A mio padre/A mio figlio

A mio padre
La tue bugie
per farmi star
bene
sono ancor vere
nell’animo mio.
Geppetto e Pinocchio
  
A mio figlio
 
Dietro una favola
ho celato
l’amarezza
della vita
per svelarti
un lieto fine,
quel tesoro
che, nascosto, hai
solo dentro te.
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Come l’amore/Anime Giunte

Come l’amore

Ti liberi della femminilità
per essere più donna:
ondeggiano già le spighe
e tu sei più del grano
e non finirai nella macina.
Io guardo il tuo ricordo
e mi basta l’accenno
di un sapore acre
a bruciare il nuovo
mistero…di te.
Concreta è la radura
quando annerisce sotto
la pioggia per noi
che rimaniamo incantati
come di fronte
ai nostri corpi mai
scoperti abbastanza e nudi
come l’amore.

fiori al rifugio Chilwell

Anime Giunte

I tuoi occhi
indossano il colore
delle stagioni
screziano
la mia memoria
con schegge di luce
e tutta sono vestita
del tuo odore
quando a sera
tramonti in me
da sempre
finchè l’alba
non sorprenderà
le nostre anime
giunte in preghiera.

L’eremita (Seconda parte) (Scena unica – cinquantunesima parte)

Tramonto su Genova

L’eremita
Ma che cosa si intende per anima universale? Io faccio una gran fatica ad immaginare come potrebbe essere la mia anima…non riesco proprio a concepire un’entità universale… mi sembra solo un concetto astratto.

Abelardo
Se io fossi in grado di spiegarti di che cosa si tratta saremmo giunti alla fine del viaggio…ma come ti ho detto non ci si arriva mai, come non si arriva mai a definire una cosa tangibile…lasciando stare i concetti…è già tanto se qualcuno ha avuto un’intuizione e ne ha concepito il nome…è davvero una conquista, te lo assicuro, anche se lo ha permesso Dio…diversamente nemmeno una piccola luce avrebbe rischiarato il nostro orizzonte…noi ci illudiano di fare grandi scoperte…ma è solo la natura che a poco a poco si lascia rivelare quando è arrivato il momento…quando ci può davvero essere utile…la natura è ancora a servizio dell’uomo se l’uomo ne rispetta la sacralità…ma ogni piccolo o grande passo è solo una nostra opinione…non esiste una scoperta più importante di un’altra, perché comunque sempre sfugge il senso profondo…si vive nell’immediato che sembra grandioso come grandiosa sembra all’uomo la sua piccola vita quando viene visitato dalla Verità…diverrà anche immensa…ma solo in tappe infinite…in tappe di infinita ricerca.
Ora noi siamo di fronte a due concetti ignoti ed è già miracoloso che ce li rappresentiamo più o meno favolosamente…ma pensa alla sostanza di quei concetti…quando si lasciano i puri nomi si brancola davvero nel buio…anche se, per un qualche motivo, si pensa comunque… ed è una grande consolazione… a qualcosa di bello e luminoso.

L’eremita
Ma se è tutto così complicato perché tu sei così sicuro che io possa comprendere il valore dell’anima universale?

