Annunci

Compleanno/Gli anni miei


Compleanno

Con te nacque il tempo
quell’unico tempo
che rimane vivo
tra te ed il nulla.
M’interrogo nell’aria
come un pendolo
tra il nulla e te
e respiro l’apice gioioso
della caduta luna

 Luna e nuvola

Gli anni miei

Quante lune ho?
Ho le lune che
abbiamo visto
sorgere e tramontare
appesi a un filo
di cielo
tra il niente e noi.
E dietro noi
l’altra faccia
della luna.

Annunci

  1. il dono più grande è la presenza. E’ quella mano tesa nel silenzio, che tu solo puoi scorgere, che sai che c’è, su cui puoi contare…una mano che si protende verso te quando non lo chiedi, che previene i tuoi bisogni…sempre.

    Mi piace

  2. Visto il tema, per chi non l’avesse lette, vorrei ricordare le poesie che mio fratello ha scritto quando sono nate le mie bambine, sono nel blog -martedí 7 febbraio 2006-, ci sono regali che si possono portare con se e dentro se per il resto della vita, sono pochi, anzi pochissimi e non si possono comprare in un negozio, bisogna avere la fortuna di avere un fratello come Carlo, un’amica come Giulia, due persone come tante altre e come poche, le cui anime sono piú grandi del loro stesso talento. Buona serata a tutti Alberta

    Mi piace

  3. il dono è sotteso, non c’è bisogno di doni, giacchè la poesia stessa, la parola stessa è tale! tanto per chi la dona che per chi la riceve. Nicola

    Mi piace

  4. e poi c’è la struttura inamovibile:qualsiasi temine mutato o spostato farebbe perdere il senso del messaggio che spesso è simbolico, come l’altra faccia della luna. Nicla P.

    Mi piace

  5. e poi ci sarebbe il discorso sulle parole chiave, tempo nella prima lirica e luna nella seconda. In un testo poetico non tutte le parole ganno la stessa importanza:ce ne sono alcune che hanno più importanza di altre, sono più espressive, più dense di significato, ci fornisconola chiave di lettura del componimento stesso.

    Mi piace

  6. e mi piacerebbe che consideraste anche lo spazio visivo:Il teso è isolato in mezzo a spazi bianchi che ne mettono in risalto sia i versi sia le singole parlole

    Mi piace

  7. vedete, sono questi accorgimenti formali che donano fascino e lirismo al componimento…tutto questo per dire che la poesia non è frutto di una immediata ispirazione, non è qualcosa di immediato ed ingenuo che sgorga improvvisamente nel cuore. Il piacere della poesia è prodotto dall’accorta utilizzazione di certe tecniche formali che l’autore, quando è veramente grande, sa piegare con naturalezza ed efficacia alle sue esigenze espressive

    Mi piace

  8. ed il rapido “respiro l’apice gioioso” dove c’è una cesura prima di gioioso, come se si volesse trovare calma e pace nella gioia stessa. Enrica

    Mi piace

  9. il ritmo lento e pacato dei versi alternato a quelo più rapido e veloce, quasi a voler sottolineare come è per il singolo il trascorrere del tempo stesso….fate attenzione ai suoni…

    Mi piace

  10. Per capire meglio esaminiamo le due liriche. In entrambe ci viene data un’impressione di dolcezza e di armonia che scaturisce da elementi diversi. Intanto l’immagine del tempo, un’immagine serena che ci viene trasmessa a LIVELLO DENOTATIVO, cioè attraverso il significato di base delle parole: unico, vivo.

    Mi piace

  11. avete detto che il brivido procurato da una canzone e quello che scaturisce da un testo poetico sono due livelli diversi dello stesso piacere. proviamo ad approfondire il discorso. quando ascoltate una canzone voi siete attratti dal ritmo musicale e dalle parole, dall’accordo che si forma tra questi due elementi che si fondono in un unico messaggio. Allo stesso modo, ma ad un livello artistico più elevato, il piacere del testo poetico è il risultato della combinazione e compenetrazione di diversi componenti: il ritmo dei versi, la scelta e la collocazione delle parole, l’organizzazione dei suoni, le immagini e i temi. Tutti questi elementi non operano autonomamete ed indistintamente l’uno dall’altro, ma si rafforzano a vicenda, arricchendo e potenziando il messaggio poetico. Nicola P.

    Mi piace

  12. credo che i giovani che si accostano alla poesia, proprio grazie alla musica, non debbano iniziare da zero, perchè la disposizione e l’abitudine al piacere poetico preesistono in loro;bisogna solo imsegnare loro a gustare un’altra poesia, quella alta, quella della tradizione letteraria del passato e del presente (un ottimo presente qui su questo blog!)

