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Come una ferita/Permesso ti sarà


fuocoCarissimi speriamo che queste vacanze siano state un balsamo per Voi tutti.
Siamo rimasti molto colpiti dalle parole di Marta ed Alice: ci avete davvero commossi. Grazie!
Noi tutti scriviamo qui perché Voi siete la nostra storia ed il nostro futuro.
Ecco due nuove liriche ansiose di essere commentate.  

da Giulia…

Come una ferita

Nuda mi presenterò
alle porte
dell’inferno
e risorgerò in te
in te un’altra volta
mentre le braccia
dolorosamente
come una ferita
apri

 E da me…

Permesso ti sarà

Ancora il sogno
non capiranno
gli angeli
ma permesso ti sarà
il sonno nella luce
e così vero ti parrà
quel che di me
la fiamma non divorò

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  1. (accidebti a splinder!)..l’umanità alla tensione verso Dio, le piccole cose della quotidianità che tutti ci coinvolgono vengono raccontate su questi fogli fino a farne una sorta di libro sacro. Grazie Giulia, grazie Carlo perchè date un senso a ciò che studio ed è bello vedere che anche Marta ed Alice la pensino come me. La migliore serata che posso augurare a tutti, commentatori ed autori. Lucia

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  2. secondo me in paradiso ci andate tutti e due…se non altro per il lavoro che state facendo con questo blog davvero mirabile: diverse tematiche vengono affrontate e sviscerate, il mito si mescola spesso all’attualità, l’um

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  3. la speranza è che c’è qualcosa che la fiamma non divora..non so cosa sia di preciso, ma mi piace pensare all’amore che l’uomo nutre per la sua donna, sia essa Eloisa, Eva, Beatrice o Giulia…sempre un piacere immenso staccare un po’ dal lavoro grazie ai vostri versi bellissimi. Buona serata a tutti. Luciano

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  4. un’altra volta….ancora: ecco i due richiami! Ogni volta che la donna risorge in lui, l’uomo sottolinea che sono gli angeli a non capire il sogno…lui vuole salvarla, SALVARLA PER SEMPRE…ed è dolcissimo in questo suo perseverare come dolcissima è la donna a risorgere in quelle braccia aperte…maledetto quell’albero del bene e del male! Buon lavoro a tutti. Mario

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  5. forse è vero pure questo aspetto onirico, come se il peccato fosse solo un incubo passeggero e la salvezza ci fosse alla fine per entrambi! Trovo questo vostro blog molto interessante e profondo, scrivete molto molto bene e tornerò a trovarvi spesso e con piaCERE. Le liriche precedenti sono splendide..tutte! Da farne un libro. Riccardo

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  6. solo un brutto sogno quello che fa la donna…gli angeli non comprendono infatti perchè conoscono solo la sua purezza, ma lei , ahimè, non vive affatto in un sogno e sa bene quale realtà l’aspetta…Paola

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  7. così vero ti parrà quel che di me la fiamma non divorò: qualcosa dell’uomo si salverà e sarà la parte più pura della sua anima, quella di cui la donna si è innamorata fino a perdersi, fino a presentarsi nuda alle porte degli inferi: è un’immagine di dolcissima umiltà questa, è tanto cruda quanto tenera…forse perchè il peccato ci accomuna tutti! Costanza

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  8. l’augurio è quello di presentarsi nudi alle porte di un sogno dove sia solo luce!…chissà se sarà poi così, ma la speranza c’è, per tutti noi che in amicizia dividiamo questo blog. Versi splendidi e ricchi di umanità. Luciano

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  9. ancora una precisazione stilistica: la prima lirica è giocata sulla posizione dei verbi ed i pronomi personali (mi presenterò al verso 1 risorgerò al 4 e apri in chiusura a sottolineare una chiusa circolare tra l’io dell’autrice ed il tu dell’interlocutore). La lirica del poeta è anch’essa giocata sui verbi a fine verso e tronchi con quel divorò in variatio di rima…gli autori non solo puntano sul lessico in generale, ma sull’azione verbale associata a quella pronominale (io/tu; ti/me) quasi in posizione chiastica nelle due liriche. Anche a me ricordano molto il carteggio tra Abelardo ed Eloisa, la lirica di Eloisa così passionale e struggente, quella di Abelardo più fredda ed equilibrata, proprio come i due personaggi appaiono dalle loro epistole. …. ammirato e senza altre parole, vostro Nicola.

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  10. direi che è una questione di lessico: nella prima lirica parole come nuda, inferno, braccia, dolorosamente e ferita dirigono il lettore in una sfera terrestre e addirittura infernale, mentre nella successiva lirica il lessico è paradisiaco: angeli, sogno, luce…il lessico ha una funzione importante per l’ambientazione. Il dialogo è improntato su due diversi piani e le parole hanno il ruolo di connotare sempre meglio lo stato d’animo di chi scrive per renderlo visibile al lettore! Molto bello questo dialogo sull’aldilà, ricco di spunti letterari! Complimenti vivissimi. Renato

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  11. non mi pubblica il commento: riprovo! Dicevo che la lirica del poeta mi ricorda in particolare la Vita Nova, con quegli angeli che richiamano alla mente il dolce stil novo, mentre la poesia di Giulia è più “terrestre” e forse proprio per questo la sento più vicina, anche se in essa il senso del dolore è fortissimo, mentre il poeta è decisamenete più solare. Alice

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  12. La lirica del poeta invece a me ricorda la Vita Nova in particolar modo, quegli angeli rievocano il dolce stil novo, mentre più passionali e sanguigni sono i versi della poetessa, molto “terrestri”. Bellissime! Alice

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  13. la prima lirica mi ricorda moltissimo Dante e l’episodio di Paolo e Francesca:una Francesca così piena di determinazione nel suo peccare…mentre Paolo ha parole di speranza, almeno per l’amata…lui andrà all’inferno, lo sa bene, ma desidera che Francesca si salvi. Molto belle le vostre liriche anche oggi. Marta

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  14. io trovo in queste due splendide poesie un’ambientazione dantesca, una sorta di percorso dagli inferi al paradiso, un percorso salvifico, in cui il poeta vede la donna comunque angelicata, mentre la donna si sente alla fine comunque perduta e la cosa che più dolorosamente emerge dai suoi versi è l’incapacità di risorgere in Dio, sa solo risorgere nell’uomo che ama…ma in questo è grandissima, davvero grandissima! Alberto

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  15. Mi colpisce il fatto che ciò che di bello c’è nell’uomo nel sonno della donna diventa realtà, nel Paradiso la donna vedrà solo ciò che di buono l’anima del suo amato possedeva e di certo intercederà per lui….il problema è che la donna attraverso i suoi bellissimi versi afferma che per lei ci sarànno solo gli inferi…e non vede via di scampo. Oggi avete dato un bello sprone ad un collettivo esame di coscienza:è bello che la poesia possa condurre anche a questo. Salvatore

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  16. senza dubbio queste sono le parole che Eloisa ed Abelardo si scambiarono nelle loro lettere: questi versi racchiudono il senso di tutto il carteggio dei due amanti. Trovo che Giulia e Carlo abbiano condensato magistralmente con queste due potentissime liriche le diverse posizioni di Eloisa e di Abelardo quali appaiono dal loro dialogo epistolare…non so se la cosa sia voluta ma di certo risulta assai efficace e invito tutti i commentatori del post ad avvicinarsi alle epistole in questione…vi troveranno moltissimi riferimenti! Complimenti vivissimi per aver rielaborato in perfetta forma lirica un complesso testo di prosa epistolare. Carlo

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  17. Quell’incipit, “Nuda”, fa sorgere in me l’idea dell’humilitate francescana…quanta mestizia in questi sublimi versi:siamo di fronte a due anime incapaci di risollevarsi, di sollevarsi a Dio e quel risorgerò sta a sottolineare proprio questa dolorosa condizione umana di chi è incapace di salvarsi e non può che immaginarsi un giorno alle porte degli inferi…il poeta prova a dire che è solo un sogno, la donna risorgerà di certo nelle braccia di Cristo…non so quanto però sia stato persuasivo l’uomo, nonostante i suoi splendidi versi colmi di conforto. Lascio ad altri il commento stilistico..buon lavoro a tutti. Emilio

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  18. bellissima quella speranza di avere il sonno nella luce…molto rassicurante il poeta, ma la donna è più disillusa, lei si sente proprio Eva dinanzi alla quale Adamo non può che aprire le braccia…e tutta la nostra umanità sta in questi piccoli significativi gesti

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  19. quanto dolore in quell’uomo che apre le sue braccia con lo stesso dolore con cui si apre una ferita…a volte la salvezza pare davvero irraggiungibile…l’unico modo per sopravvivere qui sulla terra è forse l’inferno! … ed io oggi dinanzi a questi versi mi sento chiamata a darmi delle spiegazioni su cosa significhi “risorgere”…che sia permesso a tutti noi il sonno nella luce! Buon lavoro ragazzi! Cris

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  20. ciò che conta è che le sarà permesso il sonno nella luce…ma non so se sarà poi davvero così, perchè Giulia “vorrebbe vorrebbe salvarti, ma invano”…sbaglio? Versi bellissimi che portano me ad un esame di coscienza…tormentante!Daniele

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  21. la lirica di Giulia è una delle più belle che abbia scritto: c’è un’ansia di Dio e contemporaneamente una noluntas di salvarsi…c’è un dissidio interiore che si taglia col coltello, fanno male le sue parole…il poeta cerca di consolarla, la prende per mano e le mostra la luce, la speranza e forse a parer mio anche la certezza che è possibile una salvezza, che è solo un brutto sogno…io non so trovare le parole oggi…troppo mi toccate il cuore e la ferita è anche la mia! Paolo

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