post

Ortografia/Lessico


Ortografia

Ti amo punto
e virgola, tante virgole
che rinnegano la sintassi.
Scriverò per te
come la vaporiera
che non la puoi fermare
come un cieco
che guarda il futuro
alle spalle
e si sogna bambino.

tramonto alla gavetta

Lessico

Ti amo e non basta
non bastano le parole.
Figlia di un dio
che non può udire
strappo silenzi alla luna.
Germogliano sillabe
all’alba, tutte le scrivo
su muti pentagrammi
ed un crepuscolo
sbattuto dal vento
per te
è il mio idioma.

Comments

  1. Sto rileggendo le poesie e sto rileggendo i commenti mentre alla televisione stanno trasmettendo il Requiem di Mozart…e con tutte le sensazioni che mi stanno scorrendo dentro auguro a tutti voi una Pasqua di rinascita, di germogli, di lune, di albe, di tramonti…vi abbraccio teneramente (ovviamente includo i ragazzi che sicuramente torneranno su questa pagina), grazie a tutti Alberta

    Mi piace

  2. alberossia says:

    ci avete dato una lezione di “grammatica”, di grammatica dell’amore veramente dolcissima!

    Mi piace

  3. pensate a quante volte nella lirica antica questa violenza dei sentimenti è stata tradotta attraverso la violenza della natura…davvero dovremmo in seguito invitare i ragazzi a ritornare su questi versi splendidi. I miei più vivi complimenti. Corrado Fadda

    Mi piace

  4. di nuovo violenza in quel sbattuto, perchè è il vento a parlare, è il vento lo strumento che mi permette di far giungere a te la mia parola

    Mi piace

  5. alessandrarisso says:

    ci vuole tempo per dire, per dire ciò che abbiamo dentro…ci vuole pazienza nell’ascolto…dall’alba al tramonto, per poi ricominciare da QUEI SILENZI STRAPPATI ALLA LUNA

    Mi piace

  6. carlocuppi says:

    e se all’alba ho racolto le sillabe, al tramonto avrai una lingua intera da imparare, tutta per te

    Mi piace

  7. forte èil senso di questa dualità, una dualità che viene ripresa da quel per te. Furio

    Mi piace

  8. ed ecco allora, dolcissimo e preciso, il richiamo, l’invito all’altro, quell’invito che tanto richiama il Cantico dei Cantici…siamo in due a far musica…sempre in due…chi suona e chi ascolta, chi scrive e chi suona…chi ispira e chi trascrive l’ispirazione

    Mi piace

  9. emilioconte says:

    germogliano come fiori le sillabe ed io le colgo e le ripongo in un vaso, un vaso che però produce note e suono se tu, amor mio, le sai suonare, chè senza la tua presenza è muto il pentagramma

    Mi piace

  10. torquatat says:

    ed eccolo puntuale, l’enjambement, con quell’alba isolata, come poi sarà isolato il crepuscolo, a scandire un tempo infinito che si ripete immutevole dall’inizio dei tempi, è la storia in grande che noi ripetiamo in piccolo!

    Mi piace

  11. li strappo questi silenzi per poter dirti qualcosa, qualcosa che tu possa ritrovare, riascoltare non attraverso bocca umana, voce umana, ma attraverso la Bellezza del creato che ti circonda, affinchè sempre tu possa avere la certezza che attraverso il creato io ti sto parlando

    Mi piace

  12. renatoscrepis says:

    senza stare a citare quanto Romanticismo si è confrontato con la luna…è un vero peccato che manchino i nostri ragazzi!

    Mi piace

  13. mi volgo alla luna allora che è muta quanto me, ma non per questo non loquace…è capace di mute parole, di soliloqui che parlano al cuore, ci suggerisce con la suggestione della sua luce immagini potentissime e profonde.

