L’eremita (Seconda parte) (Scena unica-parte novantatreesima)


mani

L’eremita

Ed io sono così imperfetto… di una imperfezione a tratti disarmante e a tratti così confusa… con la perfezione che mi pare di intravedere.

Abelardo
Prova a congiungere le mani… noterai che non è facilissimo farle coincidere in ogni punto… devi compiere quasi una violenza e alla fine forse non basta… eppure le mani ti sembrano identiche e non capisci il perché di questa mancata coincidenza… ma il contatto ti regala comunque una bella sensazione… senti che sei vivo e che desideri conoscere qualcosa di più sui battiti nitidi che percepisci. Così è il viaggio dell’uomo sulla terra: la mano di Dio ha creato la tua mano quasi identica, ma non si sovrappone mai… cerchi con tutte le tue forze di sentire il calore divino in modo totalmente assorbente e rassicurante, ma la tua mano non coincide mai perfettamente con quella del Creatore…è un continuo desiderio di annullamento il tuo, nella mano del Padre che è invisibile perché infinita…in fondo questo è il viatico di ogni uomo…camminare nelle mani del Padre alla ricerca delle mani del Padre… e alla fine raggiungerai questo contatto perfetto e indissolubile… quando le mani non avranno più una forma tangibile, ma saranno forma dell’anima e del cuore ricongiunti.

Autore: tieniinmanolaluce

Sono attualmente avvocato, mediatore civile e commerciale, formatore di mediatori e mediatore familiare socio Aimef. Per undici anni sono stato docente di letteratura italiana e storia antica al liceo classico. Sono accademico dell'Accademia Internazionale di Arte Moderna. Scrivo da sempre senza privilegiare un genere in particolare. Ho pubblicato diversi libri anche in materie tecniche. Tra quelli letterari ricordo da ultimo: Un giardino perfetto, Poesie 2012-2016, Carta e Penna Editore, novembre 2016. La condizione degli Ebrei dai Cesari ai Savoia, Carta e Penna Editore, aprile 2017 La confessione, Dramma in quattro atti, Carta e Penna Editore, aprile 2017 Ho iniziato questo blog nel febbraio del 2006 e mi ha dato grandi soddisfazioni. Spero continuino anche su questa piattaforma. Tutto ciò dipende fondamentalmente dalla interazione con tutti voi, cari lettori.

1 commento su “L’eremita (Seconda parte) (Scena unica-parte novantatreesima)”

  1. Siamo sempre portati a vedere l’imperfezione, forse dando per scontato che la perfezione non é di questa terra, non é nel ciclo della natura, non é nel nostro corpo, non é perché noi la perfezione non la conosciamo e quindi non riusciaremmo a vederla neppure se ci stesse accanto. O meglio, spesso la identifichiamo con valori che sono parte del nostro modo di pensare, gli diamo appunto un valore. Ma queste mani che non combaciano, forse non sono fatte per combaciare…se le congiungo e chiudo gli occhi é davvero un piacere e il piacere non é solo nel calore del contatto ma anche e forse soprattutto nel movimento, nel soffio che avverto proprio in quei punti che non combaciano, che rimangono aperti a quell’alito che mi circonda e della cui perfezione mi disarmo in quel nulla che sono. Un giorno le mie mani non avranno piú una forma tangibile e probabilmente il fatto che ora io le veda simili ma non uguali mi sembrerá una cosa senza alcuna importanza, irrilevante, e forse questo é un motivo in piú per amarle ora, cosí come sono. Buona serata a tutti e grazie ancora per il calore di questa pagina. Alberta

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