Elezioni


Carissimi amici, perdonate il nostro lungo silenzio, ma Carlo ha deciso di candidarsi per le prossime elezioni ed è molto impegnato in questi giorni.
Io non ho il coraggio di proporgli alcunchè perché credo non abbia neppure il tempo di mangiare, tantomeno di pensare alla sua anima! E questo è uno spazio per l’anima. E così, discretamente, posso solo rivolgere a Dio una preghiera, che condivido qui con tutti voi. Credo sia nata dal cuore per esprimere bene tutta la tenacia che serve quando ci si impegna a rincorrere un ideale, un po’ come fa l’edera con la roccia inospitale: prosegue sicura per la sua strada perché ha un sogno nelle venature delle sue foglie.

Edera

Se mi sento solo, signore,
ricordami che stai bussando alla mia porta, se mi sento invidioso, ricordami i talenti che mi hai riservato, se mi sento deluso, ricordami che aspetti di consolarmi, se ti rimprovero, ricordami che non so cosa sia meglio per me, se rincorro illusioni, ricordami la Tua speranza.

Autore: tieniinmanolaluce

Sono attualmente avvocato, mediatore civile e commerciale, formatore di mediatori e mediatore familiare socio Aimef. Per undici anni sono stato docente di letteratura italiana e storia antica al liceo classico. Sono accademico dell'Accademia Internazionale di Arte Moderna. Scrivo da sempre senza privilegiare un genere in particolare. Ho pubblicato diversi libri anche in materie tecniche. Tra quelli letterari ricordo da ultimo: Un giardino perfetto, Poesie 2012-2016, Carta e Penna Editore, novembre 2016. La condizione degli Ebrei dai Cesari ai Savoia, Carta e Penna Editore, aprile 2017 La confessione, Dramma in quattro atti, Carta e Penna Editore, aprile 2017 Ho iniziato questo blog nel febbraio del 2006 e mi ha dato grandi soddisfazioni. Spero continuino anche su questa piattaforma. Tutto ciò dipende fondamentalmente dalla interazione con tutti voi, cari lettori.

103 pensieri riguardo “Elezioni”

  1. è nuda quella roccia, fredda, inospitale, sembra rigettare la vita…ricordate la roccia dell’eremita? Eppure è anch’essa ospitale, quell’edera le si avvinghia, come l’uomo si avvinghia alla sua fede, alle Sue speranze nella certezza di avere i talenti e la vocazione di poter fare almeno un briciolo di bene prima di lasciare questo mondo. Non ne abbiamo parlato sinora, ma anche questa è un’altra icona simbolica-evocativa di un testo che al di là della preghiera scava nell’inquietudine che abbiamo dentro. Nicola P.

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  2. per qualunque politico vale però il monito ad operare per il bene della società, a fare un servizio ai concittadini, al di là dello stipendio e della carica che si ricopre…il senso civico è il medesimo per il sindaco quanto per un consigliere. Carlo

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  3. La speranza di un politico è quella di lasciare il mondo, il suo piccolo mondo, migliore di come lo ha trovato. E’ quella di adoperarsi perchè possa davvero essere stato strumento del Vangelo. Almeno per un politico cristiano. Alberto

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  4. La speranza del cristiano viene a galla…si fa sentire, ha voce robusta ed è coinvolgente! Trascina gli animi a fare il bene, è una luce nel buio. Annalisa

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  5. e se dovesse poi essere solo un’illusione, allora sì che è doveroso pregare Dio di ricordarmi sempre della Sua speranza…che non è la speranza di Esiodo di cui tante volte avete parlato, non è quella speranza che rimane in fondo al vaso di Pandora…Patrizia

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  6. La politica come servizio…giustissimo. Per ora vado a trovare una ragazza affetta da distrofia muscolare. Anche il mio è solo un uinizio. Non so se un domani mi occuperò di politica, ma ho capito che se mai fossi chiamato a questo sarebbe un servizio e non solo un modo per far soldi, come è fama che sia. Carlo

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  7. a proposito del servizio nel sociale vorrei dire che noi con gli scouts facciamo servizio agli anziani, ai malati e ai bambini disabili. Certo dedichiamo solo due ore della settimana a questo, ma è un inizio, almeno per prendere coscienza che ci sono certe difficoltà che non possiamo far finta di ignorare. E che abbiamo il dovere di accogliere con amore. Elisabetta

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  8. ancora una volta mi avete insegnato come ci si possa fare carico delle difficoltà altrui…l’amicizia è un dono e bisogna coltivarlo ogni giorno, anche con la preghiera. Grazie Fabio

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  9. Vorrei dire solo una cosa a Carlo, partendo proprio dalle parole di Giulia: Credo fermamente che quando ci si candida si voglia innanzitutto esprimere la propria umanità nel miglior modo possibile, convinto che più si cerca di “essere uomo” secondo le proposte di Cristo, venuto tra noi a vivere come uomo, e più ci si avvicina al disegno di Dio sull’uomo stesso. Io credo davvero che sia questo il messaggio vero di questo post e sono certo che Carlo ci dimostrerà che è possibile lavorare tutti, sindaco, assessori, consiglieri in piena correttezza ed onestà, convinti di operare per il bene comune. E questo deve essere per tutti noi, per i ragazzi soprattutto, un segnale forte di speranza.

