L’eremita (Parte seconda) (Scena seconda- parte quarantesima)

falegname


L’eremita
Per avere una vasca bisogna in qualche modo costruirla…se Dio mi vuole come Suo dispensatore perché mi fa mancare in continuazione la terra sotto i piedi? Che cosa posso costruire nella precarietà? Ho capito che sono limitato e che il mio tempo qui è definito, ma non comprendo tutte queste difficoltà…non sarebbe più facile riempire il vuoto con addosso un minimo di serenità? Tante volte mi sembra di vivere una perenne contraddizione… mi sembra che Dio mi punisca più duramente proprio quando sto facendo la Sua volontà…o almeno quando mi pare di essere sulla strada.

Abelardo
Cristo non era un falegname…aiutava Giuseppe, ma non era un falegname; Cristo non aveva un mestiere, ci hai mai pensato?

L’eremita
Hai proprio ragione, ma Lui era Dio.

Abelardo
Ma era anche uomo ed ha salvato l’umanità senza avere un mestiere…senza svolgere uno di quei mestieri che fanno l’uomo rispettabile. E non è stato il solo:  anche i santi hanno abbandonato le cose del mondo, perché era necessario.
Ciò che cosa ti suggerisce?

L’eremita
Che si possono fare grandi cose anche senza lavorare. Ma in ogni caso penso che per Cristo sia stata una scelta e così per gli altri; io invece vorrei lavorare e fare come disse Dio ad Adamo, vorrei guadagnarmi il pane col sudore della fronte, ma non ci riesco.

Abelardo
Ma tu pensi che Gesù non ci abbia provato ad essere uomo come gli altri? Ci ha provato, come ci stai provando tu, ma Dio voleva qualcosa di diverso…e quindi non poteva accontentarSi di un semplice mestiere…così per i Santi… diversamente S.Agostino sarebbe rimasto a fare l’avvocato… Ignazio di Loyola a fare il soldato e così via…forse anche tu sei stato scelto per qualcosa di particolare e così viene frustrato ogni tuo tentativo di essere un uomo ordinario.

L’eremita
Ma allora il libero arbitrio è solo un’illusione!

Abelardo
In questa vita non direi: puoi scegliere tra l’essere felice e l’essere infelice e non è semplicemente detto che la felicità passi per quel che tu ritieni meglio.
Ti ripeto che Cristo non aveva un mestiere, così come non aveva moglie né  figli: tutte queste cose per gli altri uomini sono buone, anzi ottime…ma non per il Figlio di Dio. Tu credi che non ci abbia pensato in 33 anni? che non abbia mai sentito il desiderio di essere un uomo come gli altri? Ma Lui aveva uno scopo ben più elevato e così ha dovuto rinunciare in nome di un Amore più grande.

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