    Mi piace

  14. torquatat says:

    violento è questo strappo, perchè violenta è la passione che ho dentro, violentao è il desiderio di espressione che mi pare negata…e senza espressione non sono nulla

    Mi piace

  15. ed alora che faccio? Mi guardo attorno e la prima cosa che posso fae e strappare silenzi alla luna…altra immagine liricissima, saffica…

    Mi piace

  16. alberossia says:

    in questoa umile accettazione si trova la forza di reagire, di trovare escamotages, vie di uscita, soluzioni alternative al linguaggio.

    Mi piace

  17. renatoscrepis says:

    ma non per questo mi dispero, accetto il mio limite come volontà di una forza superiore alla quale non posso oppormi, che devo accettare e basta!

    Mi piace

  18. renatoscrepis says:

    figlia di un dio, un dio imperfetto, un dio che mi ha voluta imperfetta

    Mi piace

  19. renatoscrepis says:

    e già per arrivare a ciò capite bene che la riflessione è dovuta e doverosa…non s’improvvisano certe risposte…mai!Soprattutto risposte di questo calibro.

    Mi piace

  20. emilioconte says:

    si notino anche le negazioni, fortemente contrapposte all’incipiti della prima lirica, la ripresa del poliptoto, la negazione per accentuare maggiormente ed enfatizzare quanto esprime la prima poesia

    Mi piace

  21. e prendo atto che sono figlia di un dio che non può sentire:quest’immagine è bella quanto quella del cieco…essere figlia di un padre sordo, come se il padre non mi avesse donato della parola, perchè tanto lui non potrebbe sentirmi…ed allora a che serve la parola…trasmetti il tuo cuore in altro modo!

    Mi piace

  22. carlocuppi says:

    e bisogna riconoscere che non era semplice come risposta, già il titolo è ostico, ma è originalissima la trovata:se la sintassi è rinnegata, per me si rinnega addirittura il lessico. Non sono sufficienti le parole di alcun idioma per poter esprimere ciò che provo dentro…la lingua non è capace di descrivere tanto….tu hai bisogno di virgole, e poi ancora virgole, e ancora virgole fino a fare un periodo lunghissimo…io non so più dove trovare le parole…le parole! Ed allora mi esprimo in altro modo!

    Mi piace

  23. alberossia says:

    leggermente più riflessiva, per quanto assolutamente spontanea, appare la risposta, anche per il fatto stesso che è una risposta e quindi merita il silenzio di far decantare in sè certe parole dal peso così notevole.

    Mi piace

  24. alberossia says:

    è una poesia che sembra scritta di getto, come se il poeta avesse avuto un’improvvisa folgorazione, un’immagine all’improvviso ha preso forma nella sua fantasia e immediatamente l’ha trascritta, traslitterando i sentimenti.

    Mi piace

  25. alessandrarisso says:

    amore spontaneo, che esce e non sai trattenerlo, che non vuoi trattenerlo, ma ha senso solo se dimostrato, rivelato.

    Mi piace

  26. fino a diventare di nuovo bambino, fino a ricongiungersi con l’anello iniziale della catena, amore primigenio! Furio

    Mi piace

  27. ed in quel sogno c’è tutta la fantasia, i mille modi diversi e molteplici, le infinite sfaccettature di espressione dei nostri sentimenti. Salvatore

    Mi piace

  28. è il discorso della strada:non si butta via nulla! Si guarda dritto alla meta dando sempre valore alla strada sinora percorsa! Rossana

    Mi piace

  29. e guarda al futuro voltandosi indietro…questo è il senso bello!

    Mi piace

  30. è un cieco che guarda al futuro…l’amore è qualcosa che spesso appare assurdo….come un cieco che guarda…

    Mi piace

  31. carlocuppi says:

    come scrive un cieco? Scrive in un modo che solo lui può comprendere…forse neppure scrive, scrive solo nella sua immaginazione

    Mi piace

  32. renatoscrepis says:

    e quella vaporiera mi richiama alla memoria Carducci…ma qui ha una sfumatura decisamente più solare

    Mi piace

  33. e all’invidioso corrisponde il cieco…con un bel ribaltamento della situazione….Carlotta

    Mi piace

  34. a quel rinnegano potrebbe allora corrispondere il conturbabimus catulliano! Federico

    Mi piace

  35. torquatat says:

    in effeti era proprio il Came V quello a cui avevo pensato!

