Maddalena/Unguenti


Maddalena


Sempre io sono
per amor tuo
ed il corpo
si ridesta
di purezza
mani e labbra
ricordano
ed io quasi
tocco
il profumo
della tua assenza

 

  Maddalena

Unguenti

 

Non furono
gli unguenti
a turbare Giuda
ma il tocco
delle mani tue
e alle lacrime
non potei urlare
di me
che già
ti avevo
in Paradiso.

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12 risposte a "Maddalena/Unguenti"

  1. Guardo l’immagine e penso che Dio ha comunque avuto bisogno di una donna per incarnarsi, una donna che potesse rappresentare la Bellezza, una perfezione di forma e spirito, una purezza innocente…in realtà tutto l’opposto di ciò che rappresenta Munch nel suo dipinto scandalistico, dove la cornice è animata da spermatozoi e in basso c’è un feto doloroso ed inquietante. La Madonna di Munch è espressione di un’angoscia insanabile, all’iconografia tradizionale di Maria Munch contrappone l’icona di una donna di una bellezzza cadaverica e proibita con lo scopo di scandalizzare e connettere il tema erotico a quello religioso, sottolineando come sempre la tematica della morte. A parer mio le due liriche poco hanno a che fare con il dipinto se non il fatto che tutti e tre sono la rappresentazione dei sentimenti più autentici e nascosti che colgono l’uomo dinanzi ai misteri dell’esistenza: la vita, la morte, l’amore. Buona domenica a tutti. Salvatore

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  2. dobbiamo sempre dare un valore ai gesti che compiamo soprattutto mani e labbra sono per noi strumenti per donare piuttosto che per prendere…e se ci si pensa bene la conoscenza umana avviene proprio iniziando da mani e babbra:così il neonato si aggrappa al seno materno e si nutre di latte e amore per vivere

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  3. “Il tocco delle mani”: pensate a tutto ciò che le mani possono trasmettere, sensazioni così contrapposte come la tenerezza di una carezza o l’ira di un ceffone. Giuda ne rimane turbato, lui chetradiva baciando, ed è per questo che mani e labbra ricordano come se avessero coscienza, come se ogni loro azione conservasse una memoria nell’anima di ciascuno di noi. Buona domenica a tutti e a lunedì!

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  4. l’idea del vortice espressa da Alberta mi riporta alla mente un’immagine ciclica ed in realtà è proprio un cerchio quello al cui interno si colloca la Madonna, come fosse all’interno di un abbraccio (non a caso in latino abbracciare si dice amplector!) dove l’estasi della contemplazione della Natività si unisce al dolore supremo di un Figlio sulla croce. Due poli opposti segnano l’esperienza terrena di Maria riguardo all’amore. Trovo le due liriche davvero splendide per la ricchezza di evocazioni che offrono ai lettori. Buona partita. Renato

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  5. Scusatemi, non intendevo assolutamente dare valore ad una poesia piuttosto che all’altra, il mio commento si rivolgeva ad entrambe le poesie tanto quanto all’immagine, é un’immagine molto forte, anche violenta,soprattutto pensando appunto alla vita e alla morte, forza e violenza che ho sentito di piú nella seconda poesia, ripeto non era mia intenzione farne una questione di scelta. Spero proprio che l’Italia vinca questa sera perché la prossima settimana saremo anche noi in Italia e poter vedere lí la finale sará la ciliegina sulla torta…ITALIA…FORZA!!! Tanto per non alludere a Berlusconi

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  6. io trovo straordinarie entrambe le liriche, non mi sento di dar valore ad una piuttosto che all’altra, e credo che in realtà nella prima lirica ci sia maggiormente questa dualità femminile, questo essere Eva e Maria, Maddalena e Maria, questo senso di peccato che viene redento in Maddalena, questa sua conversione che la avvicina alla Immacolata Concezione. Una Maddalena che parla di purezza e rievoca ciò che è stata e che ora è grazie all’intervento del Cristo, il suo corpo che è puro, mani e labbra ricordano, non toccano, non baciano, non c’è più alcun elemento terreno, la conoscenza non avviene più attraverso i sensi ma attraverso la memoria: è forte questa memoria, è fatta di immagini la memoria, è la storia, la nostra storia, ciò che abbiamo scritto, i segni che abbiamo lasciato e Maddalena si guarda indietro e guarda chi era in principio, cos’è diventata poi, come si trova ad essere ora, come sarà domani. Già…come sarà domani? Sarà per amore di Cristo ed il suo corpo si ridesta come se fosse resuscitato nel Suo amore..Cristo non c’è, è assente. Ma solo un’apparente assenza perchè Maddalena così come Maria sempre vissero nel ricordo di Lui, come avvolte da un profumo. Questa ciclicità, questo vortice che il quadro di Munch suscita in chi lo guarda io lo avverto anche nella prima lirica e lo avverto forte, come forte è il richiamo nella seconda a quell’URLAMI/URLA DI ME/SEMPRE SI GRIDA/PER PARTORIRE/LA VITA)…in realtà morte e vita si rincorrono, la morte è comunque un parto, la morte di Cristo è comunque Vita per Maddalena e per Maria, per ognuno di noi. Un buon lavoro a tutti e che l?Italia vinca! Paolo

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  7. “Alle lacrime non potei urlare di me” avverto forte come un senso di possesso, lo stesso che è intrinseco in “Sempre io sono per amor tuo”. C’è un IO e un TU che sono un’unica persona, una fusione di corpi dove mani e labbra vengono revocate come in un sogno e le immagini appaiono sbiadite, i sensi del lettore sono ben accesi e tesi a interpretare tutta la sensualità che traspare dai versi e dall’immagine. Questo post è un girotondo di fremiti, forse è per questo che Cris ne è rimasta un po’ turbata: c’è qualcosa di terreno e concreto che si unisce a qualcosa di superiore e non è tensione a Dio, è già Dio, è l’Incarnato che riconosciamo ogni tanto in chi ci appare come in una visione salvifica, in una purezza paradisiaca di cui forse non ancora abbiamo fatto esperienza. Una buona giornata a tutti e FORZA ITALIA! ALBERTO

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  8. Pensate alle Annunciazioni piú famose, immagini che tutti quanti abbiamo visto se non altro sui libri, in tutte c’é una certa timidezza che traspare sensualitá…questa immagine che raggiunge il massimo dell’espressionismo rapprenta piú di ogni altra questa dualitá, é la Madonna di Munch, Madonna che é allo stesso tempo Maddalena, estasi che é allo stesso tempo piacere, lacrime che sono allo stesso tempo unguento. Il sacro e il profano divengono un unico tocco capace di turbinare l’esterno con l’interno, l’anima con il corpo, il corpo con il circostante. La seconda poesia é assolutamente straordinaria, come se fosse scritta nel vortice dell’immagine.

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  9. dialogo tra Cristo e Maddalena. Non vorrei entrare nel merito tirando fuori Il codice Da Vinci e tutti gli annessi e connessi, ma mi piace soffermarmi sulle due chiuse finali: il profumo della tua assenza altro non è che il Paradiso, è un’assenza solo apparente perchè si rivelerà poi un’unione eterna. FORZA ITALIA!

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  10. è tutto così forte, così violento e toccante insieme che mi lasciate oggi senza parole! Avverto un profumo di un Qualcosa che ancora non avevo conosciuto:mai fa paura, perchè l’ignoto spaventa sempre, ma mentre lo dico in cuor mio so che nella memoria mia tutto è già stato scritto e devo solo fare uno sforzo per ricordare. Cris

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