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  10. che Carlo possa sempre testimoniare durante la sua campagna elettorale di essere cristiano:credo che sia questa la finalità della preghiera di Giulia. In ogni momento della sua giornata, ogni volta che parla con qualcuno, che promette, che espone le sue idee, si ricordi di essere cristiano. Non tanto l’augurio di vincere, quanto l’augurio di vincere perchè ha testimoniato di essere cristiano. Leggo così le sue preziose righe, parole attente, discrete – come giustamente è stato notato – non consigli sbandierati, non sapienza ai quattro venti, ma l’umiltà e la fermezza di chi crede in qualcuno e condivide con costui gli stessi ideali. Già in passato vi ho detto che non è facile essere credenti nel mondo prevalentemente agnostico della ricerca scientifica. Nell’ambiente politico invece è opportuno dire apertis verbis ciò in cui si crede, si diventa paladini di quei valori che abbiamo scelto come credo. Il messaggio del Vangelo non è solo per la vita privata, ma anche e soprattutto per la vita sociale.

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  11. Credo che ogni giorno siamo chiamati a fare piccole scelte per metterci in gioco.

    “Se ancora ci è dato sperare, oggi, in un futuro migliore è proprio perchè molti sono in grado di dedicare la propria vita a coloro che si trovano in difficoltà. Certamente anche alcuni di voi, oggi, avranno la possibilità di colmare un vuoto nella vita di qualcuno. Non lasciate cadere l’opportunità. La speranza che portate si intreccia in un processo di solidarietà più ampio, un processo che sta modificando lentamente la sensibilità comune e la natura stessa dei rapporti sociali, nonostanze le resistenze e le paure di molti.
    (Carlo Molari, Un passo al giorno, ed Cittadella)

    Questa riflessione è sempre un aiuto nelle piccole scelte quotidiane. Ogni modo di vivere è già una scelta, l’espressione di quanto ci sta più a cuore.

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  12. servizio è ogni gesto di gratuità che offriamo al prossimo…noi studiamo medicina…dobbiamo essere motivati soprattutto da uno spirito di servizio se vogiamo guarire le persone. Federico

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  13. penso al servizio in casa con i miei vecchi e malati. Penso a come tanti giovani si prodigano nel portare aiuto ai malati..ne ho visti così tanti durante i pellegrinaggi a Lourdes. Anche questo è un impegno nel sociale

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  14. penso alla vecchiaia, alla mia terza età e penso che anche questa terza età è una chiamata a dare la vita, nel senso che da “vecchi” anche noi possiamo dare la vita, cioè aiutare gli altri a crescere fino alla loro pienezza. Abbiamo più disponibilità dei giovani e dobbiamo adoperarci per loro.

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  15. ogni giorno è una vocazione, nel senso che è una chiamata alla vita. Anche se sono vecchio Dio mi chiama a vivere ed il mio Dio è il Dio della vita, non della morte. Ecco allora la necessità del cercare di comprendere in che cosa consista la sua chiamata, quale sia la sua volontà su di me. Carlo si è sentito probabilmente chiamato ed ha pensato che la sua dovesse essere una risposta attiva. Non sa che cosa ne verrà fuori, eletto o meno ha risposto a una chiamata. E Giulia sa bene che il momento è delicato per il suo amico. Sa bene – e questo mi colpisce e commuove – che la risposta di Carlo è adeguamento e assunzione piena e responsabile di ciò che Dio vuole da lui, in questo momento, che Carlo deve essere consapevole del fato che la Sua volontà su di lui è sempre una volontà orientata al bene. Carlo è chiamato a fare del bene, ma l’epilogo lo conosce solo il Padre nostro che è nei cieli…il servizio di Giulia, nel silenzio della sua discreta posizione, è di ricordare a carlo ogni giorno tutto ciò. E che dire poi del servizio in famiglia? Penso ai bimbi di Giulia, di Tiziana, di Alberta…a tutti i figli di chi scrive su questo blog e al servizio che come genitori esercitiamo su di loro per farne uomini e donne responsabili delle loro azioni e dei loro pensieri, uomini e donne con senso civico e spirito di servizio.

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  16. carissimi, mi piacerebbe riflettere con voi che l’impegno politico è soprattutto un servizio e che abbiamo comunque a disposizione molte opportunità per fare servizio nella nostra comunità. Carlo aveva devoluto il ricavato del suo libro di poesie all’associazione prader willi e questo è comunque un modo per mettersi a servizio del prossimo. Quindi, sottolineato il fatto che sicuramente in politica si può fare moltissimo per il bene della comunità, proviamo a pensare in quali modi anche nel nostro piccolo possiamo essere di aiuto, per migliorare la qualità della vita del nostro prossimo, per andare incontro ai deboli, ai poveri, alle famiglie in cui c’è solo un genitore, ai disabili, agli anziani…tutte queste persone rientrano sempre tra gli obiettivi all’interno dei programmi politici….noi, che cosa possiamo fare? Pur senza essere politici…