Abelardo
Comprendere il valore di una cosa non significa né averne il concetto, né percepirne la sostanza, ma solo gli effetti.
Lo stesso vale, se ci rifletti, in merito alle persone; noi diamo sempre risalto al valore, perché non siamo in grado di conoscere l’essenza di un essere umano, né ci soccorre il suo nome se non come riferimento spaziale e temporale, il nome ha sempre un contesto in cui viene collocato, noi non siamo in grado di pensare ad una persona in senso assoluto; il tempo e lo spazio, la fisionomia in un certo luogo ed in un dato spazio, le parole ed i gesti legati sempre ad una circostanza precisa ci fanno costruire un giudizio…ci fanno “comprendere il valore” di una persona…appunto in base ad i parametri che siamo in grado di utilizzare e a cui non possiamo sfuggire…non a caso qualcuno ha detto che la cosa più importante per un uomo è quella di conoscere se stesso… è l’unico punto di partenza e di arrivo, noi infatti siamo in grado di pensarci quasi in senso assoluto… dico quasi perché basta una piccola variabile interna a mutare il quadro…la nostra mente è legata su di noi non tanto ai ricordi… se non quando ci immaginiamo un qualsivoglia legame… ma al presente, a quel che facciamo che è spurio dallo spazio e dal tempo… voglio dire che in quel momento noi non potremmo che fare quello, che essere quello che siamo chiamati ad essere ed il collegamento si crea solo con il futuro al limite… quando diviene presente, ma il tempo non ci definisce, né lo spazio…perlomeno non davanti a noi stessi…potrà variare il giudizio, il valore, ma noi sappiamo sempre, in ogni momento, ciò che siamo, quale sostanza viene colorata dal nostro nome…questo processo invece non può essere rivolto verso un altro essere…si può soltanto fare una proiezione, se ci si è attentamente conosciuti…a meno che l’amore che nutriamo non sia così intenso che chiami a testimone Dio su un’essenza che ci rappresentiamo immutabile nel tempo e nello spazio…non ce la rappresentiamo per quel che è veramente, ma ne percepiamo gli effetti sino alla radice dei capelli, sin nel palmo delle mani…è la parte di noi che più abbiamo amato ed apprezzato, così la possiamo pensare come se fosse nostra… perché nostra è.
Così sarà per l’anima universale…le anime individuali comprenderanno il valore dell’anima universale perché l’ameranno per quello che hanno trovato di bello e di puro nel loro proprio cammino di purificazione, proietteranno su di un’essenza che potremmo definire ancora in formazione quella parte di Dio a cui si sono stretti invocando la salvezza, quella parte di Dio che sta uscendo dal cammino sempre più luminosa, perché le radici si stanno liberando dal terreno…sempre di più, sempre di più… ed ora non hanno più necessità di restare nascoste, non hanno più bisogno del nutrimento terreno in un vaso angusto, ma solo di quello celeste che sta in ogni particella, se così la possiamo chiamare, del Paradiso.
Più crescerà l’Amore e più le proiezioni di ogni componente dell’Universo si amalgameranno tra di loro, fino all’inscindibilità in un’unica anima la cui energia e sostanza possiamo solo avvicinare come una preghiera…con l’unica certezza della direzione.

Orfeo/Canto d’amore

Orfeo

Accordato con la pioggia
non suono più
se non la vita
di un legno imbarcato
anche per il fuoco.
Ma vinsi d’amore
la triste Proserpina
e conobbi i misteri
di Zeus e di Altri.
Cosa mi servì
non so dire
se non a scrivere
la fine
di questa melodia

Canto d’amore

Esametri d’amore
canterò per te
sulla cetra di Orfeo
sull’arpa a dieci corde
imenei innalzerò
fino al Cielo
ma tu rispondi
presto
chè breve è
il giorno la notte
è eterna

L’eremita (Seconda parte) (Scena unica – parte cinquantesima)