    Mi piace

  36. emilioconte says:

    quelle virgole, tante virgole, mi ricordano i centum basia di Catullo

    Mi piace

  37. alberossia says:

    poi la sintassi rinnegata, che ha tanto del futurismo…

    Mi piace

  38. torquatat says:

    Iniziamo con la prima lirica:oggi tocca a noi fare l’analisi del testo! Ma ritornerò con gli alunni su questa pagina.
    Innanzitutto l’enjambement iniziale per insistere sullo stesso verso con il termine virgola…

    Mi piace

  39. carissimi, come potrete immaginare sono per me giornate di impegno totale…perdonate quindi il mio silenzio. Questo post mi ricorda per alcune immagini certi stralci del Cantico dei Cantici, una innocenza ritrovata e cantata, un desiderio da rinnovare con passione, una lode a Dio per il dono unico e prezioso dll’altro. Vogliate gradire i miei più sentiti auguri di una Pasqua di resurrezione. Filippo

    Mi piace

  40. il silenzio lascia spazio alla voce, una voce che a volte non si può ascoltare, un volto che non si può vedere…solo l’immaginazione ci permette di avere accanto con noi chi amiamo, anche nei sogni…a confortarci dagli incubi…ed allora la notte non fa più paura, come al cieco non fa più paura il buio, la notte dura solo pochi minuti, perchè all’alba troverò ancora le parole per confermarti il senso della mia esistenza….emoziangrandissima! Rossana

    Mi piace

  41. non basta…non bastano le parole, non bastano i punti e virgola…a volte è così forte il sentimento che vorremmo prolungarlo in una lunghissima eco, come se noi stessi potessimo protenderci in essa, prima e dopo essa, così come il sole coi suoi raggi si protende verso la luna e la luna a sua volta sul sole…ogni giorno, tutti i giorni. Salvatore

    Mi piace

  42. renatoscrepis says:

    sarebbe stato interessante sottoporre questo post agli alunni…ci sono molte immagini che richiamano l’antica lirica, quella accompagnata dal suono della lira, quella che era manifestazione dei sentimenti più immediati ed intimi da condividere con gli eteroi…mi piacciono questi due pezzi perchè non hanno nulla di melenso, non sconfinano nella lagna, chè la materia lo prevederebbe!

    Mi piace

  43. continuo a seguirvi con interesse. belle immagini.

    Mi piace

  44. un’altra sensazione forte che percepisco è la capacità che l’uomo si porta dentro di espreimere le cose non verbalmente ma servendosi della parola scritta…in entrambe le liriche forse c’è questo presupposto:la volontà di confermare un affetto che sfida la vita e il riconoscere che a parole tale affetto è comunque indescrivibile…è come se i nostri sensi non potessero percepire per intero una simile grandezza, come se fossimo handicappati, come se ci mancasse la percezione del cuore altrui…come essere ciechi, muti o sordi…ed allora si affinano altri sensi…e ne avete dato una magistrale dimostrazione. Nicola P.

    Mi piace

  45. alessandrarisso says:

    come se non si volesse mai mettere la parola fine, come se il canto dovesse continuare senza pause…perchè è sopratutto un canto, questo post, l’ortografia, il lessico seguono in amore regole che non sono scritte da nessuna parte, ma sono gli amanti stessi a dettare decaloghi…e non sono doveri, sono segni di rispetto, affetto, attenzione, cura e gratuità che sfidano il tempo, sfidano spesso davvero anche le norme comunemente accettate…ancora una volta mi ricoradate la vicenda di Abelardo ed Eloisa, anche essa iniziata contro ogni norma e regola comunemente accettata e perpetuata all’infinito, anche dopo la loro morte…grazie per l’emozione forte che i vostri versi trasmettono.

