L’eremita (Atto terzo) (Scena unica-sesta parte)


Scintille

L’eremita

È una consolazione sapere che esiste qualcosa  da ricercare… ho sempre creduto in una ricerca fine a se stessa… e come ben sa mi ero anche stancato di recitare solo per me…

Il confessore

Il Senso ci attende e fluttua… non può staccarsi dal creato e da noi… questa è la vera consolazione… noi recitiamo per Lui che assorbe l’inautenticità ed il dolore e li trasforma in Sé… in un cuore dai battiti ancora regolari… il tuo ed il mio… che sorridono di essere ancora parte dell’aria e della terra

L’eremita

Io sono solo un ceppo che annerisce immobile nel fuoco: dentro c’è una forza senza calore che non si distingue da me, se non quando vorrei che mi lasciasse… sa che gioco, in fondo, e che non posso trasformare la materia… che non posso finire quando voglio… ed io ci conto

Il confessore

Ma il fuoco arriva al centro prima o poi ed è un tripudio di scintille… di minuscoli pezzetti luminosi che cercano il cielo dai punti più disparati della memoria

L’eremita

Lei, padre, confonde il centro della mia vita con il biancore della corteccia che non può fare a meno di staccarsi, ma sono lampi che muoiono dentro al camino, attimi di cenere bollente, fragile e contorta… il mio centro rimane una forza senza calore…  Lei, padre, si confonde con le emozioni che cadono a terra mentre ci cammino sopra 

Il confessore

Ma l’albero resta tale anche se cadono le foglie e se perde la corteccia nel fuoco… non può rinnegare la sua essenza… e tu sei comunque un uomo anche se vorresti dimenticartene… a tratti è comodo e anche poetico… se vuoi.. scordarsi di avere un cuore ed una coscienza… ma è soltanto un’illusione

L’eremita

A lei è mai accaduto?

Il confessore

Spesso perdo il mio cuore anche in questo confessionale… ma lo ritrovo pensando a quello che ancora ignoro… c’è sempre speranza per chi crede di poter vivere in eterno… ed io lo credo…

L’eremita

Basta insomma ricordarsi di non sapere nulla… avere il cuore vuoto

Il confessore

Solo chi lo possiede può far proprio un regno infinito… accogliere tutto ciò che il cuore può e sa contenere…

L’eremita

Padre, mi dica… è veramente convinto che io sia così libero di scegliere? che possa svuotare  e riempire il mio cuore a piacimento e a comando?

Il confessore

Il libero arbitrio esiste e non ne puoi dubitare… pensa ad Adamo ed Eva… se non fossero stati liberi Dio avrebbe potuto impedire il peccato originale… oppure avrebbe… che so… potuto cancellare il Paradiso Terrestre con tutto quello che c’era dentro, per crearne un altro di Suo gradimento… 

L’eremita

Ma non lo ha fatto… è un peccato… poteva creare un mondo di stabile armonia… si sarebbe risparmiato un sacco di grattacapi…

Il confessore

Non poteva farlo… avrebbe dovuto eliminare Se stesso… lo Spirito si era messo in azione… ormai si era incarnato… e l’uomo era stato creato ad immagine e somiglianza… del Creatore

Finché ha potuto Dio… Dio non si è fatto uccidere…

(continua)

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