L’eremita Atto II (Scena unica-parte seconda)


roccia imponente


Un uomo
Che cosa vuoi dire?

Una roccia
Che avete idee bizzarre… per voi “crescere” significa tentare di essere giovani e forti, e ritrovarvi adulti in un attimo e poi combattere la vecchiaia, cambiare il colore dei capelli o inflaccidire i muscoli, ingobbire magari, e nel contempo  possedere un bel conto in banca, una bella moglie e figli ubbidienti, essere stimati e riveriti  e tante altre cose del genere…

Un uomo
Fa parte della nostra natura… non credi? Se tu possedessi l’istinto vorrei proprio vedere come ti comporteresti!

Una roccia
E tu che ne sai?

Un uomo
E che istinto potresti avere lì immobile, ed impassibile? tu non hai sangue nelle vene

Una roccia
Il  mio istinto è quello di proteggere la terra: io non ho tanti grilli per la testa… o meglio ce li ho sulla testa, ma solo d’estate… e ne sono felice… il mio compito è assai gratificante e non ne desidererei uno diverso… piuttosto tu… emaciato e lacero non mi sembri entusiasta di quel che sei… 

Un uomo
Forse perché ho capito che le nostre idee sono davvero strambe… anche se inevitabili… e che se uno non riesce a dominare gli istinti è meglio che la faccia finita… per questo sono qui, per dominare gli istinti… e non morire… per non ammettere che la vita  sia una lotta impari…

Una roccia
Perché mi racconti delle frottole filosofiche? di notte ti sento… ascolto i tuoi incubi… so perché sei venuto qui… tu volevi morire e poi… poi hai deciso tutto compiaciuto che avevi ancora una giustificazione per comandare al tuo orgoglio… di starsene buono buono

Un girasole
Non ti sembra di essere troppo dura con lui? in fondo sta cercando una  dimensione… che abbia ancora voglia di sopravvivere è un bene mi pare… del resto questa primavera, quando il fango ti ha seppellito hai chiesto all’acqua di portarlo altrove…

Una roccia
Ma io sono essenziale per la pianura e non posso rimanere nelle viscere della terra…

Un girasole
Tu conosci il suo ruolo nel mondo?

Una roccia
No… ma è solo un uomo… io ne ho visti passare tanti di qui… che cosa avrebbe di speciale questo qui?

Un girasole
Anche di massi in fondo ce ne sono tanti… e di girasoli pure… ma se io non ti facessi un po’ d’ombra e tu non tenessi fermo il mio terriccio precario…

Una roccia
Hai ragione, ma quest’uomo ha lasciato i suoi simili.
Se non per se stesso… che cosa vuoi che rappresenti ormai?

(continua)

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Una risposta a "L’eremita Atto II (Scena unica-parte seconda)"

  1. ognuno di noi ha qualcosa di speciale agli occhi di Dio. Ed è importante quel che ricordava ieri Abelardo all’eremita:Dio ci ama perchè siamo! Perchè Egli ha voluto che fossimo!Importa che cosa siamo, che cosa siamo diventati…importa a noi per non deludere le aspettative che ogni padre che si rispetti ha sui suoi figli, ma l’amore di un padre è comunque incondizionato:Dio ci ama solo per il fatto che siamo figli Suoi…sta a noi, in quanto figli, riconoscere certe nostre responsabilità nei confronti di un padre!
    Personalmente preferisco le vostre foto…non so se per motivi affettivi(senza dubbio!), ma le altre mi paiono un po’ finte, un po’ costruite…è un giudizio di parte, è chiaro, ma lo scatto vostro è distinguibile tra mille!

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