Il mistero della Trinità- Atto Unico- Prima parte


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di Carlo Alberto Calcagno

Personaggi

Abelardo

Un eremita

L’eremita è tornato alla chiesetta: sono passati quasi due anni ed ha sentito il bisogno di confessarsi ancora. Abelardo lo attende come un padre amorevole.

Abelardo
Sei tornato? Mi fa piacere…
Un eremita
Sì, sentivo nostalgia…non ti ascolto da un paio d’anni e mi manchi
Abelardo
Ma io ascoltavo te… soltanto che stavo in silenzio nel tuo cuore
Un eremita
Sono contento di non averti perduto!
Abelardo
Che sciocchezza… non puoi perdermi, io sono il tuo confessore, ogni uomo ne ha uno che aspetta nell’ombra della coscienza
Un eremita
Ma allora tu non esisti davvero?
Abelardo
Esisto quanto esisti tu… ma può anche darsi che siamo semplicemente personaggi di un sogno di Dio… chi lo può sapere?
Un eremita
Il sogno di Dio sarà infinito come Lui… almeno lo spero…
Abelardo
Che dirti… a me basta partecipare e occuparmi delle creature che mi sono state affidate.
Un eremita
Anche nei sogni per fortuna ci sono i ruoli e le responsabilità…così non mi sento solo…
Abelardo
La solitudine è un mondo che non sai mai che cosa ti riservi…bisogna essere curiosi e pazienti…qualcosa primo o poi accade e le sorprese non mancano…
Un eremita
Io so solo che penso alle cose più strane…
Abelardo
Se il tuo cervello può concepirle… non sono poi così strane… hai voglia di raccontarmele?
Un eremita
Sono qui apposta e non vedo l’ora di parlartene. Stavo pensando alla Trinità… e al fatto che siamo stati fatti a somiglianza di Dio
Abelardo
E che cosa ci trovi di strano in questi pensieri? Mi pare una fortuna solo poterne discutere…
Un eremita
Ma io penso che anche l’uomo sia trino come Dio… proprio perché gli assomiglia… ci deve essere una corrispondenza…
Abelardo
Dipende da che lato guardi la cosa
Un eremita
Che cosa vuoi dire?
Abelardo
Che bisogna vedere se ti poni dal punto di vista tuo o da quello di Dio…
Un eremita
Io non posso che mettermi dal mio… non posso certo sapere che cosa pensi Dio…
Abelardo
Questo è da vedersi, ma comunque… quale è alla fine la prospettiva che conta?
Un eremita
Di certo la Sua… ma purtroppo non è qui a spiegarcela e dunque se vuoi ragioniamo tra di noi…
Abelardo
Sei sicuro che Dio non sia qui tra noi ora? E dove dovrebbe essere se non qui con le Sue creature? È Lui che ti suscita certe domande e certi paragoni… È lui che si accontenta delle nostre parole e sorride come un Padre, d’amore per la nostra ingenuità di figli.
Un eremita
Un giusto richiamo all’umiltà… e poi hai ragione… la mia mente sa le cose prima di me… prima che io me le rappresenti, insomma… si potrebbe dire che c’è qualcosa di più grande di me qui dentro… che poi mi illude di fare, di scegliere…
Abelardo
Per fortuna abbiamo una guida che non tradisce… anche se io non sono poi così sicuro che esista un dentro ed un fuori… la nostra identità non ha involucri che possano trattenerla… e poi è al contempo nostra e non lo è… lo spirito di Dio non trova barriere e non ha direzioni.
Un eremita
Mi perdo sempre ad ascoltarti… ed ogni cosa che vorrei dire mi appare poi puerile…
Abelardo
Stavamo parlando della Trinità… sono curioso di conoscere il tuo pensiero
Un eremita
Il punto è che la mia costruzione è qualcosa di statico… e poi riflettendoci non vedo a che serva… anche se fosse sensata non porterebbe alcun progresso
Abelardo
Noi non sappiamo dove vanno a finire le idee… parlo di quelle che esprimiamo, ma anche di quelle che rimangono dentro di noi… Dio le raccoglie, ma dove le metta e che cosa ci faccia è un mistero insondabile….una tua idea potrebbe servire per costruire una cattedrale o per concimare uno splendido fiore… chi lo sa… ogni pensiero ha una sua energia che può essere trasformata… non da noi ovviamente, ma a Lui nulla è impossibile…
Un eremita
Mi affascina sempre quello che dici… forse perché non riesco a seguirti fino in fondo, ma lo sento vero…
Abelardo
Chiudi gli occhi e respira… troverai il senso della vita, non c’è nulla da capire, solo da sperimentare… la vita è un continuo esperimento di un uomo che resterà sempre un apprendista del Signore… non ti preoccupare… mescola e rimescola le tue emozioni, i segnali che il corpo ti manda, le giornate così spesse a volte che non voglio adattarsi, e offri ciò che non si amalgama perché sia materia più duttile un domani…
(Continua)

Autore: tieniinmanolaluce

Sono attualmente avvocato, mediatore civile e commerciale, formatore di mediatori e mediatore familiare socio Aimef. Per undici anni sono stato docente di letteratura italiana e storia antica al liceo classico. Sono accademico dell'Accademia Internazionale di Arte Moderna. Scrivo da sempre senza privilegiare un genere in particolare. Ho pubblicato diversi libri anche in materie tecniche. Tra quelli letterari ricordo da ultimo: Un giardino perfetto, Poesie 2012-2016, Carta e Penna Editore, novembre 2016. La condizione degli Ebrei dai Cesari ai Savoia, Carta e Penna Editore, aprile 2017 La confessione, Dramma in quattro atti, Carta e Penna Editore, aprile 2017 Ho iniziato questo blog nel febbraio del 2006 e mi ha dato grandi soddisfazioni. Spero continuino anche su questa piattaforma. Tutto ciò dipende fondamentalmente dalla interazione con tutti voi, cari lettori.

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