    Mi piace

  13. questo bisogno, se così si può definire, si soddisfa in modi e in momenti diversi, perciò il problema non è che i giovani non sentono il bisogno di poesia, ma di quale poesia essi si nutrono

    Mi piace

  14. si sente dire spesso che i giovani nonamano la poesia, non leggono la poesia, ma leggendovi mi par di capire che c’è anche chi ha fame di poesia…per fortuna

    Mi piace

  15. credo che sia anche un piacere spirituale…almeno, nelle liriche di carlo e Giulia spesso il piacere più che intellettuale, celebrale, è spirituale, è una forte emozione che tocca nel profondo. marta

    Mi piace

  16. ed attraverso questo mondo fantastico il poeta esprime sentimenti, parla di se stesso, della sua reale esperienza, di come e di ciò che ha percepito e vissuto. Lucia

    Mi piace

  17. se intendiamo la poesia come un’esperienza di riconoscimento personale in una rappresentazione del mondo arricchita di significati specisli e aggiuntivi, allora possiamo affermare che nessuno è totalmente ignaro di poesia. Il che può costituire una premessa utile per conoscere ed apprezzare la poesia dei grandi autori. Enrica

    Mi piace

  18. di sicuro in questo caso la musicA Dà UN CONTRIBUTO FONDAMENTALE:LE PAROLE DELLE CANZONI, ANCHE LE PIù BELLE, LETTE SENZA ACCOMPAGNAMENTO MUSICALE, PERDONO MOLTO DELLA LORO CAPACITà POETICA. ANNALISA

    Mi piace

  19. quando il bambino gioca, agisce come il poeta, creando un mondo immaginario:nè il poeta nè il bimbo inventano qualcosa di nuovo, ma attraverso le loro regole ricompongono la realtà di un mondo diverso e inaspettato.

    Mi piace

  20. quando abbiamo vissuto un’esperienza particolarmente emozionante e coinvolgente, quando siamo stati protagonisti o testimoni di un evento che per noi riveste un aspetto di eccezionalità, il desiderio di prolungarli nel tempo e di farli rivivere ci spinge al racconto: cerchiamo con la parola scritta di ricreare il nostro “miracolo”, di ridargli forma e realtà. Enrica

    Mi piace

  21. Che pagina meravigliosa, tocca davvero l’anima, tocca i sensi, tocca l’infinito. Siamo appesi a quel filo come ad un cordone ombellicale, tra l’essere e il non essere e il tempo va al di lá del tempo stesso, inizia il rintocco di una nuova vita per celebrare la VITA stessa, la luna che cade sulla terra, muore, per rinascere in ciascuno di noi…é vero, personalmente ho apprezzato fino in fondo quel giorno cosí speciale vivendolo tramite le mie figlie, ad ogni luna rivivo attimo per attimo quello che é stato e quello che sará e ogni volta io e mio marito rinasciamo in loro, come la luna e come la luna ne costudiamo il mistero. Grazie di questa pagina e grazie a tutti voi di essere. Alberta

    Mi piace

  22. si pensi solo ai compleanni dei nostri figli, a come noi mamme ri-celebriamo il momento della loro nascita, a come col pensiero ripercorriamo tutti gli anni vissuti insieme alle nostre creature…

    Mi piace

  23. il miracolo di una nascita, una nascita preziosa, un dono che il Signore ci ha fatto, quello di condividere la mia vita accanto a qualcuno che ha fatto della mia stessa vita qualcosa di speciale, una lode perpetua al Signore creatore!

    Mi piace

  24. leggendo questo post ho pensato che la poesia nasce dal bisogno di celebrare un miracolo creandone un altro attraverso le parole:questo, almeno, è ciò che io percepisco leggendo questi vostri bellissimi versi

    Mi piace

  25. TA MELE era dunque una poesia da recitare ritmicamente, simile al salmodiare di una preghiera, con numerose ripetizioni di parole e di intere frasi, come avviene per le formule rituali e magiche, il che si comprende bene se si pens ALLE ORIGINI RELIGIOSE DI QUESTA ARTE

    Mi piace

  26. i greci chiamavano la lirica TA MELE, “poesia da cantare”, ma questo non deve far credere che la poesia rivestisse un ruolo subalterno alla musica: la poesia era essa stessa musica, o meglio RITMO, creato dalla particolare successione di suoni ed accenti delle parole, creato dalle pause tra un verso e l’altro

    Mi piace

  27. per colpire gli ascoltatori e rimanere incisi nella loro memoria, questi testi ricercavano immagini folgoranti rese attraverso una sintassi piana con periodi brevi e accostati in successione.

