancia piena… e quando mi saltava lo sghiribizzo insomma…. mi masturbavo con qualche donna nuda oppure se non potevo… facevo l’amore e poi mi addormentavo rilassato… veramente un senso di vuoto ce l’avevo…. ma il sonno, una lavata… e poi un po’ di cioccolata… mi ridavano un po’ di equilibrio
Un confessore
Se queste cose però non ti bastano più… e mi sembra chiaro ed anche giusto… che problema c’è a fare una nuova esperienza? al limite se non ti va torni davanti alla televisione… no? al suicidio credo che ci possano essere delle alternative… valide, non so dirti nel caso specifico… scherzo… ma certo da provare comunque
Un uomo
Ma io sono sposato…. ho dei genitori… cosa direbbero se andassi a fare l’eremita? di certo non capirebbero
Un confessore
E se ti uccidessi pensi che lo comprenderebbero?
Un uomo
Forse potrei riuscire a non farglielo intendere… in fondo per morire ci vuole poco… ed io a dire il vero sono morto già da molto tempo, anche se respiro e scherzo… nessuno si è mai accorto che la mia vita è finita da un pezzo… perché non dovrebbero credere alla fatalità?
Se invece partissi per raggiungere una grotta dovrei giustificarmi… e che cosa potrei dire?
Un confessore
Potresti confessare che non sei felice ad esempio… che hai bisogno di trovare la tua strada e che intendi fare un tentativo…
Un uomo
Ma poi mi farebbero sentire un egoista… mia moglie chiederebbe la separazione…. o ancor peggio mi farebbe sentire in colpa…  mi porrebbero mille domande a cui non ho voglia e non so nemmeno rispondere… dovrei certo confessare l’adulterio e me ne vergogno… la mia incapacità  ormai di lavorare e la stanchezza… sarebbe un calvario
Un confessore
Hai usato la parola giusta… sarebbe un calvario… ma tu pensi che se ci fosse stato un altro modo nostro Signore non se lo sarebbe risparmiato… il calvario dico… pensa alle frustate, ai chiodi, alle spine, alla  lancia nel costato, alla spugna imbevuta di aceto, alla tunica tirata a sorte, al tradimento degli amici più cari… anche Gesù ha avuto voglia di morire eppure prima… dico prima… si è fatto processare e mettere in croce… non è saltato direttamente alla fine Lui… lo avrebbe potuto se lo avesse voluto… anche a Cristo  in fondo… Dio aveva lasciato il libero arbitrio… ed io credo che quando chiese al Padre di non bere quel calice, non si riferiva tanto alla morte che Lo avrebbe solo ricongiunto a Sé stesso, ma a tutto ciò che poi sopportò per tracciare una strada di redenzione… che noi tutti dobbiamo imboccare
Un uomo
Ma Gesù non aveva da confessare colpa alcuna e quindi paradossalmente ritengo che la sua strada sia stata più facile della mia
Un confessore
È morto senza una colpa… tu invece ne hai a bizzeffe e quindi la situazione richiede dei rimedi urgenti… sarò anche banale ma… tu pensi davvero che se fossi pronto per morire Dio non ti prenderebbe?
Un uomo
In effetti alcune volte ci sono andato vicino alla morte… molto vicino… e mi sono sorpreso del fatto che Dio mi avesse lasciato in vita… alla fine ho pensato che avesse un progetto su di me che non potevo ancora comprendere, ma ora… ora mi sorprendo del contrario… non ho realizzato niente di particolare e mi trovo ancora  qui… voglio dire… tra poco… in linea di principio… dovrei prendere la pensione e non ho ancora compreso che ci sto a fare… mi sembra troppo e troppo poco… forse Dio si è dimenticato di me ed è l’ora di darGli la sveglia… di ricordarGli insomma che esisto… o meglio che non esisto più… mi aiuti padre… la prego!
Un confessore
Perché tu pensi che ci sia bisogno di morire per  incontrare Dio io non lo capisco… Dio è già in ogni cosa di questo mondo… è il mastice che impedisce la catastrofe… e tu vuoi staccarti per poi fare che cosa?  per dire che ti sei sbagliato e per chiedere di essere riattaccato da un’altra parte? e se non ci fosse un’altra parte a cui attaccarsi? se una volta separato in questa vita rimanessi separato in eterno? credi che potresti sopportare di rimanere solo per l’eternità?
Un uomo
E se invece facessi la cosa giusta? se il progetto di Dio per me fosse proprio quello del suicidio? in fondo per Giuda non è stato così?   Gesù  gli ha detto:”Vai e quel che devi fare fallo subito”; Lui lo sapeva ed era il Figlio, mi resta difficile credere che non lo sappia ora il Padre per me. E ora che ci penso…  Cristo aveva quasi fretta di morire…. come me, chissà perché anche Uno che possedeva l’eternità ha voluto rientrarci al più presto… non ha potuto resistere… non poteva aspettare qualche altro minuto… un anno… dieci anni… a redimere l’umanità?

 

(continua)