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  17. Forse sono i nostri punti di partenza ad essere sbagliati, insomma, abbiamo sempre bisogno di una terra promessa, Dio stesso ce la fece vedere senza peró farcela raggiungere, forse a dirci che quello che conta davvero é il protendere verso la giustizia con tutte le forze che si posseggono, con determinazione e soprattutto fiducia.
    Mantenere una promessa é molto difficile, io stessa lo vedo nel mio piccolo mondo di mamma, vorrei poter fare mille promesse ma spesso mi azzittisco anche alla piú insignificante. Un giorno spero che le mie figlie sappiano riconoscere le motivazioni di ogni promessa non mantenuta o non fatta. Non voglio scusare quello che é il mondo politico in Italia, sono ormai anni che i volti politici sul giornale hanno piú o meno lo stesso valore intrinseco di una popstar, voglio solo dare conferma a ció che é giá stato detto…piú si ha potere e piú le responsabilitá sono grandi. Io penso che tutti partano con principi buoni e giusti ma poi sembra sempre che succeda qualcosa e che tutto precipiti. Forse dovremmo smettere di domandare la terra promessa e invece, parlo io per prima, essere piú attenti…forse anche noi abbiamo il potere di fare qualcosa, forse siamo proprio noi che possiamo aiutare quei momenti critici in modo che la situazione non precipiti, in modo che si possa sempre pensare alla volontá di Dio. Prima d’oggi non avevo mai pensato di pregare per un capo di stato…chi piú di lui ha bisogno delle nostre preghiere??. Grazie a tutti della bellissima lezione di questi ultimi giorni. Alberta

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  18. proprio in virtù di questo vi esorto a studiare la Storia, senza la quale non è possibile interpretare il passato, comprendere il presente e prevedere il futuro.

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  19. carissimi, capisco bene le vostre perplessità, ma prima di criticare bisogna passarci, solo allora si può dire cosa va e cosa non va, cosa è pulito e cosa è sporca, se ci sono o meno interessi personali. Provare! Per poi magari lasciare e ritirarsi perchè si comprende che non è il mondo che fa per voi, per poi comprendere meglio certi meccanismi, per poi giustificare anche certi atteggiamenti o per allontanarsene per sempre. Ma il senso civico, il bene comune impone comunque una partecipazione…la democrazia in cui viviamo è comunque un tesoro, frutto del sacrificio di chi ha dato la vita per questo tipo di costituzione. E questo non possiamo dimenticarlo. Non possiamo dimenticare la storia, la Storia!

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  20. ed anche nel nostro piccolo, nelle asssemblee di istituto, la politica non è più importante…qualcuno diceva che in passato nelle scuole c’erano quelli di destra, quelli di sinistra e quelli di centro che si adoperavano a fare della scuola un organismo che potesse corrispondere a ideali e ideologie ben precise…ora si fanno assemblee musicali e la politica vola altissima. Laura

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  21. A scuola non si parla molto di politica…si cerca il senso civico, la responsabilità civica, ma di partiti non si parla mai perhè si creerebbero rotture insanabili. Paola

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  22. da una parte mi affascina, dall’altra mi schifa. Mi piacerebbe fare il politico solo per capire veramente dove sta la verità, cosa c’è di pulito e cosa di sporco. Dovete ammettere che l’esempio che ci viene offerto non è dei migliori, fermo restando sulla qualità delle ideologie…ma mi chiedo:chi bisogna sposare? Le persone o le ideologie? Le persone dovrebbero incarnare le ideologie, ma poi gli interessi personali ci fanno assistere a voltafaccia giustificati solo dal denaro…e questo mi lascia perplesso. Davide

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  23. io vedo tante manovre che non sono pulite, tante promesse che non vengono mantenute..la cosa mi spaventa e me ne sto lontana. è mondo troppo lontano dal mio. Elisabetta

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  24. io mi sono sempre tenuto lontano dalla politica perchè ho sempre pensato che fosse troppo difficile comprendere i meccanismi che regolano le fila….però avete ragione:il senso civico impone un minimo di conoscenza che spero negli anni di riuscire a farmi. Fabio

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  25. so bene che questa preghiera è stata scritta per Carlo, per sostenerlo in questo momento di campagna elettorale, ma è talmente vera e bella che la farò mia e so che mi aiuterà. Grazie di cuore. Furio

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  26. mi permetto di intervenire ancora a proposito del post, perchè comunque Giulia associa la politica alla preghiera. Il cristianesimo democratico in realtà ha sempre designato l’impegno politico dei cristiani nella società. Era la vecchia democrazia cristiana di una volta, nata in ambiente cattolico ed europeo. Essa parte dal principio che l’individuo è parte di una comunità ed ha dei doveri nei suoi confronti, deve difendere certi valori morali primo tra tutti il diritto alla vita, la tutela della famiglia, la solidarietà sociale. Sotto certi aspetti i cristiani democratici sono molto conservatori circa l’etica tradizionale…una specie di strenui difensori dei mores maiorum. Per loro l’economia è al servizio dell’umanità. Oggi il partito democratico cristiano non ha più una matrice unitaria. Sostanzialmente essa si è scissa in DL, UDC e UDEUR

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  27. è molto importante che i ragazzi comprendano come negli ultimi anni la politica si è trasformata con la finalità di includere come soggetto la società civile, fatta di movimenti di opinioni che cercano di sottrarla all’astrazione di cui ha sempre goduto: la politica si fa allora globale e nella coscienza di molti si delinea come stato in costante divenire delle relazioni sociali ed economiche.

