Rinvio parziale della mediazione da parte del Senato

Il maxi-emendamento al decreto-legge mille proroghe approvato dal senato questa mattina prevede il rinvio parziale della obbligatorietà della mediazione civile e commerciale.

A pag. 16 del testo si rinviene il comma 16-decies che così prevede: “Il termine di cui all’art. 24, comma 1, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, è prorogato di dodici mesi, limitatamente alle controversie in materia di condominio e di risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti”.

Se questo testo verrà confermato con l’approvazione da parte della Camera dunque partirà la mediazione obbligatoria in presenza di tutte le materie di cui all’art. 5 (diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari, ovvero in alternativa alla mediazione di cui al 28/10 i procedimenti davanti di conciliazione presso la Commissione nazionale per la Società e la Borsa e davanti all’Arbitro Bancario Finanziario) all’infuori del condominio e del risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti per cui invece la mediazione diverrà condizione di procedibilità del giudizio a partire dal 20 marzo 2012.


Rinvio della mediazione

Approvazione maxi-emendamento

Con 158 voti favorevoli, 136 contrari e quattro astensioni il Senato ha approvato il maxiemendamento interamente sostitutivo del decreto recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie (cosiddetto “milleproroghe, ddl 2518), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia. La parola passa ora alla Camera

(fonte http://www.senato.it)
Appena sarà diffuso il testo saremo in grado di dare indicazione circa il testo approvato sulla mediazione civile e commerciale che verrà posto all’attenzione della Camera