L’eremita (Terzo atto) (Scena unica-settima parte)


  


L’eremita

In definitiva Dio non poteva agire su Se stesso… la libertà nasce dall’impotenza divina…

Il confessore

Più che dall’impotenza… dall’impossibilità che venisse meno una delle Partes divine e nello stesso tempo che vi fosse un altro essere divino al di fuori della Trinità… “Ora è come uno di noi”… dice il Signore Dio, dopo che l’uomo ha mangiato dell’Albero della conoscenza… il discorso sarebbe lungo e non so francamente se c’è qualcuno al mondo che sia in grado di farlo…

L’eremita

Ci provi padre… io sono qui… inginocchiato… ad attendere una scintilla che mi faccia infiammare.

Il confessore

Bisogna partire da un concetto che in parte ridimensiona il nostro orgoglio di terrestri… ma solo in parte: noi non siamo gli unici esseri dell’Universo ad immagine e somiglianza di Dio… siamo però forse gli unici che derivano in un certo qual modo da una componente della Trinità che negli altri mondi è rimasta un po’… come dire… in secondo piano…

L’eremita

La Trinità esisteva  quindi prima della Creazione…

Il confessore

Sì… mi perdonerai se uso dei paroloni… io stesso faccio fatica ad abituarmi… Dio in estrema sintesi è trino ed è composto da una Pars Construens, da una Pars Destruens e dallo Spirito che è emanazione di tutte e due

L’eremita

Ma mi aveva detto che… che lei non era un fine teologo… 

Un confessore

Infatti… questi sono solo i frutti della preghiera  e della lettura sacra… Dio disse: “Facciamo l’Uomo”… che bisogno c’era che parlasse al plurale se non fosse stato in più persone?

L’eremita

Allora si può dire che certamente era trino prima della creazione dell’Uomo… ma cosa sono queste Partes

Il confessore

 La Pars Construens è quella che viene definita comunemente ragione e la Pars Destruens corrisponde… in termini nostri… al sentimento, all’irrazionalità, lo Spirito avrebbe potuto essere emanazione dell’una o dell’altra

L’eremita

Il concetto mi sembra chiaro… ma non seguo lo sviluppo del discorso…

Il confessore

Se l’uomo fosse stata creatura ed emanazione solo della ragione, la terra sarebbe stata perfetta come la Pars Construens.

Probabilmente in altri mondi questa è la norma; la vita viene generata attraverso la ragione e quindi non c’è bisogno della luce per vederci chiaro… lo spirito di Dio… ricorda bene… all’inizio dei tempi aleggiava nel buio… quindi in questi mondi che noi non conosciamo la fisicità non conta e forse nemmeno esiste

L’eremita

In altre parole in un mondo generato dalla Pars Construens Adamo ed Eva non avrebbero mai mangiato la mela perché non ne avrebbero avuto necessità… non si sarebbero mai uniti, perché lo sarebbero stati già in quanto parti della mente di Dio.

Il confessore

Esatto.

Nel nostro invece Dio nella sua interezza ha creato l’uomo, mentre solo lo spirito è stato soffiato dalla Pars Construens… il  “Signore Dio” come lo  definisce la Genesi… ma  facciamo ancora un passo indietro

L’eremita

Forse è meglio…

Il confessore

Nella Genesi si dice a più riprese che Dio considerava buona la creazione… fa’ attenzione:  buona e non giusta, il concetto di bontà non implica necessariamente quello di ragione…

L’eremita

Perché il Dio che valutava la sua creazione non era tanto

la Pars Construens , ma la Destruens, il sentimento.

Il confessore

Vedo che cominci a capire… e questo mi riempie il cuore di gioia

L’eremita

Ma allora Dio in un certo senso si è comportato da ipocrita: ha punito il povero Adamo per una mancanza che in fondo era riconducibile  alla Pars Destruens

Il confessore

Non è così semplice… Dio è trino perché le Partes operano su livelli diversi… con maggiore precisione un teologo ti direbbe che operano per gradi diversi… c’è un gradualità anche nella Sua perfezione… Chi ha creato l’uomo è la Pars Destruens, ma Chi lo ha fatto essere vivente,  lo ha posto nel Paradiso Terrestre e lo ha giudicato è stata indubbiamente la Pars Construens che sta più in alto… la Pars Destruens invece ha sofferto della cacciata  vicino alla Sua creatura…

L’eremita

In definitiva le Partes  hanno  svolto  ruoli  diversi…

(continua)

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Pubblicato da

tieniinmanolaluce

Sono attualmente avvocato, mediatore civile e commerciale, formatore di mediatori e mediatore familiare socio Aimef. Per undici anni sono stato docente di letteratura italiana e storia antica al liceo classico. Sono accademico dell'Accademia Internazionale di Arte Moderna. Scrivo da sempre senza privilegiare un genere in particolare. Ho pubblicato diversi libri anche in materie tecniche. Tra quelli letterari ricordo da ultimo: Un giardino perfetto, Poesie 2012-2016, Carta e Penna Editore, novembre 2016. La condizione degli Ebrei dai Cesari ai Savoia, Carta e Penna Editore, aprile 2017 La confessione, Dramma in quattro atti, Carta e Penna Editore, aprile 2017 Ho iniziato questo blog nel febbraio del 2006 e mi ha dato grandi soddisfazioni. Spero continuino anche su questa piattaforma. Tutto ciò dipende fondamentalmente dalla interazione con tutti voi, cari lettori.

1 commento su “L’eremita (Terzo atto) (Scena unica-settima parte)”

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