L’orizzonte/Domani


L’orizzonte

Dietro quella linea
tra cielo e mare
solo la mia azzurra
anima sento
sciabordare
a Dio
il suo canto

Leuca

Domani

Rianimare
il mio spirito
come l’orizzonte
la sconfinata
lontananza.
E risvegliarmi
in Ciò
che esisti
vorrei
domani.

P.s. Diamo il benvenuto a Filippo con la speranza che continui a far parte della nostra  comunità. E ci auguriamo con tutto il cuore che anche i ragazzi continuino ad illuminarci in questa splendida estate.

Annunci

Pubblicato da

tieniinmanolaluce

Sono attualmente avvocato, mediatore civile e commerciale, formatore di mediatori e mediatore familiare socio Aimef. Per undici anni sono stato docente di letteratura italiana e storia antica al liceo classico. Sono accademico dell'Accademia Internazionale di Arte Moderna. Scrivo da sempre senza privilegiare un genere in particolare. Ho pubblicato diversi libri anche in materie tecniche. Tra quelli letterari ricordo da ultimo: Un giardino perfetto, Poesie 2012-2016, Carta e Penna Editore, novembre 2016. La condizione degli Ebrei dai Cesari ai Savoia, Carta e Penna Editore, aprile 2017 La confessione, Dramma in quattro atti, Carta e Penna Editore, aprile 2017 Ho iniziato questo blog nel febbraio del 2006 e mi ha dato grandi soddisfazioni. Spero continuino anche su questa piattaforma. Tutto ciò dipende fondamentalmente dalla interazione con tutti voi, cari lettori.

22 pensieri su “L’orizzonte/Domani”

  1. della poesia ho imparato più in tre mesi qui sopra grazie a carlo e a giulia e ai commenti di tutti voi che in cinque anni di liceo! L’orizzonte me l’avete allargato voi!!! Carlotta

    Mi piace

  2. la vita è un po’ come lanciare sassolini in acqua (magari ci farete una lirica su questo, chissà!)…puoi solo perderti in una visione d’insieme, non puoi perderti nel particolare. Nell’insieme trovi l’estasi! Puoi guaRDARE CIò CHE ACCADE SOLO SE MANTIENI IL GIUSTO DISTACCO e pensare che c’è una visione d’insieme anche quando vivi la sofferenza…e poi, se riesci, se afferri il bandolo della linea dell’orizzonte, ti meravigli, come un bimbo, di ciò che stai vedendo! Lanci il sasso e mille cerchi si rincorrono fino a perdersi nell’acqua…voi scrivete e vi perdete nelle parole nel vostro rincorrervi…può ancora sorprenderci la vita? sì, certo che può!

    Mi piace

  3. il commento di alessandra mi ha fatto venire in mente Saffo e l’inno ad afrodite…qui non c’è la dea, ma Dio, non c’è un poeta politeista ma due cantori dell’anima monoteisti, eppure Carlo e Giulia si innalzano a Dio e Dio scende, si abbassa su di loro, avvicina gli orizzonti, avvicina la linea allo sguardo e gli occhi la toccano, si toccano in preghiera…ed è bellissimo questo prodigio!! Alice

    Mi piace

  4. oggi rianimarmi grazie a te, domani risvegliarmi grazie a te in Lui, perchè tu hai un’anima azzurra che canta di me a Lui….che cosa si dovrebbe ancora desiderare nella vita? Un abbracio immenso colmo d’affetto. Le liriche sono bellissime e pure la foto! Mario

    Mi piace

  5. non avevo mai pensato all’orizzonte come a un qualcosa che può donare un’anima alla lontananza e come per magia far sì che le distanze si accorcino….son passata da scuola solo per voi!!! E che sorpresa!!! Maria

    Mi piace

  6. non esistono distanze quando si scrive così a qualcuno che è lontano, ma si è l’uno l’orizzonte dell’altro, non il fine ma il mezzo per innalzarsi a Dio…e per questo vi ammiro, perchè sapete colmare le distanze tra noi tutti col dono della parola. Paola

    Mi piace

  7. la certezza è che tu esisti in Ciò…il dubbio è di poterti sentire ancora domani, tu, azzurra mia aima che sciabordi nel cuore di Chi mi ama. Federico

    Mi piace

  8. vedere e ascoltare, ascoltare un’anima azzurra, celeste che in una sinestesia si fa canto che rianima lo spirito e si innalza al Cielo. Bellissimi veramente questi vostri versi. Salvatore

    Mi piace

  9. tentativo di avvicinare le distanze spazio-temporali, l’umano che tende al divino, il divino che si abbassa fino a terra, cielo e terra che diventano un tutt’uno, oggi e domani non hanno valore di per sè ma solo come occasione di canto.

