Ho ingoiato la penna di Dio/Nei miei occhi


Tre notti fa mi sono svegliato con un pensiero che dovevo mettere sulla carta e così ho fatto.

Ieri notte è successo anche alla poetessa…

Nessuno di noi ha comunicato niente all’altro fino a stamattina.

Lascio a Voi, amici carissimi, giudicare l’esito… non tanto dal punto di vista stilistico – perlomeno la mia  non può dirsi una lirica – ma in quanto alla comunanza dei contenuti.

 

Da me…

Ho ingoiato
la penna
di Dio
voleva aspirare
l’anima
ma il pennino
era secco
per scrivere
il reame
degli Angeli

 

E dalla poetessa…

Nei miei occhi

Scrivi sull’anima
sul cuore incidi
lettere d’Amore:
la Tua Parola
egli leggerà
negli occhi
leggera sulle ali
di un pentagramma

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18 risposte a "Ho ingoiato la penna di Dio/Nei miei occhi"

  1. ho pensato leggendo i vostri testi che tutti nel mondo abbiamo un alter ego, un qualcuno che ci completi, che ci sostiene, che ama anche la parte peggiore di noi perchè vi vede riflessa il volto di Dio…a voi è capitata questa fortuna! Ha davvero dell’incredibile il fatto che abbiate scritto tutto ciò senza che l’uno sapesse nulla dell’altra. Una buona giornata. ale

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  2. Giungo qui per la prima volta…singolarmente bello il vostro carteggio…ho letto anche i precedenti post e vi ammiro molto per il lavoro letterario che si svolge su questo blog. Tornerò presto a contattarvi. Mi stupisce come riuscite ad amalgamare bene la costatnte erotica a quella mistica:vi invidio un po’! Renato

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  3. L’anima vorrebbe essere aspirata come inchiostro sulla carta…anche il poeta come la poetessa desidera scrivere di Dio, ma l’uno pare sconsolato e impotente, l’altra invece è fiduciosa che da lassù la sua preghiera verrà ascoltata. Molto particolare questo dialogo…come piacerebbe anche a me entrare così tanto in sintonia con un’altra anima…voi non sapete il dono grande che Dio vi ha fatto! Un bacio a entrambi. Alice

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  4. Il reame degli angeli mi fa venire in mente i cori angelici e questo mi pare venga ripreso (a questo punto casualmente e in modo straordinario)dalle ali (tipiche degli angeli) del pentagramma. E’ incredibile come i due testi facciano costanti riferimenti l’uno all’altro riprendendo immagini! Sempre a bocca aperta…Marta

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  5. Oggi il vostro dialogo mi fa venire in mente un versetto di un salmo:”Mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio, perchè forte come la morte è l’amore, tenace come gli inferi la passione”. Non chiedetemi la ragione di tutto ciò:non so spiegarlo…(forse perchè l’Amore è addirittura più potente della morte!), ma ve ne faccio dono come voi fate dono a noi lettori della vostra singolare anima. Rossana

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  6. Quando si vuol così bene, quasi per vocazione, quasi per sevizio, si toccano davvero vette altissime. Avete il dono grande di colloquiare in un silenzio armonico e celeste…e vi ammiro moltissimo per ciò. Lucia

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  7. Forse avete ragione…Dio ha una penna che scrive sui cuori di ognuno, ma solo poche persone, credo, sono così angeliche da far trasparire dal loro sguardo e soprattutto dalle loro mani quanto è stato inciso nell’animo. Bisogna che stia con gli occhi aperti e sia più vigile a certe presenze. Grazie di cuore. Alberto

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  8. Al poeta la donna risponde con un’accorata preghiera affinchè il suo operato possa avere quasi una missione salvifica. Io trovo molti riferimenti allo stilnovo rielaborati dalla poetessa in modo estremamente originale. I colleghi si sono già soffermati con precisione in merito alle note stilistiche, non resta altro allora che fruire di queste due belle liriche nel loro senso più intimo e profondo. Con rinnovata stima. Carlo

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  9. Quando due persone si parlano così il pennino non è secco ma impegnato di inchiostro d’Amore. E’ bello questo conoscervi ogni giorno un po’ più in profondità. Grazie dei bellissimi versi. Daniele

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  10. al poeta dico che la penna che ha ingoiato è ben carica e che ha accanto un angelo che scrive sulla sua anima! Alla poetessa rinnovo dapprima l’affetto e poi l’ammirazione per la gratuità che dimostra sempre nei suoi versi…questi sono particolarmente belli! Una buona giornata ad entrambi

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  11. Altro che sfiorarsi!!!Il contatto delle anime è fortissimo in questo “carteggio”: l’uomo ingoia la penna proprio col desiderio di scrivere ma il pennino è secco…necessita di inchiostro, di linfa vitale…ed eccola là, la linfa, tutta nella preghiera umile della donna, che offre i suoi occhi al Signore affinchè l’uomo possa leggervi la Parola e nutrire l’anima. Anche a parer mio non si può parlare di pura coincidenza, ma emergono nei vostri scritti sicuramente i segni tangibili di un sentire per anni condiviso. Per me sono entrambe bellissime e assai significative.

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  12. Foscoliana corrispondenza d’amorosi sensi! Secondo me non si tratta di semplice coincidenza, ma di una lunga strada percorsa fianco a fianco. Sento una forte vena di impotenza nella prima, alla quale la seconda risponde appellandosi a Dio quasi in modo francescano, chiedendoGli di divenire strumento della sua Carità. La seconda poi è frutto di un raffinato studium…bello quello scrivere e incidere che richiama alla discografia e che viene poi ripreso dall’immagine del pentagramma. Davvero particolare il dialogo odierno, mistico e contemporaneamente umano!

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  13. Eh…qui si tocca il sublime!! Il contenuto è talmente profondo che ci potrei fare sopra una bella lezioncina! La prima è frutto di una profonda riflessione e coerente con la propria vocazione di madre/moglie. Dal punto di vista stilistico ottimo il chiasmo ai primi due versi, quella paronomasia leggerà/leggera, la metafora delle note che divengono ali e che richiamano il regno degli Angeli della prima lirica…gli occhi sono un pentagramma le cui note riecheggiano di armonia divina…che dire ancora d’altro? E’ perfetta nella sua semplicità, mentre la prima è più complessa, cela altri significati dietro le parole, è più introspettiva. Un dialogo davvero toccante. Bravi. Nicola P.

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  14. …senza parole! La seconda poi è una vera e propria preghiera a farsi strumento di Dio per l’amato. preghiera ad essere angelo!..e dal punto stilistico è scritta benissimo, c’è un forte labor limae. La prima è più immediata come ispirazione, ma è incredibile come ci sia tra voi una relazione fortissima dal punto di vista spirituale.

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