Il profumo del dolore/Dolore

api su fiore viola

Il profumo del dolore

Annuso il tempo
delle illusioni
fiore appassito
senza nettare
per me
ape tardiva
e distratta
dal dolore

Mare Arenzano2

Dolore

 Dolcemente
sento morir
le onde
dal profondo
l’orizzonte
è un’idea.
Leviga l’oblio
più dei ricordi:
già sabbia sono
prima dei secoli.

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La mia città/Estraneo

Arenzano dal Curlo

La mia città

La mia città
si sporge in un amplesso
verso il mare
si spande nella spuma
della risacca
profumata di resina
e nel vociare
dei vicoli
che nella notte
scivolano giù
lungo muri
secchi di pietra
lucidi, schivi
e generosi
come i pescatori di sogni
che anche oggi
nell’alba rosa
vanno a tingere
speranzosi
le sudate reti.

Via Bocca ad Arenzano

Estraneo

In questa sera
vibra d’amore il cielo
e Giunone incontra Venere.
Dicono che queste pietre
appartengono a me
come la malinconia.
Tintinna la notte
per un brindisi alla luna:
Selene mi volle estraneo
a questa terra.

Elezioni

Carissimi amici, perdonate il nostro lungo silenzio, ma Carlo ha deciso di candidarsi per le prossime elezioni ed è molto impegnato in questi giorni.
Io non ho il coraggio di proporgli alcunchè perché credo non abbia neppure il tempo di mangiare, tantomeno di pensare alla sua anima! E questo è uno spazio per l’anima. E così, discretamente, posso solo rivolgere a Dio una preghiera, che condivido qui con tutti voi. Credo sia nata dal cuore per esprimere bene tutta la tenacia che serve quando ci si impegna a rincorrere un ideale, un po’ come fa l’edera con la roccia inospitale: prosegue sicura per la sua strada perché ha un sogno nelle venature delle sue foglie.

Edera

Se mi sento solo, signore,
ricordami che stai bussando alla mia porta, se mi sento invidioso, ricordami i talenti che mi hai riservato, se mi sento deluso, ricordami che aspetti di consolarmi, se ti rimprovero, ricordami che non so cosa sia meglio per me, se rincorro illusioni, ricordami la Tua speranza.