    Mi piace

  10. L’orizzonte é quella linea d’infinito che unisce il mondo intero nella contemplazione, gli sguardi del mondo si incrociano in tale vastitá facendo di ognuno lo spettatore del miracolo della creazione. In questo intreccio di storie diverse, di mondi diversi, di voci e profumi che vengono da lontano, dal passato e dal futuro, l’individualitá si confonde in un canto cosmico, in un silenzio profondo pieno solo di Dio, tutto si purifica e rigenera nella nostalgia di una linea.

    Mi piace

  11. perchè di fatto domani vorrei risvegliarmi nella tua anima, nella tua anima che sa cantare a Dio il suo canto…dietro all’orizzonte tu senti la tua anima cantare, io ti vedo, come un pezzetto di cielo, un frammento di Dio che illumina l’intera mia vita. Costanza

    Mi piace

  12. faccio un salto as cuola per consegnare i programmi ed ovviamente non posso non salutarvi di persona! …Mi piace molto questa rivisitazione pascoliana dello sciabordare, come se l’orizzonte fosse un grande contenitore in cui scuotere l’anima, farla cantare, ma cantare un inno di lode, fosse solo anche un grazie per questa vita ed in questo canto lo spirito si rianima, ritrova forza per spingersi oltre l’orizzonte, per andare oltre i limiti umani, per volare al Cielo…bellissime queste liriche!Renato

    Mi piace

  13. Tiziana parla di certezze…ecco io credo che questi bellissimi versi che guardano al di là dell’orizzonte,al di là della vita, al di là dell’oggi esclusivamente alla Speranza siano emblematici del vostro modo di fare poesia. E’ proprio del poeta cantare le proprie certezze e nello stesso tempo aprire l’altrui animo ai dubbi, mettere in discussione il lettore, sollevare domande grazie alle proprie risposte…in questo i versi di Carlo e Giulia o di Giulia e Carlo (qui sono un’anima sola veramente!) sono un exemplum di come si fa poesia! Con immensa e rinnovata stima Nicola P.

    Mi piace

  14. l’orizzonte mi ha sempre fatto pensare al domani, forse per via dell’alba e del tramonto, forse per via del fatto che dopo un tramonto c’è sempre un’alba e poi ancora un tramonto…mi dà certezza! Tiziana

    Mi piace

  15. …perchè se tutto questo dolore non allarga i nostri orizzonti e non ci rendi più umani – facendoci sentire un po’ divini – liberandoci dalle piccolezze e dalle cose superflue, allora vivere è davvero inutile!Ecco il senso di questi versi e se allungo la mano al monitor tocco l’orizzonte…le parole sanno fare miracoli!

    Mi piace

  16. quest’oggi siete così tanto in sintonia che è impossibile capire chi abbia scritto ogni singola lirica…avete raggiunto una tale sintonia che questo dialogo è una sola medaglia con due facce che indicano la medesima cifra, uno zero, circolare, come circolare è l’armonia delle due vostre anime che all’unisono guardano all’orizzone, si perdono dietro quella linea e si ritrovano, si ritrovano poi sempre. sempre!

    Mi piace

  17. forse lo spirito si rianima grazie a certi paesaggi, grazie alla Natura, grazie a certi angeli che ci prendono per mano e fanno la strada accanto a noi…è grazie a tutto ciò che l’anima ad un tratto canta e quando canta non può che essere per ringraziare! Grazie! daniele

    Mi piace

  18. ..è bellissimo soprattutto dopo tanto silenzio!…la foto fa sognare ad occhi aperti e anche dietro queste grige tapparelle d’ufficio sembra di vedere l’orizzonte, quasi di toccarlo, tanto è forte lo sciabordare dell’anima, il suo canto, tanto è forte l’amore che serbo nel cuore per chi mi ricorda che la vita è un dono bellissimo…e non devo dimenticarlo. Mai. Cris

    Mi piace

  19. sono d’accordo con Emilio circa il senso delle due liriche: vedo due persone che da due diversi balconi, in posti lontani, osservano l’orizzonte…che è lontano ed è vasto, come vasta la distanza che c’è tra loro due, come vasto è il mare. Ed in tutta questa nostalgia ci si ripiega su se stessi, si tira un grande respiro e come per miracolo entrambi sono colmi di quella vastità che poi è nient’altro che essere colmi di Dio…e l’unica promessa che possono entrambi formulare è che tutta la loro vita sia un tendere verso quella bella armonia ed anche verso quella umiltà e vero amore di cui avvertono la capacità in loro stessi, nei momenti migliori!E’ bellissimo questo post! Buon lavoro a tutti. Paolo

    Mi piace

  20. Essere solo un grande preghiera:ecco ciò che i versi esprimono quest’oggi. Ci capita spesso di provare stupore dinanzi alle meraviglie del creato ed allora non si può che inginocchiarsi e ringraziare per tutto ciò che abbiamo ricevuto…ringraziare Dio per il dono di sentire la nostra anima che canta per Lui, ringraziare Dio per la persona che abbiamo vicino, oggi, e che vorremmo ci rimanesse accanto anche domani perchè è vivo segno di Lui

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.