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  28. fondamentale è anche l’opera di Montesquie, l’esprit des lois, dove l’autore formula la distinzione tra i diversi poteri come principio base per evitare la tirannide, che come gli antichi greci, egli vedeva come un danno per la comunità intera.

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  29. e non dimentichiamo Machiavelli che concepisce un’etica dello stato superiore all’uomo. Egli parla infatti di Ragion di Stato che rimarrà per Machiavelli sempre ben distinta dalla politica. Nicola P.

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  30. Mi unisco alla preghiera…mi ritrovo spesso in quelle circostanze di solitudine, di illusione…spesso. Davvero devo imparare a ricordare ciò che è veramente importante per me e per coloro che mi stanno vicino e che mi amano. Grazie per tutte le cose edificanti che mi avete proposto.

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  31. che Carlo possa essere davvero confortato e sostenuto non solo da noi e dagli amici che ha accanto, ma dalla Sua speranza:che non lo abbandoni mai, come non lo abbandoni mai la speranza di poter davvero essere un seme fruttifero per la sua città. costanza

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  32. si ricordi Carlo della preghiera di Giulia ogni giorno di questa campagna elettorale…che davvero appena sveglio si ricordi in primis del Signore e poi di tutte le cose che sono necessarie per essere in prima linea e combattere contro i “nemici”…perchè la campagna elettorale è davvero una strategia militare!

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  33. proprio su questo bisogna riflettere:non ci si improvvisa. I veri politici sono uomini preparati, animati da grande spirito di sacrificio…bisogna conoscere molte cose e studiare assai per essere preparati a rispondere alle esigenze di un Paese…è la cosa in cui noi italiani pecchiamo di più.

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  34. ringrazio Giulia per la bella opportunità che ci ha offerto per parlare di politica in modo fecondo e spero costruttivo. Abbiamo cercato di mettere in luce gli aspetti positivi e negativi della politica facendo riferimento al passato e alla lezione degli antichi. Non è certo semplice il mestiere di politico, soprattutto, ragazzi, non ci si improvvisa politici! Bisogna essere molto preparati!

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  35. ma questo atteggiamento non va bene: dobbiamo instillare in voi quel senso civico, quella responsabilità alla quale siamo tutti chiamati e non posssiamo fongere che non ci sia. Non è giusto delegare ad altri ciò che siamo chiamati a fare, tirare a sorte un nome da votare. E’ importante, ragazzi, che conosciate chi ci vuole governare. cosa ci propone chi vuol governare, chi è colui che intende migliorare il luogo, il pPaese in cui viviamo. E per questo bisogna conoscere, informarsi, parlare, discutere e soprattutto capire. La politica è difficile soprattutto perchè sono troppe le cose da comprendere e da accettare. I compromessi soprattutto non si comprendono nè si accettano, ma spesso sono indispensabili per il buon funzionamento della collettività. basta pensare a quanto diceva Aristotele ed ancor prima di lui Platone.

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  36. Io credo che fare politica sia molto difficile, non mi piace neppure tanto il fatto che bisogna dare importanza all’immagine…l’apparire, il promettere e poi? Cosa c’è sotto quell’apparenza? Vorrei conoscere chi voto per avere fiducia nella persona, ma tante volte -spesso-non è possibile…e così si votano nomi a caso, tanto poi…decodono sempre loro per noi. Carlotta

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  37. il problema è che noi la vediamo come una cosa spesso troppo lontana, spesso abbiamo ancheun’idea distorta, come un gran mangia mangia. Ci sembra, da quel che leggiamo, che nessuno creda davvero in quel che promette, che si prometta e non si mantenga, magari anche in buona fede, ma poi alla fine chi rimane delusa è la cittadinanza e l’intera comunità. Federico

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  38. guardate che cosa ne è venuto fuori!! Che bellissimo post:abbiamo salvato la politica. Da quell’ars manducandi iniziale che era le abbiamo attribuito la veste sociale di importanza primaria che essa giustamente ha. E’ vero che sono tante le cose che non vanno, è vero che è anche un po’ infernale la macchina in cui ci si ritrova, è vero che non è facile rimanere integri e tutto d’un pezzo, ma comunque la politica è il mezzo che abbiamo noi uomini per continuare a vivere in società, per provare a migliorare la nostra stessa società. Questo è un messaggio importante da passare ai ragazzi.

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  39. Poi la comunità politica, che per aristotele non poteva che coincidere con la polis greca dell’età classica e che ha il fine di consentire ai propri membri una vita virtuosa e felice

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  40. sempre nella Politica aristotele afferma che rientra nella natura umana il vivere in societ, tanto che gli è connaturato l’organizzarsi in comunità rette da rapporti gerarchici naturali:prima di tutto la famiglia, che assicura la riproduzione ed il sostentamento materiale dei suoi membri

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  41. anche nella determinazione che lo stato ideale deve possedere Aristotele sembra assumere un criterio del giusto mezzo tra l’eccesso ed il difetto, della medietà e della misura che caratterizzano anche la virtù etica ed il bello estetico del suo pensiero.

