Il percorso della mediazione civile e commerciale obbligatoria è ancora lungo o perlomeno travagliato

Il decreto legge mille-proroghe con annesso approvato maxi-emendamento è passato il giorno 16 febbraio 2011 alla cognizione della Camera per l’esame ed il voto e dunque per l’auspicata conversione in legge: il testo attuale ha numero C. 4806.

L’esame non è ancora stato iniziato.

Si segnala però che presso la Commissione permanente Giustizia del Senato sono in corso di esame le proposte di legge AS 2329 (Benedetti Valentini) e AS 2534 (Della Monica ed altri), recanti modifiche alla disciplina in materia di mediazione civile e commerciale.
La Commissione Giustizia in sede referente ha peraltro approvato in data 16 febbraio la congiunzione dei provvedimenti AS 2329 Disegno di legge n. 2329 e AS 2534Disegno di legge n. 2534. pdf.

La proposta AS 2329 che è decisamente la più  lunga ed articolata assume di  farsi carico dei suggerimenti avanzati dalle associazioni rappresentative del mondo forense e dei COA territoriali ed in sintesi prevede:

a) assistenza obbligatoria dell’avvocato;
b) cessazione della procedura in caso di assenza ingiustificata di una delle parti;
c) facoltatività della mediazione;
d) proposta del mediatore solo in caso di richiesta delle parti;
f) proposta eventuale formulata dalle parti;
e) rilevanza della mancata partecipazione o della proposta ai sensi del solo 91 c. 1 C.p.c..

Entrambe le proposte di legge escludono che il ricorso alla procedura di mediazione possa appunto costituire condizione di procedibilità dell’eventuale successivo giudizio.

La strada della obbligatorietà della mediazione finalizzata alla conciliazione è dunque ancora lunga o perlomeno travagliata.

Fonte: http://www.parlamento.it

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