L’eremita (Parte seconda) (Scena seconda-parte quarantottesima)


Entrata del rifugio Chilwell


L’eremita
Tu pensi che il mio Angelo custode possa stancarSi di starmi vicino?

Abelardo
Gli Angeli sono come le corde di un liuto. I suonatori ne devono tenere sempre conto e tu sei al contempo strumento e suonatore. Dove non c’è armonia gli Angeli non possono suonare, tra la tua anima e le corde ci deve essere sempre una perfetta sintonia… diversamenti gli Angeli rimangono in silenzio…ma è anche vero che il silenzio può essere più penetrante di qualsiasi musica se ti fermi ad ascoltare…
Certo le corde del liuto si possono spezzare, ma solo quando il suonatore ha suonato tante melodie, solo quando il liuto ha prestato la sua cassa armonica alla Bellezza delle note e anche allora le corde si possono comunque sostituire. Non che gli Angeli di fatto si diano il cambio… fuor di metafora ciò significa soltanto che hanno una funzione fondamentale, senza di Loro lo strumento non può suonare, perché allo spartito immaginario del cuore mancherebbero delle note e ci vogliono proprio tutte, non una di più, non una di meno. Sono come l’istinto, gli Angeli, finché sei in vita ti stanno al fianco, anche se con le tue miserie spesso puoi insozzarNe le vesti, bruciarNe le ali; ma un Angelo non Si farà mai da parte anche se tu Lo lasciassi spesso fuori dalla porta, pure nelle notti di inverno, senza una luce e nella tormenta… quando riaprirai la porta Lui sarà lì ad aspettarti e continuerà a volerti bene, perché non può fare altrimenti… Dio non può non volerti bene e di conseguenza una cosa del genere non può accadere ai Messaggeri prediletti del Suo Amore.

L’eremita
Quando recito la preghiera dell’Angelo custode, di solito lo faccio sempre in fretta, come se Ne sentissi la mancanza, e vado in ansia specie quando prego l’Angelo di un’altra persona…penso sempre che l’abbia abbandonata… in fondo uso quella preghiera come un richiamo, mi ricordo che L’ho lasciato troppo fuori dalla porta e penso che anche gli altri abbiano fatto altrettanto.

Abelardo
Quando gli Angeli stanno in silenzio pregano Dio con un ardore che per un essere umano non è nemmeno immaginabile e Dio Si commuove, Si commuove a tal punto da dimenticare di averci lasciato il libero arbitrio o meglio rende palese la regola che il libero arbitrio alla fine non potrà che portarci verso al bene… così Dio ci infonde nel cuore il desiderio di essere protetti dal Suo Amore, perché non può dire di no ai Suoi Servitori più fedeli. In Cielo le cose non funzionano fortunatamente come in terra e Cristo ce lo ha detto e ridetto,  ha chiesto continuamente ai Suoi discepoli di essere servitori e non padroni… solo che non abbiamo capito il senso profondo di questa richiesta… perché il nostro mondo funziona alla rovescia… Ah se noi capissimo per un solo istante il “chiedi e ti sarà dato”, il “bussa e ti sarà aperto” capiremmo già qui le regole del Cielo, dove sono i servitori ad essere quelli che noi definiamo padroni, ma è una parola imperfetta come la nostra natura… i servi in Cielo sono coloro a cui Dio nulla può rifiutare, perché sono Signori di un progetto di vita eterna già conquistata.   Non si tratta quindi di ottenere un bene materiale, ma di perfezionare quello spirituale già ricevuto e questo può avvenire solo con una richiesta, senza Dio anche gli Angeli rimangono privi di risorse e solo Dio può consentire Loro di perfezionare il cammino d’Amore.
Tutto ciò i Santi lo hanno capito bene, i Santi possiedono l’intelligenza, sono i veri sapienti anche se non vengono riconosciuti tali lì per lì, perché gli uomini sanno solo ricevere e si affannano per aumentare le loro ricchezze senza pensare che le loro braccia e le loro forze sono limitate; gli uomini non aprono le braccia come i Santi, non fanno cadere per terra ciò che comunque un giorno in terra tornerà, non accolgono invece quel Tempo che non tradisce e che si può chiudere indissolubilmente dentro al cuore.
Apri le braccia, anima mia, lascia che l’Infinito ti pervada, che il Cielo non sia più una barriera, ma solo un sogno tangibile e l’Angelo ti sorreggerà i gomiti, sosterrà i muscoli tremanti, perché è davvero un grande sforzo, pregherà di poter godere per sempre della tua dolcezza e della tua voglia di amare, perché anche gli Angeli ne hanno bisogno, e a tratti Si fonderà con te, scoprirà con stupore e tenerezza che le ali di spirito possono sostenere un corpo quando il corpo vola.

Autore: tieniinmanolaluce

Sono attualmente avvocato, mediatore civile e commerciale, formatore di mediatori e mediatore familiare socio Aimef. Per undici anni sono stato docente di letteratura italiana e storia antica al liceo classico. Sono accademico dell'Accademia Internazionale di Arte Moderna. Scrivo da sempre senza privilegiare un genere in particolare. Ho pubblicato diversi libri anche in materie tecniche. Tra quelli letterari ricordo da ultimo: Un giardino perfetto, Poesie 2012-2016, Carta e Penna Editore, novembre 2016. La condizione degli Ebrei dai Cesari ai Savoia, Carta e Penna Editore, aprile 2017 La confessione, Dramma in quattro atti, Carta e Penna Editore, aprile 2017 Ho iniziato questo blog nel febbraio del 2006 e mi ha dato grandi soddisfazioni. Spero continuino anche su questa piattaforma. Tutto ciò dipende fondamentalmente dalla interazione con tutti voi, cari lettori.