    Mi piace

  46. …qui siamo in presenza di figli di un Padre che ha trasmesso loro talenti altissimi!..e la capacità, il dono assoluto di voler trasmettere tali talenti con gratuità ed amore!

    Mi piace

  47. Non ho davvero la capacitá di dare un commento ma credo di intuire la bellezza, la gioia, la passione che si cerca di esprimere lá dove le parole non bastano. E si fa silenzio, il silenzio di un gioco tra futuro e passato, tra un mondo che non vuole essere scandito, non vuol esser fermato, ed uno in cui luna, alba e tramonto di fondono e confondono nell’inchiostro del vento. Quanto amore, quanta passione avete, vi ringrazio di rendermene partecipe ogni giorno di piú. Alberta

    Mi piace

  48. alberossia says:

    quando si ama non c’è ortografia e lessico che tengano…si scrive e si parla una lingua che è sconosciuta anche a noi…è vero, è una lingua primitiva, fatta di olfatto, di gusto, di tatto….un idioma che c’è da sempre e mai morirà, tramonterà con l’uomo stesso.
    Saffo farebbe un inchino dinanzi alla seconda lirica…a volte mi chiedo come sia possibile che ciò che studiamo possa entrarci così profondamente nel sangue da scorrere come se ci appartenesse…è un’emozione grandissima leggere questi versi, ritrovare echi del passato, come diceva Enrica, che si rincorrono…un’emozione che dona pace e brividi al tempo stesso!

    Mi piace

  49. carlocuppi says:

    …ed anche le due chiuse….bellissima quell’immagine del ciecoche si sogna bambino, cieco e sogno richiamano buio e notte…ed ecco la ripresa:crepuscolo…e agli occhi corrisponde la lingua

    Mi piace

  50. carlocuppi says:

    si guardino solo gli attacchi delle due liriche…si rincorrono, si riprendono, al punto corrisponde un basta, alla virgola corrisponde il verso bastare

    Mi piace

  51. Io percepisco una sola grande lezione, così, a primo achito: che la lingua del cuore è forse intraducibile, ma le vostre penne esprimono a perfezione cosa significhi cantare all’unisono. Un bellissimo canto crepuscolare, una fiaba per i bimbi, prima che cadano neil più bello dei sogni:la loro mamma…forse l’amore più sublime..dico forse, perchè da voi ho appreso che anche l’amore coniugale può essere senza confini, senza contorni, con un profilo che di giorno in giorno muta forma e dimensione…grazie! Costanza

    Mi piace

  52. Una grandissima emozione ho provato dinanzi a questo post, sono entrato dentro quell’immagine quasi in punta di piedi per guardare il mio futuro alle spalle sognandomi bimbo e provando a interpretare tutte le sillabe del mio cuore, quelle che stanno là, da sempre. sono sillabe così alte, è una lingua così eccelsa che non la so parlare….proprio come un bimbo che non sa pronunciare nessuna parola eppure si fa capire, con il candore di questo bimbo parla a volte il cuore, una lingua arcana, la lingua salvata…troppe emozioni in questo momento si accaponano sulla pelle…posso per ora solo dirvi grazie per questa bella sorpresa….ho scoperto con piacere che ortografia e lessico non sono poi pane solo per certi addetti ali lavori! E con altrettanta gioia mi stupisco di come la profondità di certi sentimenti ha bisogno di tanto, di molto inchiostro, di infiniti alternarsi di albe e tramonti per poter essere espressa in tutta la sua pienezza.
    Ancora una volta vogliate gradire i miei più sentiti complimenti.

