L’eremita (Seconda parte) (Atto unico-scena venticinquesima)


Abelardo
Tu sei la mia voce… io non parlo più da tanto tempo… hai una bella responsabilità ed una missione importante… senza di te non so neppure se mi sarebbe concesso di… di tornare ancora qui

L’eremita
Quando ci siamo incontrati mi hai detto che c’erano anche altre persone che avevano bisogno di te…

Abelardo
É verissimo… ma non ti ho detto come avrei potuto aiutarli… io ti stavo aspettando… ti aspetto da tanto tempo… perché il mondo ritorni a pensare alle cose di Dio… e continuerò ad aspettarti finché avrai il desiderio di tornare in questo luogo…la tua sete di Dio tiene in vita anche le mie parole.
Ci ritroveremo tra un anno, tra un secolo, tra un’ora… non importa… il tempo non conta… conta soltanto che gli uomini non rimangano senza l’eternità… e tu puoi essere quel piccolo raggio che collega la perdizione alla salvezza.

L’eremita
E se io non volessi partecipare al tuo progetto? se non avessi più voglia di… qualcuno prenderebbe il mio posto oppure tutto ricadrebbe per sempre nelle tenebre?

Abelardo
Tu conosci la risposta… sai dove l’ombra si riposa e non è detto che trasalisca… la verità è un momento e si addipana nel sogno dell’uomo… non so dirti se il sole sarà più o meno contento di scaldare la terra senza di te… perché il sole non ha sentimenti…. ma il cielo ce li ha anche se noi possiamo vederne solo il colore…. ed è un colore rassicurante… non  trovi?

L’eremita
Sei sempre più incomprensibile… tanto che mi chiedo se tu sia soltano il parto della mia mente sconvolta… una guida nel mondo nuovo della follia… mi chiedo se il libro che tu mi hai dettato in realtà non sia che un espediente per ritardare la fine… in attesa di che cosa poi… non so. Forse era meglio farla finita… al tempo che ci siamo incontrati… sempre che ci siamo davvero incontrati… dubito anche di questo.

Abelardo
Anche Dio sta riposto nel tuo cuore: tu non lo vedi, ma Lui c’è; ti servirebbe a poco negarne l’esistenza…perché Lui non ti ha rinnegato e non ti rinnegherà anche se continuerai a mantenere le distanze… sei libero di farti amare in lontananza, così come di sparire dall’orizzonte… tanto l’orizzonte non esiste… puoi urlare nel buio fino a diventare afono, ma se urli  è per essere ascoltato… se stai muto invece è per ascoltare… anche se sei libero di pensare ad altro… ma che cosa è poi questo altro se non una proiezione immaginaria di qualcosa o di qualcuno che vorresti ascoltare?
È il tuo desiderio di me che mi dà esistenza nel tuo cuore… finché avrai desideri io ci sarò, anche se tu non potrai vedermi, anche se mi allontanerai a tratti per abbracciare quella che tu credi essere la realtà… ben per te… ma io resterò il più vicino possibile.

(continua)

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