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  42. L’uomo è per natura un animale politico, portato dalla sua stessa essenza a cercare di realizzare un’ordinata convivenza sociale non solo per soddisfare i suoi bisogni primari, ma anche per realizzare pienamente se stesso.

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  43. nel Politico poi Platone giunge ad identificare il politico con colui che sa conciliare gli opposti in giusta misura, in quanto ha già raggiunto in sè l’equilibrio delle virtù grazie alla sua indole e all’educazione ricevuta insieme al rispetto delle leggi.

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  44. educare l’uomo ad essere pienamente tale: questo è il fine dell’opera platonica, un’utopia forse altrettanto ambiziosa quanto quella di creare uno stato perfetto

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  45. Platone propone per la realizzazione della giustizia il progetto di uno stato ideale che abbia come obiettivo il bene comune e lo scopo di educare i cittadini

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  46. il pensiero politico di Cicerone non è pensabile senza conoscere il pensiero politico di Platone, che trova espressione soprattutto nella Repubblica dove la discussione prende spunto da un tentativo di definire la giustizia per poi passare a sviluppare la dialettica tra individuo e società, collegata a quella tra individuo e anima…non a caso Giulia parla di anima.

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  47. e nel De officiis si rivolge in primo luogo ai giovani, sottolineando la funzione pedagogica delle sue opere. Qui egli cerca di conciliare teoria filosofica e prassi politica. Enrica

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  48. Cicerone poi utilizzò la retorica come strumento politico, era un grande avvocato, un superbo manipolatore di parole ai fini della persuasione e fa della sua ars dicendi un qualcosa di funzionale al dominio dell’uditorio. Enrica F.

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  49. da notare come Cicerone ponga il sommo bene nella virtus e come affermi l’indissolubilità tra virtus e amicitia. Si conferma così l’idea dell’amicizia come cooperazione fra sole persone virtuose, ai fini del conseguimento del bene pubblico…vedi le nostre coalizioni politiche! Furio

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  50. In tal modo il rapporto personale di amicizia diviene il fondamento etico della collaborazione tra boni, di quel consensus bonorum omnium in cui Cicerone vede la soluzione alla crisi dello stato romano. Enrica

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  51. Bisogna poi anche dire che Cicerone limita la vera amicitia ai soli boni, gli unici dotati di virtus politica, come la fides, l’integritas, l’aequalitas, la liberalitas..ed ecco come Cicerone superando una concezione utilitaristica dell’amicizia la recupera come valore politico.

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  52. L’impegno di Cicerone nel Laelius eè di rinnovare ed allargare questa ristretta visione “politica”; nell’associare stabilmente all’amicitia sentimenti come la benevolentia e la caritas:è ovvio quindi che egli voglia proporre un modello di amicizia più privata e intima, nel senso di una più profonda relazione individuale ed affettiva.

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  53. circa il concetto di amicizia che è molto forte nelle parole di Giulia vorrei sottolineare come per i Romani tale concetto avesse una valenza diversa da come la intendiamo noi, poichè Cicerone in particolare, nel Laelius, la riferisce a rapporti di alleanza politica, legami clientelari stretti in base alle convenienze e agli interessi reciproci.

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  54. pensate però alla lezione del passsato, a cosa hanno fatto gli antichi a proposito della politica, a come ci hanno tramandato il loro modo di fare politica…

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  55. una volta ci si credeva molto di più:le assemblee di istituto erano delle vere e proprie lotte politiche ed ideologiche, oggi sono solo un modo per saltare ore di lezione. Annalisa

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  56. e mi viene in mente il Laelius De Aicitia e il De Republica di Cicerone, mi viene in mente come l’amicizia e la politica fossero così strettamente congiunte nell’animo di Cicerone

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  57. e si pensi anche a come la filosofia si sia occupata di politica, affinchè l’uomo, associandosi, potesse raggiungere la felicità dello stare insieme, del vivere bene in comunità.

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  58. e pensare che è proprio a partire dagli antichi che insegniamo che cos’è la politica, a cosa serve e come essa è cambiata nel corso dei secoli. l’arte di governare la polis, il mestiere, la professione di governarla era per gli antichi una vocazione, una chiamata a servire lo stato…pensate solo agli Spartani…

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  59. mi pare molto importante questo discorso circa l’amicizia che va oltre il proprio interesse. Al di là del credo politico, al di là della squadra per cui si tifa. Prima di tutto c’è la persona, ciò che essa è , ciò che fa, ciò in cui crede e per cui lotta. Poi la persona si rifà per forza ad una ideologia che bene o male intende rappresentare. La coscienza civica si forma a scuola, e noi insegnanti abbiamo una grande responsabilità nel formare persone e cittadini. Enrica

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  60. è la Tua speranza che dobbiamo portare sempre nel cuore, qualunque cosa siamo chiamati a fare, qualunque sia la nostra professione ed il nostro ruolo nella società:la Tua speranza. E dobbiamo costruirla questa speranza, ragazzi, giorno dopo giorno, con impegno, con dolcezza, con costanza e coerenza, con determinazione e gratuità. Anche così forse si può fare politica, almeno iniziare a fare politica.

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  61. …un pensiero particolare a Giulia, per come ha voluto testimoniare che l’amicizia è forte anche a distanza, che la presenza è tale anche con la preghiera, che si può trasmettere affetto e dare sostegno con discrezione, al di là dei credo e delle scelte politiche, nel rispetto della persona, persona che è creatura di Dio. In un momento di tensione come questo è bello per noi vedere come ci si può dare una mano intercedendo con la preghiera. Credo che sia questo l’esempio da seguire di questo post. Ci sono due persone: che credono l’una nell’altra. Nel momento in cui una è in difficoltà e l’altra poco può fare concretamente, nel momento in cui una è impegnata anima e corpo nel dare il proprio tempo per un ideale, per il bene della città in cui vive, l’altra non si chiude, ma apre il cuore a Dio e cerca l’appoggio degli aici più cari. Io accolgo questa pagina come un dono:l’amicizia vera è così, l’affetto gratuito e attento alle esigenze altrui è così. E’ una bella lezione per i ragazzi:quando il vostro amico è in difficoltà e non ha tempo da dedicarvi, non chiudetevi offesi in voi stessi:cercate il modo per essere d’aiuto, per essere comunque segni della Sua presenza in modo tale da poter detergere le fatiche con tenerezza, nel silenzio, ma con aore. Grazie.

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  62. e poi le illusioni…quante volte ci facciamo abbindolare da false illusioni, quando una sola è la Speranza! Quanto ci sarebbe da dire su queste illusioni

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  63. non so cosa sia meglio per me…io ci provo, provo a cambiare, ma il risultato è frutto del tuo disegno…ed è sicuramente il meglio per me, anche se lì per lì potrò non capirlo, potrò esultare e prendermi tutti i meriti come potrei abbattermi e fare a pugni con Te, mio Signore, senza capire che mi hai fatto come un prodigio! Bellissimo post….a domani! I ragazzi saranno entusiasti di parteciparvi! Patrizia

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  64. quante facciate poi si prendono in politica. Anche a questo Giulia ha pensato, anche da questo vuole proteggere il suo amico: se mi sento deluso, ricordami che aspetti di consolarmi! e la consolazione di Dio è una brezza leggera che spesso passa inosservata, ma che se viene colta fa di noi a nostra volta dei consolatori ed in tal modo ancora saremo strumenti nelle mani del Padre.

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  65. Filippo ha detto una cosa sacrosanta: la politica è comunque uno strumento che al’uomo ha per costruire il Regno di Dio. Noi stiamo accanto a Carlo con la speranza che possa raggiungere gli obiettivi in cui crede. Sappiamo che non è facile, ma gli riconosciamo il coraggio di essersi fatto ancora una volta strumento della Volontà del Padre. Il messaggio che Carlo vuol dare ai suoi concittadini è sicuramente conforme a quanto abbiamo letto in questi anni. Sappiamo tutti che non è di facile attuazione e che le difficoltà sono tante, ma è doveroso sostenere questo nostro amico affichè i consigli di Abelardo si facciano concreti! Siamo gocce che unite si fanno acqua. Carlo ha bisogno del nostro appoggio psicologico…è per questo che Giulia ci ha chiesto di pregare. Chiedo scusa se solo ora do spazio a questo elemento del post. Ho dimostrato quanto la politica sia più importante della preghiera e come un buon politico non deve agire:prima si prega, poi si parla, come diceva Alberta. Perchè dal dialogo con Dio possono nascere solo cose buone che possono portare solo al bene della comunità per cui abbiamo scelto di adoperarci.

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  66. no all’invidia…che te ne fai dell’invidia? L’urna del vicino è sempre più piena? Ma guarda i talenti, i tuoi talenti, guarda i doni che ha riposto Dio nelle tue mani. Guarda, Carlo -sembra dire Giulia – guarda che tesoro il Signore ha serbato per te, ti ha dato l’onestà, la tenacia, la coerenza, la perseveranza, larettitudine ed il senso della giustizia. Tu credi in questo e vuoi metterlo a servizio della comunità…sei chiamato a fare tutto ciò non solo come semplice cittadino, ma anche come guida dei tuoi cittadini…se va bene. e se non va bene continuerai a farlo come sempre..i talenti rimangono. Sono il nostro tesoro, ma vanno condivisi, bisogna provare a metterli a disposizione di chi ci sta accanto. Anche questa è un’opportunità di creare santità:la politica ci offre anche questa possibilità, di esercitare il vangelo con l’esempio accanto a chi governa.

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  67. perchè sarebbe facile fare del blog uno strumento per la campagna elettorale:ma guardate un po’:non è così. Non è affatto così. Nessuna campagna elettorale, non sappiamo neppure per chi si candida Carlo…sappiamo solo che prova a migliorare, che tenta di cambiare, che ci mette il suo impegno, il suo tempo per dire e fare la sua. Sappiamo che Giulia lo sostiene con la preghiera e chiede a noi di stargli vicino nello stesso modo. Ecco…abbiamo detto che ne pensiamo della politica, i vizi e le virtù, abbiamo detto come essa sia indispensabile e come ci debba avvicinare ad essa con coerenza ed onestà. La politica è soprattutto un servizio…vorrei che i ragazzi capissero questo. E’ soprattutto un servizio. Giulia chiede solo di appoggiare Carlo con la preghiera perchè faccia al meglio il suo servizio. Ed ancora una volta i nostri amici ci fanno comprendere come l’unione faccia la forza. Grazie

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  68. e come è facile sentirsi soli, vedere che si è da soli a lottare per qualcosa, vedere persone che ci promettono il voto e poi si voltano dall’altra parte, vedere persone che ti conoscono che danno ad altri la loro fiducia…è un tradimento. La si vive come un tradimento. Come è facile in questi casi aver voglia di mollare tutto, di ritirarsi…sono certo che Carlo deve averlo pensato, ma poi una preghiera intercede per noi: forse il Signore bussa alla mia porta anche attraverso una campagna elettorale, forse mi sta chiamando anche attraverso questa strada…forse vuole ancora una conferma da me…e la tenerezza con cui Giulia ha saputo cogliere questo aspetto ha tanto da insegnarci!

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  69. mi soffermo sulla preghiera, perchè questo post è comunque nato a parer mio con il solo scopo di stare vicini a Carlo proprio con la preghiera. Questo di Giulia è un atto di estrema tenerezza, un gesto che si fa quando si prende atto che ci vuole una mano dal Cielo affinchè possiamo dare ai nostri ideali, ai nostri valori una realizzazione. E quando ci si rende conto che da esseri umani facciamo il possibile, poi…il Padre Eterno deve darci una spinta!
    Dio non ha parte nella politica. Rimane fuori, come la Chiesa e lo Stato sono due entità distinte e precise. Ma Giulia chiede una cosa al Padre:che illumini i passi di Carlo, che la Sua luce possa fare di Carlo un faro per i suoi concittadini, che Carlo possa essere strumento di Dio per la sua città. Ecco, credo sia questo il senso di questo intervento…ed è importante!

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  70. Che Carlo possa lottare per la giustizia, per l’attenzione ai deboli, per i giovani…che possa dare il suo piccolo contributo con entusiasmo e veridicità. Che possa essere un segno per i suoi concittadini. Credo che abbiamo bisogno di persone oneste che ci governino, di persone che siano Persone prima ancora che Politici…e mi riferisco a Menandro . Che i programmi elettorali possano davvero essere attuabili e non solo parole che poi vanno dimenticate. E’ una macchina infernale…perchè piena di spire com’è naturale che sia. E’ importante anche che si capisca che il voto va alla persona e non solo al colore, che è la persona che può fare molto nel suo piccolo…spero che in tanti ripongano fiducia in Carlo…noi lo abbiamo conosciuto attraverso le parole e i gesti di altruismo e gratuità di cui ci ha reso partecipi…non deluderà i suoi concittadini. I migliori auguri. Nicola P.

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  71. come diceva prima Carlo Cuppi la politica è l’arte del governare. A prescindere da tutti gli interessi personali che ad essa sottendono vorrei sottolineare quanto la politica sia alla base della nostra società e come essa sia indispensabile per la buona sopravvivenza di tutti. Non è facile governare un Paese, non è facile far fronte ai suoi problemi, risolvere conflitti e aumentare il benessere. Non è nemmeno facile mantenere certe promesse. Credo però che sia necessario fare a monte delle scelte, schierarsi con una ideologia ben precisa che ci permetta di dimostrare in ogni occasione la nostra coerenza. In primis bisogna essere dei cittadini onesti, onesti con sè stessi in primis perchè i veri politici innanzitutto non raccontano menzogne a loro stessi. Poi bisogna conoscere, conoscere il territorio sul quale si va ad operare, conoscerne i problemi, i punti di forza, prospettare possibili soluzioni che possano migliorare la qualità della vita….insomma ragazzi, parlo soprattutto a voi che siete il nostro futuro:la politica è qualcosa che non si improvvisa…il nostro Paese forse ha visto giocolieri più che politici, intendo i politici veri, quella con la P, quelli sui quali discorrevano, Platone, Aristotele e Cicerone. Ma sfido voi ad avere il coraggio di Calo di esporsi in prima linea … perchè ci si gioca la faccia, la reputazione…anche a questo bisogna pensare. Vi auguro di interessarvi di politica, ma prima ancora di amare la storia e la giustizia. Sono i due capisaldi di un buon politico.

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  72. lodevolissimo il tentativo di provare a cambiare la situazione…perchè poi è questo lo scopo di una candidatura (per chi è onesto, si intende!) I miei auguri !

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  73. il problema è procedere sicuri per la propria strada, quando ti accorgi che la tua strada non è quella degli altri e che tu sei un numero, uno dei tanti, che c’è uno che decide per tutti e tu stai lì, come un burattino senza avere voce in capitolo…perchè è così all’inizio. Se hai poi la fortuna di conquistare un “gettone” allora forse prima o poi inizierà la scalata (verso che?) altrimenti se rimani fregato tanti saluti e baci, grazie per l’impegno e amici (o nemici) come prima.