    Mi piace

  28. presso i greci nei secoli VII e Vi a. C. la poesia lirica poteva essere recitata o cantata, accompagnata dal suono del flauto o della lira. Elisabetta

    Mi piace

  29. La lirica è quel genere poetico che ha avuto tanto successo da sopravvivere nel tempo e giungere sio a noi facendosi portavoce attraverso i secoli degli aspetti più profondi dell’animo umano e interprete del suo rapporto con il mondo. Enrica F.

    Mi piace

  30. La poeswia nasce infatti come imitazione di quel primo e mitico atto creativo, che gli uomini si proponevano di celebrare e di onorare mediante lo strumento straordinario che solo a loro, tra tutte le creature, era stato donato:la parola.

    Mi piace

  31. Nell’antichità essa era ritenuta la creazione artistica per eccellenza e le si attribuiva un carattere sacro poichè ripeteva il primo fare in assoluto:la creazione del mondo per opera degli dei.

    Mi piace

  32. La parola poesia deriva dal verbo greco POIEO, “faccio”, “creo”. Il suo significato è molto semplice e si tratta di una parola assolutamente di uso comune sia per gli antichi greci che per noi. Il “fare”, il “creare” è stata infatti l’attività che ha connotato l’essere umano fino alla sua comparsa sulla terra e tutti noi quotidianamente “creiamo”, con le mani, con il pensiero e con il linguaggio.

    Mi piace

  33. Si tratta inoltre di una scrittura che ha uno scopo particolare, quello di permettere all’autore di manifestare i suoi sentimenti e le sue idee, la sua personale visione del mondo. Dunque il verso e l’esprimersi costituiscono le due inscindibili caratteristiche specifiche dell’attività poetica.

    Mi piace

  34. E poi c’è quel chiasmo nella prima, e l’epifora nella seconda…come a dire che il verso mai nasce a caso, ma è sempre supportata da una solida preparazione…non s’improvvisa la poesia, quella vera! Enrica

    Mi piace

  35. Qui il verso è libero, non segue schemi classici, è affidato al “sentire” del poeta, che a sua discrezione sceglie quando andare a capo…Elisabetta

    Mi piace

  36. In latino VERTERE significa “voltare”, “ritornare a capo”: il verso poetico è dunque un rigo di scrittura che non procede fino alla fine dello spazio fisico del foglio ma si interrompe a un certo punto per esigenze di suono e ritmo.

    Mi piace

  37. Renato insisteva sul concetto di poesia che si può trarre da questo post, ebbene…vorrei iniziare a dire la mia. La poesia è un’attività creativa che appartiene all’uomo sin dai tempi più antichi. Potremmo defire la poesia come l’arte di esprimersi attraverso una tecnica particolare:il verso.

    Mi piace

  38. il tempo che rimane vivo è il tempo che ho vissuto insieme a te, è il tempo che ti ho concesso, il tuo tempo, quello che mi hai donato, il tempo che riempie di ricordi la mia vita…il tempo passa e noi per ora rimaniamo, appesi al cielo con la speranza che ci sia un domani a vederci ancora insieme, con la voglia di scoprire insieme quella faccia della luna che da qui possiamo solo sognare…anche questo post ha tanti echi leopardiani!
    Ed è di un grande, grande lirismo. Nicola P.

    Mi piace

  39. il mio tempo è il nostro tempo…lo misuro da quando siamo, non da quando sono. E’ il tempo scandito tra il nulla e te, tra il niente, il vuoto e noi, noi che riempiamo il tempo dei nostri gesti, delle nostre parole, di sguardi interrogativi, di sguardi che sono assensi…scorre il tempo e ci appendiamo alla vita come ad un filo, dondoliamo nel tempo, il tempo stesso pare dondolare…dondola tra me e te, ed il noi riempie tutto lo spazio che separa i due poli…la poesia, dice bene Renato, nasce dall’anima e si diffonde intorno a noi, per poi ritornare all’anima, all’anima di chi l’ha saputa cogliere. Grazie! Ancora una volta Grazie!

    Mi piace

  40. E dietro noi l’altra faccia della luna, il futuro, ciò che non sappiamo, ciò che non ci è dato conoscere, non ci è dato vedere da qui, dalla Terra…il futuro, non il passato. Il futuro, con altro tempo da vivere, altro tempo in cui interrogarsi, altro tempo per confermare le nostre, le tue, le mie risposte…altro tempo per chiederci ancora quante lune abbiamo, per constatare che il tempo stesso nacque da noi!

