L’eremita (Parte seconda) (Scena unica-decima parte)


Bussola cinese


Abelardo
Devi pensare ai quattro punti cardinali ed al fatto che la terra è rotonda…

L’eremita
Non ti seguo…

Abelardo
Se pensi bene al fatto che la terra è rotonda… ti rendi conto che i punti cardinali esistono e… non esistono, ognuno di essi in fondo rimanda agli altri e seguendo qualsiasi direzione si arriva solo per un attimo ed apparentemente a quella che le è più distante…

L’eremita
Così è per Dio?

Abelardo
Sì,  Dio è infrazionato… perché qualsiasi direzione tu voglia prendere arrivi sempre a Lui… e Lui raggiunge sempre la Sua particella… grande o piccola che sia…
Tu percorri all’infinito una sfera nelle direzioni più disparate… ma tutti i tragitti sono intersecati nel punto più esatto dai raggi e tutti i raggi portano al Centro… anche se, mentre cammini, ti sembra di essere sempre nel luogo più lontano…
E dal Centro che è unico si dipartono tutti i raggi le cui estremità si congiungono in ogni momento ad ogni cammino… Dio è sempre inizio e conclusione di ogni esplorazione, ed il bello è… la fonte di straordinaria speranza è… che su questa sfera… non puoi mai sapere veramente dove inizia e dove finisce il percorso…sì… ogni punto va diretto al cuore di Dio,  Uno e Trino…
E quando ti fai il segno della croce – pensaci un attimo – sfiori quattro punti del tuo corpo…

L’eremita
Come i quattro punti cardinali…

Abelardo
Sì… la testa, sede della ragione… lo stomaco, sede della materialità e dell’istinto… il cuore, sede dello spirito… ed un punto poco identificabile e misterioso… quello della spalla destra su cui Dio busserà per chiederti di diventare santo…
Dio è in ognuno dei quattro punti cardinali… a Sud, nello stomaco che può diventare Nord, se l’energia che fabbrichi non si fermerà troppo in basso e girerà sotto al tuo corpo delicatamente  per dirigersi verso la nuca, fragile e potente insieme… tanto da poterti reggere in piedi… diritto in attesa del destino… senza paura di essere soltanto un pallido riflesso del sole…
Dio è a Est che può diventare Ovest per magia e dettare i richiami del cuore fino all’impulso di morire d’amore…ed il tuo cuore può raggiungere l’Est… con il solo coraggio di girarsi verso la Luce…
La Santità è in fondo uno sbattere più intenso di ciglia, un pigolio di mondi lontani che ti cercano… che vogliono soltanto te, che ti toccano con discrezione quasi impalpabile su di una spalla… quella che sfiori per ultima… col segno della Croce.
Dio è Trino, ma i punti cardinali sono quattro… e tu sei il quarto rimasto nascosto sino alla Croce…e poi col Figlio divenuto secondo… raggio diretto dal centro della sfera…punto d’arrivo per ripartire verso lo Spirito e la Santità.
Le Pars del Paradiso terrestre, che erano quattro, si sono ricongiunte con la morte e la risurrezione di un Dio… un semplice uomo non poteva rientrare nel Paradiso terrestre… un Dio sì…
Ma gli uomini, in ogni istante, possono ripercorrere e appartenere  a questa  unione salvifica con un  segno di croce… ed il miracolo si rinnova così all’infinito… spesso viene sigillato da un bacio sulle dita… perché sono quelle che lavorano nel mondo… e sono dieci come i comandamenti… perché tante sono le cose buone da fare,  finché  l’opera si accordi pienamente alla Trinità che l’ha generata. 

L’eremita
I comandamenti quindi non sono dei divieti… È questo che vuoi dire?

Abelardo
Non esattamente… ma vanno letti anche al contrario… prima del Cristo non potevano che avere la forma del divieto… perché gli uomini erano più duri di cuore…ma con Lui anche i “comandamenti” sono stati perfezionati… e come tu sai si possono riassumere  in uno solo: “Ama il prossimo tuo come te stesso”; questa formula credo stia a riprova del fatto che oggi vadano intesi soprattutto in senso positivo.. anche se gli uomini non sono perfetti e quindi la sintesi è suscettibile di ulteriore miglioramento; chi ama gli altri più di se stesso ha già raggiunto un gradino superiore… ma non uno definitivo… dato che la vostra umanità un giorno si trasformerà in qualcosa di diverso e allora mancheranno entrambi i termini del paragone posto da Gesù.

L’eremita
Così rimarrà solo il ternine “ama”… il massimo della sintesi

Abelardo
Si può leggere da ogni direzione ed il significato non cambia… in mezzo c’è la emme di una madre che si divide esattamente a metà tra i suoi figli e che può vivere e morire per entrambi contemporaneamente…. il perfetto equilibrio tra i punti cardinali…il centro della sfera…
Dopo aver diviso la luce dal buio non può che rimanere all’anima uno stato intangibile dal male…

L’eremita
Dio è Madre oltreché Padre?

Abelardo
Dio può essere ogni Principio a seconda dei bisogni delle creature dell’Universo… anche chi non ha mai avuto una madre spesso ne sente l’esigenza… è un grande mistero che i puri spiriti non cerchino un corpo, ma una madre che non li ha generati…forse Dio stesso se ne è meravigliato e con la terra ha voluto fare una sorta di prova…

L’eremita
Forse voleva comprendere fino in fondo quanto e perché il sentimento fosse così importante e ha lasciato che desse vita al primo uomo…
Adamo si sentiva solo… una nostalgia sconosciuta, una solitudine invincibile sono stati i primi effetti dell’Amore… ed ecco Eva, che non è soltanto una compagna, ma anche  una madre che rivela al figlio  la sua capacità di generare… anche Adamo non aveva mai avuto una mamma…e ne ha sentito l’esigenza

Abelardo
Non è un caso che anche Cristo abbia avuto bisogno di una madre… ma è l’Immacolata concezione che ha accolto  il Figlio di Dio… si è invertito il corso degli avvenimenti… 

L’eremita
Vuoi dire rispetto alla Genesi?

Abelardo
La Pars Construens ha scelto Maria…non Adamo da cui prelevare una costola… e lo Spirito della Pars Destruens Le ha donato la forza necessaria di accettare un Figlio senza generarLo, cosa che la Ragione non avrebbe potuto darLe… mi riferisco a quel Signore Dio che ha detto “andate e moltiplicatevi”; Giuseppe infatti sparisce dalla scena disegnata da Dio nel Paradiso Terrestre… si piega al volere dell’Amore,  contro la logica e la tradizione, in modo assolutamente rivoluzionario, se ci pensi bene…

L’eremita
E perché?

Abelardo
Perché dall’inizio dei tempi gli uomini si sono accoppiati secondo il disegno di Dio… mentre l’Arcangelo ha proposto a Maria e a Giuseppe il percorso di altri mondi, un percorso ancor più perfezionato… il puro Spirito di Dio doveva avere una madre in carne ed ossa… quella Madre anelata in chissà quale momento infinito…

L’eremita
Mi fai scoprire con piacere un altro volto del dogma… ho sempre pensato che fosse una verità indimostrabile…che si dovesse accettare per fede… ora lo sento piuttosto come una porta che rimanda ad altre dimensioni… capisco anche perché la Chiesa resta ferma da millenni su certi principi… perché non sono umani e sarebbe inutile oltreché insensato che un uomo volesse mutare una legge ultraterrena

(continua)

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2 risposte a "L’eremita (Parte seconda) (Scena unica-decima parte)"

  1. Dio raggiunge sempre la sua particella grande o piccola che sia…proprio come il pastore raggiunge la pecora smarrita e sorda…c’è sempre una circolarità nel discorso del confessore. Splendida l’immagine del segno della croce associata ai punti cardinali: Dio è la nostra vera bussola nel mare della vita. Un caro saluto. Emilio

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