L’eremita
Hai ragione,  ma il tempo mi appare un nemico: spesso mi chiedo per quanto potrò restare povero…mi vedo vecchio, solo e dimenticato…dopo aver seminato vento e raccolto tempesta… la tempesta, sì forse quella di cui parli tu… forse noi esseri imperfetti siamo destinati a trovarci per sempre in difficoltà…eppure ho paura di non riuscire a sopravvivere proprio quando, a pensarci bene, la morte potrebbe essere una liberazione…mi sento legato a quel niente che sono come se fosse tutto… se fossi tutto lì…e non so immaginare qualcosa di più bello… rispetto all’odore dell’erba e degli aghi di pino sotto il sole…mi sento legato anche alle pietre, come se non avessero diritto di esistere dopo di me… come se non fossi solo un’ombra tremolante che passa… che malinconia pensare al ruscello che non mi bagnerà più le labbra… o al mare che non ho mai amato abbastanza…al mare che ho temuto…al sole che non ho mai ringraziato a dovere… a tutte le strade che i miei passi non hanno mai onorato… alle labbra che ho respinto…sperando in chissà quali altri baci, come se i baci non li facesse l’amore… come se i baci non fossero che un mero riflesso di ciò che è più importante… quante mani allontanate proprio quando erano più vicine al mio cuore… quante mani avvicinate al solo piacere, come una candela che brucia senza ossigeno…quanti giorni trascorsi come se ce ne fossero mille altri, perché noi pensiamo sempre di essere eterni, questa è la verità… ed è vero che… se pensassimo diversamente finiremmo per impazzire… o forse no…sono proprio i pazzi che riescono a vivere un eterno presente…chissà…

Abelardo
Sai che mi commuovi…mi fai pensare ad un passato lontano…dovrei dire se fossi di questo mondo…ma in effetti è solo dietro l’angolo della coscienza…vedi forse è proprio la coscienza che ci può far sperimentare l’eternità…una parte di noi che non dimentica mai…anche se non si sa di preciso che cosa ci fa sentire in un certo modo…e si ripercorrono affannosamente i ricordi che ancora ci sono… se ce ne sono…ma anche se non ci sono la sensazione rimane… di voler prolungare la malinconia o la nostalgia… un po’ come la natura che sa dell’autunno e per morire nella finzione assume il colore dell’amore…poi verrà il bianco della riflessione, il verde della preparazione ed il giallo della maturazione…che strano… se ci pensi bene i colori della natura sono mischiati e non hanno una logica umana… come il nostro spirito che è sempre in continua evoluzione, non ci sono e mai ci saranno tappe definitive se non quando tutte le particelle saranno tornate a Dio in questo viaggio immaginario che parte da Lui e con Lui si invade di armonia…non avere paura del tempo…non ce n’è motivo…dato che il percorso è assolutamente circolare e i punti cardinali…te l’ho detto…non esistono…tu sei sempre equivicino al Cuore della sfera e la natura sostiene soltanto questo percorso… non è qualcosa che vada irrimediabilmente perduto…  il raggio dell’Amore di Dio ha bisogno di raggiungerti con la luce del sole, la tua umanità non tollera una maggiore intensità…ma tu poi sarai più luminoso del sole e cercherai un’altra luce assai più potente… il mare è necessario perché non puoi vivere senza l’orizzonte, senza rappresentarti un futuro abbraccio di quella Linea infinita…ma un giorno quando sarai nel Cielo scoprirai che al tuo orizzonte se ne è aggiunto un altro perpendicolare…sì il tuo orizzonte sarà a forma di croce e tu sarai al centro non più crocifisso, ma ansioso di entrare con ogni senso in quel mistero di architettura celeste che ti ha portato ad incontrare Dio in ogni direzione… hai bisogno del ruscello per intuire che l’amore vero può andare soltanto in una direzione…ma l’acqua non cerca solo la tua contemplazione… l’acqua vuol essere seguita nel suo percorso fino al mare…ogni potenza si accresce con la morte che incrementa la vita… senza individualismi però…in Paradiso sarai tutto e sarà tutto tuo se comprenderai, e non ne dubito, il valore dell’anima universale.

L’amore/L’amore

L’Amore

 

Per un nuovo vaso
il giardiniere
ti libererà le radici
e morbida la terra
ti avvolgerà insieme
all’acqua delicata.
Così saprai di crescere
figlio mio.

 Annina

 L’Amore

 

Dal grembo
di mia madre
mi cogliesti
e  insieme alla
Speranza
nel vaso di Pandora
mi annaffi
all’ombra
dei tuoi sogni