    Mi piace

  41. gli anni miei sono gli ani vissuti insieme, il tempo mio è quello che misuro dall’incontro che ho avuto con te…ha ragione Renato…la poesia è un qualcosa che si può insegnare, si può trasmettere…grazie! Oggi è pure il mio compleanno! Rossana

    Mi piace

  42. il tu si confonde con il noi…il tu diventa noi…il noi è la forza, la forza dell’unione, la forza che rende sopportabile il tempo, rende vivibile la vita, rende gioiosa anche la vecchiaia, quando essa è condivisa…

    Mi piace

  43. Su cosa si interroga mai il poeta? Su quante lune ha? e quante lune ha? I suoi anni sono il tempo, il Tempo personoficato, il tempo per antonomasia per chi condivide con lui la vita…la vita corre tra il te ed il nulla, il noi ed il niente…si rincorrono queste due liriche in un girotondo di luce, come le candeline sulla torta. Paola

    Mi piace

  44. e basta leggere questo post per insegnare ai ragazzi come si fa poesia! Per mostrare che cos’è la poesia, quali sono gli elementi che ci estrapolano dal reale per sconfinare nel regno dell’immaginario attraverso figure che rimandino a ciò che non è ma è pur possibile…

    Mi piace

  45. il più bel regalo di compleanno per me sarebbe ricevere in dono la seconda lirica:è una promessa di affetto e dolcezza sconfinata, che supera la barriera del tempo, va al di là dell’immaginario possibile umano! furio

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Italianostoria

Materiali per lo studio della Lingua e Letteratura Italiana, della Storia, delle Arti

INMEDIAR

Istituto Nazionale per la Mediazione e l'Arbitrato - Organismo di Mediazione iscritto al n° 223 del registro tenuto presso il Ministero della Giustizia

Via senza forma

Amor omnia vincit

agores_sblog

le parole cadono come foglie

Riccardo Franchini. Godete

Bere Mangiare Viaggiare partendo da Lucca

telefilmallnews

non solo le solite serie tv

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

Dott.ssa Ilaria Rizzo

PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA

Gio. ✎

Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

Vincenzo Dei Leoni

… un tipo strano che scrive … adesso anche in italiano, ci provo … non lo imparato, scrivo come penso, per ciò scusate per eventuali errori … soltanto per scrivere … togliere il peso … oscurare un foglio, farlo diventare nero … Cosa scrivo??? Ca**ate come questo …

Versi Vagabondi

poetry, poesia, blog, love, versi, amore

Free Animals, Loved & Respected

There are no words to justify the extermination Animal

Marino Cavestro

avvocato mediatore

ANDREA GRUCCIA

Per informazioni - Andreagruccia@libero.it

beativoi.over-blog.com

Un mondo piccolo piccolo, ma comunque un mondo

Carlo Galli

Parole, Pensieri, Emozioni.

Racconti della Controra

Rebecca Lena Stories

Theworldbehindmywall

In dreams, there is truth.

giacomoroma

In questo nostro Paese c'è rimasta soltanto la Speranza; Quando anche quest'ultima labile fiammella cederà al soffio della rassegnazione, allora chi detiene il Potere avrà avuto tutto ciò che desiderava!

Aoife o Doherty

"Fashions fade style is eternal"

PATHOS ANTINOMIA

TEATRO CULTURA ARTE STORIA MUSICA ... e quant'altro ...

farefuorilamedusa

romanzo a puntate di Ben Apfel

quando la fine può essere un inizio

perché niente è più costante del cambiamento

Psicologia per Famiglia

Miglioriamo le relazioni in famiglia, nella coppia, con i figli.

centoceanidistorie

Cento pensieri che provano a prendere forma attraverso una scrittura giovane e ignorante, affamata solo di sfogo.

ognitanto|racconto

alberto|bobo|murru

vtornike

A topnotch WordPress.com site

Dale la Guardia

It's up to us on how to make the most of it.

proficiscorestvivo

A blog about travel and food - If you don't know where you're going, any road will take you there.

postnarrativacarrascosaproject.wordpress.com/

Postnarrativa.org è un Blog di scrittura onde far crescere limoni e raccogliere baionette, Blog sotto cura presso CarrascosaProject

Parole a passo d'uomo

Poesie e riflessioni sugli uomini del mio spazio e del mio tempo | di Cristiano Camaur

Italia, io ci sono.

Diamo il giusto peso alla nostra Cultura!

tuttacronaca

un occhio a quello che accade

poesiaoggi

POETICHE VARIE, RIFLESSIONI ED EVENTUALI ...

Iridediluce (Dott.ssa Fiorella Corbi)

L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

Paolo Brogelli Photography

La poesia nella natura

TheCoevas official blog

Strumentisti di Parole/Musicians of words

valeriu dg barbu

©valeriu barbu

Il mio giornale di bordo

Il Vincitore è l'uomo che non ha rinunciato ai propri sogni.

Ombreflessuose

L'innocenza non ha ombre

existence !

blog de philosophie imprévisible, dir. Jean-Paul Galibert

mediaresenzaconfini

ADR a 360 gradi Conciliazione, mediazione , arbitrato, valutazione neutrale, medarb e chi ne ha più ne metta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: