Il sogno di Dio/Il carro del Sole


Carro di MedeaDiamo il benvenuto a Mario, a Luciano e a Federica.
Ogni giorno grazie a Voi tutti ci sembra di festeggiare il compleanno!
Se qualche mese fa ci avessero detto che dalle nostre parole sarebbero scaturiti tanti mirabili commenti, forse non ci avremmo creduto…
Ma oggi con l’arrivo di Enrica c’è addirittura una certezza in più, che insieme a Voi possiamo davvero fare qualcosa di buono per i giovani… ed è la più bella consolazione per questa Pasqua. 

Da Giulia…

Il sogno di Dio

In un rosario di stelle
stanotte Lo vedrai
nel dedalo dei desideri
ti dirà che tu sei
forma del Suo sogno
e come tutti, come Lui,
sei tanti e nessuno
ovunque e in nessun luogo.

 

E da me…

 

Il carro del Sole

 

Quasi fossi Tu
per una volta
a pregarmi
lascerai dunque
una litania
infinita di sguardi
nella mia piccola
stanza.
Ed io incrocerò
ancora una volta
le braccia
come per sognare
di guidare insieme
e senza paura
il carro del Sole.

 

Autore: tieniinmanolaluce

Sono attualmente avvocato, mediatore civile e commerciale, formatore di mediatori e mediatore familiare socio Aimef. Per undici anni sono stato docente di letteratura italiana e storia antica al liceo classico. Sono accademico dell'Accademia Internazionale di Arte Moderna. Scrivo da sempre senza privilegiare un genere in particolare. Ho pubblicato diversi libri anche in materie tecniche. Tra quelli letterari ricordo da ultimo: Un giardino perfetto, Poesie 2012-2016, Carta e Penna Editore, novembre 2016. La condizione degli Ebrei dai Cesari ai Savoia, Carta e Penna Editore, aprile 2017 La confessione, Dramma in quattro atti, Carta e Penna Editore, aprile 2017 Ho iniziato questo blog nel febbraio del 2006 e mi ha dato grandi soddisfazioni. Spero continuino anche su questa piattaforma. Tutto ciò dipende fondamentalmente dalla interazione con tutti voi, cari lettori.

18 pensieri riguardo “Il sogno di Dio/Il carro del Sole”

  1. carissimi, avete dato oggi un’interpretazione della morte molto rassicurante…se non era per Paola non sarei riuscito a leggere in tal modo le due liriche, ma in effetti a pensarci bene, proprio in questo Venerdì santo, è bello pensare che Cristo sia morto comunque con una speranza:quella della resurrezione e sia l’immagine del sogno che il carro del sole sono una consolazione per il Figlio che presto si ricongiungerà al Padre. Vi auguro una buona Pasqua. Luciano

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  2. Ha ragione Paola…l’atmosfera è davvero pasquale qui sopra! Mi piace moltissimo leggervi perchè smuovete tanti e diversi sentimenti, perchè create sempre immagini originali e versi che fanno bene al cuore, perchè leggendovi vien da pensare che l’uomo e la donna hanno ancora molto, moltissimo da dirsi…e soprattutto possono ancora essere in grado di ascoltarsi. Le liriche di oggi sono molto belle:par di vedere Dio che appare in sogno e ci prega con i Suoi sguardi! Buona Pasqua a tutti e due. Federica

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  3. Io credo che queste due liriche colme di speranza non siano state scritte a caso, ma i due autori di certo volevano dare un segno di questo venerdì santo. Buona Pasqua a Carlo e a Giulia e a tutti voi con i quali ci si incontra tra questi bellissimi fogli virtuali pieni di musicalità. Paola

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  4. A me il sogno di Dio richiama ancora una volta alla mente le parole dell’Eremita…Lo vedo questo Dio che sogna, che quasi mi prega, che si fa carne e muore ogni giorno anche per me, anche per me…perchè è vero: io sono tutti e nessuno! Pirandellianamente anche per Lui è così! Buona Pasqua ragazzi miei! Nicola Pertinace

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  5. Febo e Fetonte! Che richiamo mitologico…ma Fetonte ci rimette la vita! qui mi pare che la situazione sia diversa e la mitologia fa solo da cornice…il dedalo di desideri mi culla al pensiero di poterLo incontrare in un sogno o anche solo nella preghiera, come una epifania salvifica…in fondo i nostri desideri sono gli stessi di Dio. Buona Pasqua Giulia, buona Pasqua Carlo…a presto. Carlo

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  6. L’augurio che faccio a Giuia e Carlo per questa Pasqua è di poterLo vedere in tutte le loro notti, di sentirseLo accanto ogni volta che si rendono conto di star guidando il carro del sole..in fondo questo blog è metaforicamente il carro del sole! Buona Pasqua a entrambi …alla settimana prosssima. Salvatore

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  7. trovo di una sensibilità particolare l’immagine della forma del sogno di Dio…mi dà l’idea che Dio possa sognare come noi uomini e dunque soffrire, ma i Suoi sogni Lo consolano e tutti dovremmo avere la coscienza di essere per Cristo che muore una consolazione. Costanza

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  8. no, non è solo una speranza:la fede è una certezza! e di certo dona luce a chi la possiede, ma in questa vita credo siamo un po’ tutti in cammino verso una meta unica che ci vede arrivare chi prima chi dopo…sono certa che la meta ci sia, per tutti, anche per Dio

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  9. la prima è spettacolare…la sento proprio mia, è molto sincera…la seconda è più fredda, forse in apparenza, anche se mi ricorda Dante nel Paradiso…però io Dante non me lo immagino con le braccia incrociate davanti a quel mare di luce…sembra un po’ irriverente come atteggiamento, scettico, quasi a sottolineare che l’uomo è lì che aspetti qualcosa, che il dio lo prenda e lo carichi insieme a lui sul carro del sole…aspetterà mica la morte?Alice

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  10. la priama mi piace molto per le sue metafore, per le allitterazioni volute per creare anche musicalmente un’atmosfera di raccoglimento in cui l’uomo capisce che egli null’altro è che parte di Lui…bisognerebbe avere ben stretta questa certezza! Il problema è che Dio deve paraddossalmente pregarci per raggiungere questo Suo scopo! Bravissimi come sempre

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  11. Bello questo Dio che scende verso l’uomo e l’uomo che si innalza a Lui: siamo anche noi tra cielo e terra e tutto è come un sogno meraviglioso, dove il divino è l’umano e l’umano è divino. Alberto

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  12. il carro del sole mi fa venire in mente Medea che sale al cielo dopo aver ucciso i figli…ma qui sicuramente volevate dire dell’altro, qui più che l’uomo che sale è Dio che scende a livello umano quasi a rasssicurarlo della sua presenza. Alla prossima settimana. Buone vacanze. Marta

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  13. la cosa singolare è che in entrambe le liriche Dio assume connotazioni quasi umane, sogna e prega…del resto la Pasqua celebra ben questo mistero e queste due liriche esprimono bene l’ansia dell’uomo di CAPIRE, quando sa che capire la FEDE è impossibile

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  14. la litania infinita di sguardi riprende il rosario di stelle…due belle immagini! in entrambi, come nell’inno ad Afrodite di Saffo c’è l’uomo che si avvicina a Dio e Dio che si avvicina a Dio, i due piani , l’umano ed il divino si vengono incontro in un miracolo di preghiere…immagino sia casuale, ma è molto bello questo richiamo alla lirica greca.

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  15. …però è consolante sapere che anche Lui come tutti è nessuno e in nessun luogo e che pure Lui prega noi uomini di qualcosa, di misericordia verso noi stessi forse….molto belle queste mistiche e pasquali liriche. Tanti auguri di una Pasqua serena…a tra qualche giorno! Daniele

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  16. potessi svegliarmi un giorno e credere davvero di essere forma del Suo sogno! la verità è che spesso mi sento nessuno e in nessun luogo! Buona Pasqua a tutti e due…ci si sente la settimana prossima. Cris

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