15 pensieri riguardo “L’eremita (Parte seconda) (Scena seconda-parte quarantottesima)”

  1. mi ha colpito Federico quando riprende l’espressione di Abelardo:io sono certo che ognuno di noi è angelo per qualcun altro, sono convinto che solo se ci lasciamo pervadere dal Cielo possiamo essere riflesso di quello stesso Cielo e far Luce. Abbiamo ali e spesso non lo sappiamo, basta forse osare un po’, andare oltre noi stessi per volare in alto e sentire nel cuore quella melodia , quell’armonia di corde che la nostra anima sa suonare quando è pura!

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  2. Angelo mio, se ti dovessi accorgere che l’angelo delle mie bimbe é un attimo distratto, ti prego, lasciami pure per qualche minuto e vai dalle mie bambine cosí che siano sempre protette…Grazie ancora Abelardo per ricordarci dell’amore di Dio, di quella perfetta Bellezza che Dio ha creato cosí che noi non fossimo mai soli. Buona serata a voi e ai vostri Angeli.

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  3. mi pare assai importante il concetto che dobbiamo perfezionare un bene spirituale già ottenuto:abbiamo una grande responsabilità! Ci è stato affidato qualcosa che non possiamo lasciarci sfuggire dalle mani:gli Angeli stanno a ricordarcelo sovente e non possiamo venir meno a questo impegno che dura per una vita intera! Fotografia straordinariamente incisiva!

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  4. Io credo infatti che soprattutto in famiglia, tra coniugi, sia possibile fare insieme un cammino di santità, con il sostegno, la presenza, l’entusiasmo, la gratuità assoluta che caratterizza i gesti di ogni giorno nelle cose piccole quotidiane. Filippo

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  5. Io credo che la santità sia possibile per tutti, sia una porta aperta a tutti! Vedo i Santi come un esempio, ma li vedo pure come uomini uguali a noi, con i nostri limiti, le nostre piccolezze, li vedo affrontare con fatica le stesse difficoltà che la vita pone a tutti davanti…solo essi lasciano aperta la porta del cuore! Salvatore

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  6. grandissima liricità su questa bella pagina colorata di immagine e musicalità! “Bussa e ti sarà aperto! ” Quante volte non ci avviciniamo neppure alla porta, perchè ci pare troppo lontana, irraggiungibile e vinti da stanchezza e pigrizia rinunciamo così alla Vita!

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  7. Il mio augurio per tutti voi oggi è che possiate suonare tante melodie, è che possiate tenere la porta aperta ad ogni soffio di Vita, affinchè lo Spirito possa far vibrare tutte le note che il vostro cuore è in grado di suonare per la gioia di chi vi sta accanto! Buona giornata a tutti. Filippo

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  8. la mia riflessione oggi va a tutte le volte che ho chiuso la porta, che ho scelto di perdere un’occasione, a tutte le volte che per pigrizia non mi sono neppure degnata di guardare da uno spiraglio del cuore. C’è sempre tanta presunzione in me e questa porta alla fine ad una chiusura, un serrare l’anima a Dio ed alle cose più belle che ci sono da Lui offerte. Egli ci parla attraverso persone che sono angeli ma noi ci tappiamo occhi e orecchi e così perdiamo l’occasione di veder specchiata negli sguardi altrui l’immagine dell’Amore. Che sia aperta quella porta, spalancata sui doni immensi del Padre!

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  9. trovo commovente questa descrizione degli angeli e le parole di Abelardo per magia si fanno musica insieme all’immagine che si staglia così nitida sullo schermo. Forse gli angeli non stanno mai in silenzio…è più probabile che siamo noi a non volerli ascoltare o ad essere troppo distratti per buttare un occhio su di loro…non credo che Dio ci lasci soli, il nostro angelo è custode, custode, e come tale vigila sempre su di noi e si adopera per ciò che è meglio per noi…altrimenti che angelo sarebbe?

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  10. Guardo la foto, vedo quella porta pesante, pesante come il mio cuore e poi vedo il buio che c’è dentro e i colori che ci sono là furi…bisogna che esca da me stesso se voglio incontrare l’Angelo! riccardo

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  11. Tante volte a me capita di recitare le preghiere di fretta e mi rendo conto che invece ogni parola andrebbe gustata lentamente, digerita nel cuore:perchè anche questo è un modo per far entrare Dio attraverso la porta grande del nostro cuore! Costanza

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  12. Ancora una volta un’immagine che parla da sè! L’angelo custode:ci penso spesso, soprattutto quando guardo mio figlio. Penso che di certo c’è sempre chi ci protegge, ci si adopera per il nostro bene, c’è sempre l’Angelo accanto a noi! Tu puoi anche non vederLo e forse il bello è prorpio qua:pensi che non ci sia ed invece quando meno te l’aspetti Lui dà un battito d’ali, un piccolo segno e tu ti rendi conto che Dio non ci lascia mai soli con le nostre miserie! buone giornata a tutti! Tiziana

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