L’eremita (Parte seconda) (Scena unica-parte trentesima)


Cristo risorto


L’eremita
E come si fa a capire quando arriva il momento?

Abelardo
Non si capisce. Capire è una parola forte che dovresti eliminare dal tuo vocabolario, anche se mi rendo conto che non sia una cosa facile. Deve essere un residuo dei momenti in cui Eva stava prendendo le sue decisioni… scherzo…ma la prima a sentire il bisogno di scegliere e di comprendere è stata proprio lei…forse per questo l’uomo ha continuato a punirla nei secoli…anche se la fame di sapienza lo aveva contagiato.
Che ti posso dire… il momento sarà quello in cui la tua essenza non avrà più nulla da recare al mondo… quando sarai un sacco completamente vuoto che Dio potrà riempire completamente di Sé, quando saprai rinunciare con fede al prezzo della tua fatica e non temerai di non avere più la forza di camminare nel mondo…quando ti accorgerai di non avere più la parola per recitare una preghiera e la preghiera si spezzerà a metà sotto alla tua impotenza e disperazione, così come il pane dell’ultima cena si spezzò.
È curioso… ma l’uomo conduce a suo piacimento una vita grama nella convinzione che alla fine potrà a suo piacimento ingannare Dio ancora una volta e chiedere perdono: questo è trattare Dio come se fosse solo un uomo, quell’uomo che si è… senza pentimento alcuno… flagellato e coperto di sputi per l’intera esistenza.
Ma Dio non è soltanto il Cristo crocifisso, Dio è il Cristo risuscitato… lo Spirito non è certo attaccabile dalla nostra mediocrità e limitatezza…

L’eremita
Mi stai spaventando… ma allora sono davvero destinato alla perdizione se non potrò pregare quell’ultima volta, se Dio non Si commuoverà più per me…

Abelardo
Al momento della tua morte Dio non sarà più un uomo con cui confrontarti… ascolta con attenzione le mie parole e non giungere a conclusioni affrettate… questo per te è solo un vantaggio, perché la sincerità del tuo spirito non si misurerà più con le parole, ma con il silenzio che sta in mezzo alla preghiera spezzata; è quel Silenzio che ti salverà perché simile allo Spirito di Dio, ma quel Silenzio dovrà poter condensare tutta la tua vita e non essere soltanto l’improvvisazione del momento… a quel punto Dio Si compiacerà del tuo dono e ti accoglierà nel Suo regno da cui peraltro non ti sei mai allontanato nonostante tutti i tuoi maldestri tentativi in proposito.

L’eremita
Quel che conta è allora la sincerità del silenzio finale…ora capisco perché anche i vignaioli dell’ultima ora hanno ricevuto la stessa mercede… Gesù si riferiva allo spirito di Dio e non ad un obolo terreno… lo spirito di Dio non è frazionabile… è eterno ed infinito e si mescola al Silenzio nella stessa quantità che è infinita…che non tiene conto della nostra umanità, né della stessa umanità del Cristo ormai è risuscitato

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4 risposte a "L’eremita (Parte seconda) (Scena unica-parte trentesima)"

  1. perchè l’uomo punisce Eva per secoli? per la sua sete di sapere? ma la filosofia greca non è in fondo nata tutta da lì?…ecco la prima parte non mi è chiara….mentre liricissima è quella che riguarda il silenzio con il quale dovremmo presentarci all’appuntamento…sarà dura! ma la Pasqua serve anche a questo, e l’eremita aiuta a riflettere a proposito!

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  2. a me pare che il messaggio sia un altro:se non diventeremo come bambini non entreremo nel regno dei cieli…ci si può riempire di Dio solo se siamo vuoti come bimbi:il cammino che dobbiamo fare è probabilmente al contrario di come lo si intende…ma del resto questo sta nel paradosso della nostra religione. nicola

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  3. il problema è che pur avendo inviato il Figlio noi troppo salvi non desideriamo esserlo…allora che significa?che la conoscenza è solo peccato? che è qualcosa di impuro e corruttibile?….splendida la parte del silenzio, molto lirica!

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  4. Prima il silenzio di Maria, ora la sete di conoscenza di Eva: conoscenza e silenzio sono però contrapposti solo in apparenza, perchè in realtà platonicamente Maria ha riconosciuto (sorta di mito della caverna)e serba tutte le cose dentro di sè nel silenzio. Eva invece non conosce nulla e l’albero della conoscenza del bene e del male è una tentazione troppo grande per ignorarlo!Da lì inzia il cammino alla sofferenza…se Eva non avesse avuto fame di conoscere Dio non avrebbe mandato Suo Figlio per salvarci

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