Sussulto/Tempo


Ripensando a tanti tratti della nostra vita condivisa leggo molta disperazione, ma anche qualche istante di bellezza dove il tempo non è più lo stesso. È come se le note musicali creassero una sorta di parentesi. Una sospensione, un altrove in questo luogo, un sempre nel mai. Bisogna cercare i sempre nei mai e la bellezza “qui ” in questo momento. Giulia

Sussulto

Ricerca il corvo
nella sera
colori morenti
così della mia
giovinezza
invoco un sussulto.
Presto la notte
verrà coi suoi
freddi profumi
… più radi
i rumori del bosco
culleranno il presagio
come un vagito
inventa la vita
di questo sogno.

meridianabose2

Tempo

Lunga si distende
l’ombra della notte
mi  giace accanto
nel talamo di questo
appassito giorno
languido mi avviluppa
un sogno:
il sonno è solo
una morte apparente
con cui faccio
l’amore
al buio.

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27 risposte a "Sussulto/Tempo"

  1. quanta verità in questa pagina, amara constatazione veritiera che tutto passa, anche la disperazione però, per dare uno spazio, forse impercettibile ma comunque afferrabile, alla bellezza. Bisogna avere occhi grandi per non perderla di vista mentre si avvicina a passi piccoli, parla a voce bassa bassa e bisogna avere un cuore grande per contenerla tutta questa bellezza, serbarla nel cuore, ora, ora che l’ombra lunga della notte con prepotenza si avvicina facendo morire i colori…se guardi bene dentro te anche il buio è colorato ed ha un profumo, ed ha una sua bellezza…guarda bene!

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  2. vedete, quindi, quante domande ci siamo poste su questi versi, quanti paradossi nascono dalle nostre riflessioni. Eppure è una realtà evidente e quotidiana:ma definirla è difficile! Letizia

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  3. il tempo allora sarebbe costituito solo dal presente, perchè passato e futuro non sono. E a veder bene…non è forse vero che viviamo solo nel presente? Lucia

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  4. Agostino, che è il filosof che ci ha interrogato maggiormete, si poneva il seguente problema: Dio ha creato il mondo;e con il mondo ha creato il tempo; ma allora c’è un tempo in cui Dio ha creato il mondo:infatti il mondo prima della sua creazione non c’era, mentre dopo c’è. Allora il tempo precede la creazione stessa del tempo? Luca

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  5. ma ammettiamo pure che il tempo finisca, come finiva l’acqua nella clessidra. Se il tempo finisce c’è un tempo che misura il suo finire:c’è infatti un prima e un dopo. Elisa

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  6. anche sull’evidenza del tempo non sembra che ci siano dubbi: non è forse evidente che cosa sia il tempo? Non viviamo tutti i giorni immersi nel tempo, nel tempo che sfugge, nel non aver tempo, nel tempo ce finisce e ricomincia (vedi ricreazione ed ora di matematica, la più amata!!)
    Giuliano

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  7. ma passiamo a riflessioni più adatte al blog! (almeno a questo blog!)
    Nelle Confessioni di Sant’Agostino si trova una delle più significative analisi filosofiche sul tempo. Che cos’è il tempo? “Se non me lo chiedi, lo so; se me lo chiedi, non so rispondere” rispondeva il filosofo.
    Claudio

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  8. quando questa cosa non succede (10 giorni su 11) io non capisco nulla, sono altrove e il tempo non passa mai, le giornate a scuola sono interminabili. Fabio

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  9. bisognerebbe inventare un tempo specifico per lo stare a scuola: nel senso che devo capire che sono qui, in questa classe e ce la devo mettere tutta per capire quei segni che il prof scrive sulla lavagna. Ora! Carlotta

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  10. abbiamo anche un’idea diversa dell’oggi, del passato e del domani rispetto agli adulti. Cerchiamo fondamentalmente di vivere il presente senza porci troppi quesiti. Riccardo

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  11. ci vogliamo confrontare sui paradossi e le domande sul tempo…da giovani abbiamo una percezione molto diversa del tempo rispetto agli adulti, per noi cinque anni sono un’eternità, mentre per i nostri genitori sono dietro l’angolo! Elisabetta

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  12. istanti di bellezza dove il tempo non è più lo stesso. Non è tempo storico, è eternità, poichè la bellezza è connessa fedelmente all’eternità, la Bellezza è per sempre, quando lo percepisci, la carpisci, ma soprattutto la costruisci, allora sì che hai creato un frammento di eternità. E per costruirla ci vuole un’anima senza tempo, un pensiero senza tempo, non un ieri, un oggi, un domani, ma solo un sempre.

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  13. ricerca il corvo quei colori, seppur morenti, li ricerca nella sera come se una nostalgia gli si stendesse accanto, la nostalgia di un giorno, quello che appassisce e lascia spazio solo al buio, un buio che metaforicamente appartiene alla morte, ma anche alla morte dell’anima:in questa pagina io leggo il desiderio prorompente di prolungare la vita spirituale, di far sì che sia sempre e ancora vita, nonostante la disperazione, nonostante quel “mai” che è incombente e che ci tarpa le ali, nonostante sia lunga quell’ombra della notte e faccia paura. Leggo lA SFIDA DELL’UOMO AL TEMPO DELLA STORIA per conquistare il TEMPO DELL’ETERNITà. E non lo si conquista che piegando il capo e ricercando la bellezza che ci viene donata ogni giorno, ma che solo un’anima pura sa leggere!