    Mi piace

  53. torquatat says:

    carissimi, quanto mi spiace che le scuole siano chiuse…questi due testi sarebbero stati una manna per gli alunni, visti i notevoli riferimenti letterari inpliciti che essi contengono…avete messo sulla carta immagini veramente mirabili richiamando la memoria al passato, come se la lezione non fosse ancora finita, come se ancora un qualche cosa i grandi di ieri potessero dirci. Oltre al fatto che siete bravi davvero e avete tutta la mia stima. Tornerò presto a commentarvi. Enrica F.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

INMEDIAR

Istituto Nazionale per la Mediazione e l'Arbitrato - Organismo di Mediazione iscritto al n° 223 del registro tenuto presso il Ministero della Giustizia

Via senza forma

Amor omnia vincit

Riccardo Franchini. Godete

Bere Mangiare Viaggiare. Scopare la Vita.

agenda19892010

The value of those societies in which the capitalist mode of production prevails, present itself as "an immense accumulation of commodities", its unit being a single commodity --- Karl Marx

telefilmallnews

non solo le solite serie tv

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

Dott.ssa Ilaria Rizzo

PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA

Gio. ✎

Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

Vincenzo Dei Leoni

… un tipo strano che scrive … adesso anche in italiano, ci provo … non lo imparato, scrivo come penso, per ciò scusate per eventuali errori … soltanto per scrivere … togliere il peso … oscurare un foglio, farlo diventare nero … Cosa scrivo??? Ca**ate come questo …

Versi Vagabondi

poetry, poesia, blog, love, versi, amore

Free Animals, Loved & Respected

There are no words to justify the extermination Animal

Cronache di un pigiama rosa

Home - Books - Food - Lifestyle

Marino Cavestro

avvocato mediatore

ANDREA GRUCCIA

Per informazioni - Andreagruccia@libero.it

beativoi.over-blog.com

Un mondo piccolo piccolo, ma comunque un mondo

Carlo Galli

Parole, Pensieri, Emozioni.

Racconti della Controra

Rebecca Lena Stories

Theworldbehindmywall

In dreams, there is truth.

priyank1126sonchitra

A fine WordPress.com site

giacomoroma

In questo nostro Paese c'è rimasta soltanto la Speranza; Quando anche quest'ultima labile fiammella cederà al soffio della rassegnazione, allora chi detiene il Potere avrà avuto tutto ciò che desiderava!

Aoife o Doherty

"Fashions fade style is eternal"

PATHOS ANTINOMIA

TEATRO CULTURA ARTE STORIA MUSICA ... e quant'altro ...

farefuorilamedusa

romanzo a puntate di Ben Apfel

quando la fine può essere un inizio

perché niente è più costante del cambiamento

Psicologia per Famiglia

Miglioriamo le relazioni in famiglia, nella coppia, con i figli.

centoceanidistorie

Cento pensieri che provano a prendere forma attraverso una scrittura giovane e ignorante, affamata solo di sfogo.

ognitanto|racconto

alberto|bobo|murru

vtornike

A topnotch WordPress.com site

Dale la Guardia

It's up to us on how to make the most of it.

proficiscorestvivo

A blog about travel and food - If you don't know where you're going, any road will take you there.

postnarrativacarrascosaproject.wordpress.com/

Postnarrativa.org è un Blog di scrittura onde far crescere limoni e raccogliere baionette, Blog sotto cura presso CarrascosaProject

Parole a passo d'uomo

Poesie e riflessioni sugli uomini del mio spazio e del mio tempo | di Cristiano Camaur

Amù

Art Moves the World

Italia, io ci sono.

Diamo il giusto peso alla nostra Cultura!

tuttacronaca

un occhio a quello che accade

poesiaoggi

POETICHE VARIE, RIFLESSIONI ED EVENTUALI ...

Iridediluce (Dott.ssa Fiorella Corbi)

L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

Paolo Brogelli Photography

La poesia nella natura

TheCoevas official blog

Strumentisti di Parole/Musicians of words

valeriu dg barbu

©valeriu barbu

Il mio giornale di bordo

Il Vincitore è l'uomo che non ha rinunciato ai propri sogni.

ATELIER c157

- ART & PHOTOGRAPHY -

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: