L’eremita (Seconda parte) (Atto unico-prima parte)


S.Galgano-cielo


È passato un anno e l’eremita torna nella chiesetta di Cluny: lo attende una bella sorpresa…

Abelardo
Sei tornato…

L’eremita
Sì… ma tu che fai qui?
Non eri volato in cielo lasciandomi di stucco davanti ad una pietra?

Abelardo
Non avevi più bisogno di me ed ho pensato che volessi iniziare una nuova vita

L’eremita
Sì… ma adesso sei tornato… come facevi a sapere che…

Abelardo
Non lo sapevo infatti… sono qui perché altre persone hanno necessità di conforto… non sei da solo in  questo mondo…

L’eremita
Hai ragione…  mi credo unico in tante cose… sarebbe meglio che cambiassi mentalità

Abelardo
Ebbene sei tornato… ti vedo bello paffuto… vuol dire che le cose non sono andate poi male eh?

L’eremita
Fai prima a dire grasso, con l’alitosi, la schiena curva, e non solo per i peccati ed i rimorsi…
Soprattutto… con le mani vuote

Abelardo
Devi pur invecchiare no?

L’eremita
Ci sono tanti modi…

Abelardo
Io ne conosco uno solo…

L’eremita
Cosa vuoi dire?

Abelardo
Che l’involucro è soltanto un’apparenza trascurabile… è la mente che invecchia e allora si guarda intorno… e quel che vede normalmente non le piace

L’eremita
Non mi dire che invecchia anche lo spirito… mi togli la speranza

Abelardo
Ho detto la mente… non lo spirito… la mente è fatta di atomi come il corpo e quindi è destinata a decadere lentamente

L’eremita
E quando ti sembra che il fisico si stia degradando in realtà è la mente che… perde dei colpi… condensa meglio il tempo da cui trarre insegnamenti… ma per il resto lo spazio a disposizione si riduce…

Abelardo
Vedo che mi segui sempre… vuol dire che l’anno trascorso non ha fatto poi tanti danni… sia lode a Dio!

L’eremita
E che mi dici dello spirito?

Abelardo
Lo spirito c’è.

L’eremita
E che risposta è questa?

Abelardo
È l’unica possibile… credimi sulla parola

L’eremita
Sì… ma non mi basta… sembra quasi una minaccia… scherzo

Abelardo
Pensa ai meli in fiore… li hai mai visti?

L’eremita
In questo momento non ho presente…

Abelardo
Il fiore dei meli è bianco, ma generalmente non facciamo molto caso al colore …. quel che ci importa è di mangiare i frutti rossi o gialli… vero o no?
Il colore dello spirito è un po’ così… passa inosservato… ma genera la vita che noi godiamo in tutte le sue sfumature.

L’eremita
E non finisce mai?

Abelardo
Nessun uomo può vederlo finire… la morte c’è perché qualcuno può sperimentarla, se al mondo non ci fosse essere umano… non si porrebbe problema.
Lo spirito è infinito e si distingue dalla morte, proprio perché esiste di per sé.

L’eremita
Non si può provare la morte dell’anima?

Abelardo
No… è sempre la mente che invecchia e fa confusione.

L’eremita
Non ti capisco. Un anno fa mi sembravi più alla mano…

Abelardo
L’anima non muore mai… è la mente che col tempo arranca e proietta le difficoltà all’esterno… vede le cose distorte e comanda al corpo di provare sensazioni sbagliate.

L’eremita
Ed il corpo si adegua e si distorce fino a raggrinzirsi… le ossa si deteriorano fino a spezzarsi…

Abelardo
La mente sa che è la cosa migliore per combattere dignitosamente contro la fine… assecondare le idee è l’unica soluzione.

L’eremita
Quindi se noi pensassimo di essere eterni… non moriremmo, né invecchieremmo?

Abelardo
Sì.
Ma non è possibile in questa vita… la natura vuole che l’assecondiamo e non farlo sarebbe una forzatura insostenibile…

L’eremita
È per questo che di vita ce ne siamo immaginati un’altra, per aspirare di potere essere un giorno in armonia con l’eternità…

Abelardo
Di vite ce ne sono molte… mi pare di avertelo già accennato a suo tempo… ma non l’abbiamo certo immaginato noi; semmai è la vita che ci immagina e così nasciamo, viviamo e moriamo.

(continua)

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3 risposte a "L’eremita (Seconda parte) (Atto unico-prima parte)"

  1. il colore dello spirito passa inosservato…come passa la poetessa per questo blog! l’umiltà vestita di luce quella che tutti a turno teniamo un po’ in mano ogni volta che leggiamo i vostri versi. La vita è nunc et hic!Per me ce n’è una sola e ce ne vorrebbe un’altra perchè la prima è una prova

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  2. il colore dello spirito è quello che le ha disegnato negli occhi quel famoso carboncino di carne, che più che carne è la sua anima riflessa. Grazie per la ripresa del dramma

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