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  14. Che cos’è il tempo, se non quel periodo più o meno lungo che ogni essere umano si trova a trascorrere sulla terra tra la nascita e la morte? Ma questo, amici miei, è il tempo della storia, il tempo che è concesso a noi uomini di vivere, il tempo che si frammenta, si articola e si scompone, come è tipico della condizione dlla vita, in occasioni, circostanze e condizioni talvolta diverse:così vi è il tempus manifestae necessitatis e il tempo della tribolazione, vi è il tempo della contemplazione ed il mometo del concreto operare, il tempo della malattia e quello del servizio, il tempo del peccatoe quello del pentimento.
    Questi versi mi hanno fatto fare una breve riflessione sulla distinzione del “tempo della storia” ed il “senza tempo” dell’eternità…forse è il momento dell’aurora dei tempi riuniti!

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  15. apprezzo molto, moltissimo la musicalità di questi versi, che, costruiti con gran perizia, sono in grado davvero di far percepire suoni, colori, immagini, profumi coome in un’unica grande sinestesia. Le parole sono concatenate, rievocano icone familiari e che richiamano alcuni dejà vu della storia di ogni lettore. Ed il lettore rimane come stupito dinanzi al miracolo di se stesso, quel se stesso che tante volte ha contemplato l’inesorabile scorrere del tempo desiderando di bloccarlo, desiderando qualcosa in realtà di irrealizzabile, come se la vita potesse essere eterna, ma nello stesso tempo il lettore comprende anche che ciò che è prezioso è il passato, quel po’ di tempo che tiene stretto nel pugno. Non il tempo quanto maggiormente gli incontri, le persone, quei dialoghi di rara intensità che noi uomini talvolta abbiamo il dono di creare…vi invidio personalmente molto per questa vostra alta capacità di sfidare il tempo copn le parole ed il languaggio ell’anima.
    Complimenti.
    Nicola P.

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  16. questa pagina è un quadro, un idillio nel quale una mano tenta non invano di acciuffare qualche frustolo di tempo per trattenerlo nella memoria e grazie ad esso sentire Dio, cioè la Bellezza della vita stessa, tra le mani nude e vuote. Ma solo apparentemente vuote. Perchè solo in apparenza i colori muoiono, così come solo la morte è apparente, come il tempo è eterno così anche noi, anche certi momenti, certi attimi sono eterni. Basta solo saperli rivivere. Avere la forza di ricercare quel sussulto, avere il desiderio di un altro sussulto e covare nel cuore il presagio di un nuovo sogno, il dono di un sonno dove anche il pensiero della morte è così dolce che genera, genera la vita!
    E’ una pagina che commuove, che tocca nel profondo perchè il sentimento che esprime è assolutamente universale…ed è un sentimento col quale facciamo i conti spesso!

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  17. vedete, in questa pagina si comprende bene che cos’è un dialogo, quello tra anime che hanno solo sguardi per intendersi perchè han trovato la Bellezza l’una negli occhi dell’altro!

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  18. un sussulto è solo un colore morente, un frammento di luce che porta gioia, un ricordo, un ripescare nel passato la bellezza che ora non c’è più, c’è solo un presagio, scuro, ma è la morte ad inventare la vita, la paura della morte ci fa inventare la vita. Essa incombe, quasi come una minaccia e ci sprona, giorno dopo giorno, alba dopo tramomto a rinventarci, a dare un senso a questo vagito che è la nostra stessa vita che prepotentemente si affaccia a un nuovo oggi. Come una minaccia, dicevo:si avvicina lenta, talvolta si allunga seducente, avviluppa quest’idea, questa paura della notte, ma culla anche nello stesso tempo…la fine delle preoccupazioni, delle cure….il sogno della pace eterna…ma no! Bella è la notte che scende, bella qui in questo talamo, io e la notte al buio, innalziamo un vagito nel sussultare alla vita.

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  19. piccolo capolavoro:parole senza tempo! Parole che vanno oltre il tempo, versi che si inseguono nel tentativo di poter afferrare la bellezza di un sussulto e di trattenerla nel cuore prima che il sole si oscuri. Questo è un dialogo molto toccante, che scava nel profondo dell’anima, che lascia un segno, perchè è il tempo stesso a lasciarlo, è quel sempre e quel mai a lasciarlo, quel passato che vorremmo rivivere, quel futuro che temiamo di non poter afferrare, quel presente che ci sfugge perchè incapaci di vederne il colore. La vita è disperazione, come quella del corvo che ricerca nella sera colori morenti, come il giorno che appassisce…i profumi sono freddi, il presagio è quello della morte, ma una morte solo apparente, il sonno, con cui posso fare l’amore ed esprimere ancora una volta che sono vivo e felice di esserlo.

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  20. bellissime…davvero due bellissime leriche:il passato è un sussulto, un colpo allo stomaco, un tuffo nell’emozione del mai quando si vede, si sente , si presagisce la morte, quasi come imminente, come un corvo che sta lì, alla ricerca di un colore che è solo il nero, il buio, il buio della notte, una notte che ha il corpo di una donna, di un uomo, il corpo profumato di chi giace accanto nel talamo e porta riposo, sogni, sogni di vita e di amore…c’è tutto in questa pagina:la fragilità della nostra esistenza scandita dall’inesorabile tempo che passa e ci cambia, ci trasforma, ma non trasforma quella voglia di vita, di Bellezza che sempre dobbiamo ricercare, oggi, ora, prima che il sole si oscuri e anche durante la notte!

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  21. pagina di grande bellezza, scritta benissimo, pagina in cui il tempo si fa connotazione concreta, assume una forma che va cristallizzata, immortalata come in un fotogramma, si inseguono il giorno e la notte, l’ieri e il domani, la vecchiaia che insegue la giovinezza, è una corsa che lascia senza fiato se si perde di vista la bellezza, il senso ultimo del tutto, di questa breve vita che è fatta di attimi da saper cogliere, attimi eterni che sono la nostra storia, momenti che ci indicano chi siamo veramente e dove vogliamo andare. Grazie di cuore!

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