Sola/ La tua nave d’oro


      Dalla poetessa…

Sola

In questa perlacea
sera
nulla rimane
se non una diafana
luna
morente nel silenzio
che di lui vive

luna su A

E da me…

La tua nave d’oro

Rimani anche tu
a guardare
la luna
che sbadiglia
e lascia che
il cielo
ti contagi.
Anche
in fondo
al mare
guiderò
la tua nave
d’oro


Per ringraziare Dio di essere vivi e di potere godere di tanti amici meravigliosi

Grazie a cometaspenta
Grazie a Feboapollo
Grazie ad Emilio
Grazie a Nicola
Grazie ad Alessandra
Grazie ad Heathen
Grazie a Salvatore
Grazie a Daniele
Grazie a Cris
Grazie ad Alberto
Grazie a Robertas
Grazie a Lucia
Grazie a Marta
Grazie a Centocolori

Grazie a tutti gli altri che non possiamo raggiungere

Il nostro cuore
trabocca
d’affetto
per voi

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13 risposte a "Sola/ La tua nave d’oro"

  1. Stanotte guarderò la luna, a lungo, finchè non tramonterà nel mare e con i vostri versi la seguirò fin laggiù nel profondo degli abissi: il silenzio si nutre di chi si ama…le due poesie sono un’unica ode alla Presenza che ognuno tiene stretta dentro di sè. Una buona serata

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  2. non avevo mai pensato a mia moglie come ad una nave d’oro…il capitano non abbandona mai la nave neppure quando affonda! E Penelope, esempio di sposa modello, nel silenzio viveva del ricordo di Ulisse…quante immagini rievocate con i vostri versi. Grazie. Alberto

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  3. Della prima lirica mi piace la costante collocazione anticipata dell’attributo ed il suo enjambement (e di questo forse che parlava Daniele): è come se si sovrapponessero due pronunce: una più libera e prosastica e l’altra più ancorata alla scansione metrica tradizionale. Della seconda invece apprezzo moltissimo la rielaborazione (aemulatio cum variatio) del topos letterario della nave…estremamente originale. Niente da dire…siete bravi in questo vostro stuzzicarvi a vicenda! Continuate. Nicola P.

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  4. Più che vederla questa sera la si sente nel suo mutismo…sembra fatta di assenze. Ma solo apparentemente assenze!!Bravi davvero. Ancora una volta il dialogo vibra di lirismo e sotto la luce della luna un po’ diafana, un po’ sbadigliante un po’ morente, si stagliano i contorni di di un sentimento profondo che resiste al tempo, al passare della notte, ai marosi invernali. Una buona giornata

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  5. Io noto in queste due liriche una certa fede nel potere della parola…si direbbe quasi della sua “quantità”. Il silenzio che di lui vive è di un lirismo toccante, come del resto la paterna metafora della nave che viene guidata anche nel profondo degli abissi. Qui siamo dinanzi a due anime che non hanno timore di rivelarsi nella loro intima spiritualità. grazie per i bellissimi versi

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  6. …a me pare di vivere in un libro…feboapollo ha spiegato benissimo il senso di entrambi i testi. Vorrei essere una nave d’oro per mio marito e sempre vorrei che lui sapesse che vive nei miei silenzi…che il silenzio a volte è più loquace di tante parole…è preghiera, il silenzio. Vi ringrazio. Di cuore. Cris

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  7. Io le trovo incantevoli…siete sempre all’altezza della situazione! Come si chiama quella figura retorica per cui un verso si interrompe dividendo sostantivo e attributo (mettendolo al verso successivo?). A me piace molto l’immagine della sera così come l’avete descritta…anche se lontani si può essere sempre accanto a chi si ama. Daniele

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  8. polemico vorrei esserlo anche io ma mi lega qualcosa a voi due per cui me ne astengo per affetto e rispetto nei vostri confronti. Preciserò soltanto che è il silenzio che vive di LUI non la luna…la luna quasi scompare, si annulla perchè LUI riempie tutto ciò che circonda la donna, che è solo apparentemente sola…LUI è accanto a lei, sempre e lei lo sa! Come pure sa che metaforicamente LEI rappresenta una nave dal carico d’oro, LEI è qualcosa di assolutamente prezioso e lui è il nocchiero…sapete quante volte e con quanta importanza compare la figura del nocchiero in letteratura! E’ un topos letterario…qui c’è la responsabilità di una nave da guidare anche in fondo al mare…per nulla al mondo il nocchiero la abbandonerebbe…io di depressivo non vedo proprio assolutamente nulla, ma un immenso afflato spirituale. Perdonate il tono, ma la precisazione era dovuta!

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  9. polemica di natura…ma se è diafana…di LUI vive mica un granch’è…se vive cazzo si dispera. Cerca soluzioni ,mica langue…mi spiace ma io ragiono in un otttica produttiva. Quindi più mi butti giù più mi/ti tiro su…altrimenti si chiama depressione…e qs proprio non mi piace. Notte caro

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