Il libro della Vita/Nella tua creazione

BollaChe dire di questa giornata se non che è stata spesa bene e che stasera forse possiamo riporre la nostra lampada senza  vegliare troppo.  Ci consola molto la considerazione di Maria “forse solo apparentemente siamo sani… forse malati lo siamo un po’ tutti”. Ma dobbiamo ricordarcene più spesso e non solo per lamentarci ripiegati su noi stessi, come accade di frequente. Diamo il benvenuto ad Anna e Franco, a Federico e Laura, a Bianca e Paolo, ad Andrea e Sandra e infine a Stefano e Silvia: ci auguriamo che questo spazio diventi per loro come per tutti un punto di riferimento, un luogo dove poter esprimere sentimenti e bisogni in libertà, in presenza di amici e di fratelli.


 

 

Da Giulia…

Il libro della Vita

Io e te
siamo parole della
Lingua che ogni giorno
Qualcuno scrive:
ti chiamo per nome
ed è come una
preghiera.

E da me…

Nella tua creazione

Scivolato
nel soffio
fantastico
di una bolla
mi raccomando
al cerchietto
e alle tue labbra
insaponate.
Poco importa
se i tuoi occhi
chiusi resteranno
per devozione
o per paura
io esploderò comunque
nella tua creazione.

Le mie notti

bimbo malatoVorrei rispondere alla riflessione di Carlo con una flebile eco,  solo per dare ancora al blog la veste di un dialogo maschile e femminile. Io non ho altre parole per replicare, se non questa lettera di una madre a suo figlio…potete immaginare voi le circostanze che legano i due esseri, vi chiedo solo una cosa:nessun commento, per favore, solo il silenzio che accompagna una preghiera…per il dolore di oggi, di ieri e del domani che verrà, per l’oggi, ed il domani che abbiamo sognato e che non è stato, che non sarà…per tutti i sogni d’amore bagnati di celate lacrime. Grazie. Giulia

Le mie notti

Mi siedo sul bordo
del tempo
le gambe
a penzoloni
in mano la clessidra:
l’ultima goccia
non acqua sarà
ma una lacrima
una tmesi
cesura lacerante
ora che il cuscino
dei sogni giace
stropicciato
perché ho riempito
di te
tutte le mie notti.