L’eremita (Terzo atto) (Scena unica-parte quarta)


Uccelli sul filo


 Il confessore

Lui mi racconta molte cose… tu non devi dubitare di quel che ora  ti dico come io non mi stupisco che tu abbia discusso con un girasole ed una roccia…io mi rivolgo a Dio tutti i giorni e le notti e ti ho ricordato nelle mie preghiere…

L’eremita

Ma Dio le risponde? Insomma… le ha dato consigli su come comportarsi… si è mostrato davvero preoccupato per il mio futuro?

Il confessore

La Sua parola è una risposta continua… basta aprire a caso il breviario e Dio Si rivela… spesso le frasi che leggo vanno al di là delle domande… o meglio ribattono  quesiti che nemmeno sospettavo esistessero in me…

Sento anch’io quelle inquietudini di cui mi hai parlato,  talvolta non le metto a fuoco… ed è una fortuna che sia poi Dio a tirarle fuori quando sono oramai innocue, quando la pace della sera è pace reale e non una semplice aspirazione

L’eremita

E allora Dio non è preoccupato per me… fa solo il burbero bonario… a disposizione ci sono anche le risposte ad interrogativi ignoti…

Il confessore

A disposizione di chi vuol leggere… ma tu sei soltanto impegnato a decifrare te stesso… i tuoi occhi sono rivolti costantemente verso il basso…

L’eremita

E alla fine dell’analisi… quale sarà la conclusione?

Il confessore

Che sei stato costruito con il fango… che ci vuoi fare… a tratti troverai anche lo Spirito che ti ha dato la vita… ma Lo confonderai spesso rovistando nella terra… la Parola esce dal cuore dell’uomo e vola… puoi scegliere di tenerla imprigionata  o di volare con Lei senza timore

L’eremita

Il girasole ha detto che mi sarebbero spuntate le ali, la roccia invece che tra le mie ossa sarebbero cresciuti dei bellissimi fiori… che ne sarà di me?

Il confessore

Se il tuo tempo inizierà nel cuore e sfilerà lungo i campi di grano, là dove il cielo si macchia di giallo, se il tuo giorno si accenderà di blu nell’indifferenza delle stagioni, se l’inverno migrerà con le tue parole fredde e stanche verso calde mete che ancora non conosci ma che sei disposto a visitare, tutto il mondo sarà nelle tue mani leggere come l’aria…

Accompagna la luce… ne tieni sempre in mano un filo anche se è invisibile… e  ti chiede soltanto di essere condotto

(continua)

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2 risposte a "L’eremita (Terzo atto) (Scena unica-parte quarta)"

  1. Io ne scrivo tante di poesie, e fino a poco tempo fa, non ho mai voluto pubblicarle, poi una persona che le ha lette, mi ha detto di farlo, perché a suo parerre, sono belle. Io non so giudicare quello che scrivo, so solo che sono mie, e che le scrivo col cuore. Lo faccio per me, solo per me. A Dicembre ho trovato in rete un sito di poesie e ne ho pubblicate due. Una casa editrice mi ha contattato dicendomi di averle lette in rete, dandomi un appuntamento e dicendomi di andare da loro con “tutto il materiale che ho”, perchè sono stata ritenuta interessante. Gli ho detto di no, così come ho fatto con i quadri. Dipingo, e diverse persone mi hanno chiesto di vendere i miei quadri, ma non l’ho fatto e non lo farò mai. Sono parte della mia vita e non posso separarmene.
    Quello che faccio lo faccio per me. Pensi che io sia un’aliena? Spero di no. Anzi spero avrai modo e voglia di capire chi sono.

    Mi piace

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