Senza maschera (Capitolo V-Epiloghi-ultima parte)


Affresco

Questa sera avremmo dovuto vederci.
Non voglio sapere con chi uscirai: io continuo ad aspettarti nell’anima e tu ci verrai tutte le volte che rimarrai sopra pensiero, perché accadrà per quanto tu voglia apparire euforica e tranquilla.
Metterai quel profumo che non ho capito se sa di te, ed i tuoi capelli saranno ancora più gonfi e meravigliosamente ondulati.
Salirai sulla tua “fuoriserie” e ti chiederai dove stai andando, mentre De Gregori ti angoscerà il cuore.
Io intanto berrò qualcosa per stordirmi. 

*.*.*.*

É andata proprio così: voglio dire che mi sono stordito con una birra che non ubriacherebbe nemmeno un bambino, ma io volevo essere inebetito e credo di essere riuscito a potenziarne gli effetti.
Se tu potessi misurare il mio dolore, scopriresti che va fuori scala; ci deve essere una finalità per questo stato di cose: probabilmente ho bisogno di espiare molte colpe, già quaggiù, l’inferno nell’altra vita evidentemente per me non è abbastanza.
Oppure sono già morto e come ha immaginato qualcuno, un demone ha preso possesso del mio corpo; deve essere però un diavolo sfortunato… perché non gliene va bene una.

5

Con il futuro insomma abbiamo perso anche quei pochi valori che rimanevano, e quel che è peggio, tu sei anche diventata anche un po’ sboccata, cosa che non avrei mai creduto…
Ma comunque…
Questo file è dedicato al tuo volto che dopo un breve saluto si gira dall’altra parte.
Questo file è dedicato alla mia voglia di piangere successiva al saluto.
Questo file è dedicato al tuo volto che non saluta più e resta girato dall’altra parte.
Questo file è dedicato al mio successivo mutismo che ti fa tanto arrabbiare.
Questo file è dedicato alla periferica non pronta e alla linguetta del floppy che grazie a Dio basta sollevare per salvare le parole: non sono molto in vena di tollerare altri rifiuti.
Questo file è dedicato al picchiettio della tua mano già stanca di me appena ti abbraccio.
Questo file è dedicato alle tue scuse per una fuga dopo esserti accertata che ti amo ancora.
Questo file è dedicato alla tua tristezza che non sono mai riuscito ad impedire.
Questo file è dedicato alla tua indifferenza, figlia legittima di un amore finito.
Questo file è dedicato agli sms che ti ho inviato nella fantasia e che si sono dispersi nell’etere immaginario della mia anima.
Questo file è dedicato agli sms che non ti invierò.
Questo file è dedicato alla musica che ti fa pensare ad un altro.
Questo file è dedicato all’altro con i miei migliori auguri.
Questo file è dedicato a se stesso: è una diga mentale di numeri che per una magia a me sconosciuta si tramuta in pensieri ed emozioni.
Al di là ci sei tu ed il mio lutto.

6

Un sogno finito

La melodia
si è spezzata
ed il pifferaio
non è più magico
o forse tu
non sei mai stata
un topo
ma solo una passante
distratta da un attimo
di nostalgia.
A dire il vero
i topi
sono tutti morti
come vuole la fiaba
e pure l’esecutore
li ha seguiti
ipnotizzato
dal suo inganno.
Tu cammini
lontana
nella città
ormai deserta
e la natura
compone sola per te
note infinite.

 

Fine

 

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