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  74. come fa l’edera con la roccia inospitale. Mi paiono significative e belle queste parole:Giulia ha voluto dare un’immagine precisa di Carlo, riportando alla nostra mente la tenacia tipica dell’edera, perchè questo solo conta nella testa e nel cuore del candidato:difendere i propri ideali.

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  75. credo ne vedrà davvero delle belle!!! faccia il possibile per far trionfare la verità. potrebbe lottare contro i mulini a vento, ma potrebbe essere un seme, il suo, e un domani dare molto frutto. I migliori auguri!

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  76. Carissimo Carlo, il mio augurio è che lei sia sempre se stesso…non si snaturi…non so neppure se augurarle fortuna in politica, a dire il vero spero che se ne allontani il prima possibile, perchè ho con mano certe cose e l’inferno non è poi molto diverso. Ma ora lei deve far sentire la sua voce, proclamare con coerenza ciò in cui crede, la famiglia, la fede, la protezione dell’ambiente in cui spesso passeggia e che non vorrebbe vedere degradato, la giustizia….sono valori che ognuno di noi sente vivi nel cuore:lei ha il coraggio di dar forma a tutto ciò…non so quanto le permetterano di concretizzare certi ideali, è piùfacile che rimangano tali, ma faccia scuola di questa esperienza e ricordi le parole di Giulia e di un autore che Giulia ben conosce, Menandro:”Che cosa bella è l’uomo quando è uomo!” In politica non è poi così facile essere a Sua immagine e somiglianza! Paolo

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  77. Anche qui siamo in periodo elettorale, ogni giorno candidati di diversi partiti bussano porta a porta per sapere ció che non va, ció che si vorrebbe diverso…é l’unico momento in cui si ha l’illusione che tali “marziani” abbiano un interesse genuino alla nostra opinione…ovviamente ció che interessa é il voto. Personalmente la politica non mi ha mai interessata e purtroppo il mio disinteresse si é trasformato in pura ignoranza…sono decisamente una che si farebbe facilmente incantare da tante promesse. Non so quanto mi faccia piacere vedere mio fratello in tale mondo, in effetti se potessi creare la situazione perfetta per lui vorrei vederlo in una cattedra di scuola circondato da ragazzi che altro non vogliono che crescere giorno dopo giorno insieme a lui. Il mio augurio non é di vincere ma di far sentire la tua voce Carlo, fosse anche per un solo discorso, falla sentire a pieni polmoni e prima di parlare leggi la preghiera di Giulia e ricordati di tutti noi qui su queste pagine. Alberta

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  78. politica, ars gubernandi…ora ars manducandi!! I migliori auguri anche da parte mia! Ora ci facciamo prendere un po’ dall’entusiasmo elettorale, ma più tardi e nei prossimi giorni mi piacerebbe rifettere bene sulla preghiera di Giulia e sul significato vero della politica…tanto abbiamo tempo, dal momento che Carlo non scriverà testi e forse Abelardo non si farà sentire per un po’ di giorni! A presto e in bocca al lupo

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  79. Caro Carlo, la politica non mi ha mai attratto, sono felice che lei abbia voluto provare questa esperienza per raccontare poi ai ragazzi davvero come è quell’ambiente e come e se ci si debba muovere in quell’ambiente. Io me ne sono sempre tenuto lontano, ho votato DC per anni, ma ora mi sembra che tutti raccontino un po’ quella dell’uva per tirare l’acqua al proprio mulino. C’è una grande confusione non solo in chi vota ma nelle stesse singole coalizioni. Che davvero possa essere questa un’esperienza di vita formativa per lei e di riflesso per noi, per i ragazzi, soprattutto, che sono il nostro futuro.

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  80. il mio augurio per Carlo è di non farsi corrompere! Di rimanere sempre onesto…la politica non è un servizio alla comunità, è nata come tale ma poi si è strutturata sugli interessi dei singoli. Purtroppo. sarà una dura battaglia e noi faremo tutti il tifo per Carlo. In bocca al lupo!

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  81. non ti invidio, amico mio!! Sei entrato in una macchina a dir poco infernale…mi è capitato di vedere candidati a messa solo in occasione della campagna elettorale: i preti fanno comodo per i voti e ci si ricorda di Cristo solo a Pasqua, Natale e per le amministrative. Così va la vita….tutto ruota intorno al dio denaro. Il mio augurio è che tu possa far sentire la tua voce per tutto ciò che di bene serbi nel cuore per i tuoi concittadini. Filippo

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  82. in effetti ero preoccupato…il silenzio era troppo prolungato e temevo che qualcuno di voi non stesse bene. sono contento, invece, che si tratti solo di una malattia elettorale! Che questa esperienza porti tanto insegnamento: che possa capire, Carlo, se davvero si ha la possibilità di cambiare le cose, se si ha la possibilità di migliorare il luogo in cui viviamo o se sono solo ideali destinati a rimanere tali. Ci si sente a fine campagna allora…è proprio vero:non c’è spazio per l’anima!

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  83. un grosso “in bocca al lupo”….e proprio di lupo si parla!! E’ un ambiente in cui non c’è spazio per l’anima…sono troppi gli interessi in gioco. Ma so che Carlo farà del suo meglio per diffondere gli ideali in cui crede e di cui ci ha già fatto partecipi sul blog! Crepi il lupo!

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