L’eremita Atto II (Scena unica-parte terza)


cielo e mare


Un girasole
Per se stesso… hai detto bene… ormai ha imboccato la strada della luce… quella che io seguo tutti i giorni, finché mi è consentito… ma a me viene naturale… e più facile

Una roccia
Sei troppo indulgente amico mio… gli uomini non meritano tante giustificazioni… se hanno abbandonato la natura non è certo colpa nostra…

Un girasole
Ma nemmeno loro in fondo… è successo… e Chi sai tu lo ha permesso…  ci deve essere una ragione complessiva.

Una roccia
Forse  l’Essere supremo confida comunque in noi… sa che finché ci saremo… potremo riparare ai danni  altrui

Un girasole
Tu parli di un mondo  fine a se stesso… io mi chiedo spesso che senso abbia rivolgersi al sole fino a diventare concime…

Una roccia
Preoccupati della linfa… che ce n’è abbastanza!

Un girasole
Non dipende da me nemmeno quella… e di nascere girasole non l’ho certo chiesto io… il verde ed il giallo non mi donano… avrei preferito l’azzurro… sì… confondermi col cielo è il mio sogno ricorrente

Una roccia
Non ho mai fatto caso ai tuoi sogni… anzi pensavo che non sognassi… ma perché… proprio col cielo?

Un girasole
Vedi… il cielo ed il mare hanno stretto un patto… quello di mimetizzarsi a vicenda  per ingannare la morte… se io fossi del loro colore, forse potrei vivere quanto te o almeno quanto quest’uomo…

Una roccia
Sai che mi commuovi…

Un girasole
Vorrei che il mio stelo ondeggiasse… io non ho mai visto le onde,  ma so che esistono e che il mare profuma… me l’hanno raccontato le rondini…

Una roccia
A me lo ha confessato la nebbia del mattino… una volta  avrebbe voluto spingersi più in là dei campi coltivati… ed ha incontrato lo scirocco… debole certo, ma ancora attaccaticcio

Un uomo
Io abitavo di fronte al mare… ma non posso confermare quel che vi è stato riferito…

Una roccia
Che cosa vuoi dire?

(continua)

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Pubblicato da

tieniinmanolaluce

Sono attualmente avvocato, mediatore civile e commerciale, formatore di mediatori e mediatore familiare socio Aimef. Per undici anni sono stato docente di letteratura italiana e storia antica al liceo classico. Sono accademico dell'Accademia Internazionale di Arte Moderna. Scrivo da sempre senza privilegiare un genere in particolare. Ho pubblicato diversi libri anche in materie tecniche. Tra quelli letterari ricordo da ultimo: Un giardino perfetto, Poesie 2012-2016, Carta e Penna Editore, novembre 2016. La condizione degli Ebrei dai Cesari ai Savoia, Carta e Penna Editore, aprile 2017 La confessione, Dramma in quattro atti, Carta e Penna Editore, aprile 2017 Ho iniziato questo blog nel febbraio del 2006 e mi ha dato grandi soddisfazioni. Spero continuino anche su questa piattaforma. Tutto ciò dipende fondamentalmente dalla interazione con tutti voi, cari lettori.

1 commento su “L’eremita Atto II (Scena unica-parte terza)”

  1. confondermi col Cielo, sentire in me quella particella di Dio che non è distinguibile a nessun microscopio, ma c’è, è viva e presente in me…questo significa confondermi col Cielo

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